Adagio con gusto: Alto Adige da assaporare a ritmo slow

Di / 9 giugno 2018 Gusto Nessun commento
Alto Adige

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Adagio con gusto. In Alto Adige la vita segue il ritmo della natura, lento e preciso. Per questo motivo, se volete conoscerlo, assaporandolo, dovete prendervi il giusto tempo.

Qualche tempo fa ebbi la fortuna di incontrare a una cena un vecchio filosofo, autore di numerosi volumi e di straordinarie lezioni universitarie, il quale in risposta a una mia ingenua domanda (su quale sia oggi il più grande lusso) mi folgorò con due parole: il tempo. E’ vero, per “l’uomo moderno occidentale” la gara contro il tempo è sicuramente la più dura, destinata a probabile disfatta, senza tema di errore. Il Pianeta è segnato: è solo questione di tempo. Le nostre giornate sono scandite da ritmi sempre più frenetici (che ci fanno ammalare e ci rendono infelici) dettati da altri o da altro, mai da noi. Oramai tutto è possibile: è sempre, soprattutto, una questione di tempo.

Del resto, il tempo è denaro e, come questo, fugge irrimediabilmente.

Alto Adige

Ecco perché, almeno in vacanza, dobbiamo ritrovare il piacere di assaporare il tempo, di godercelo appieno. E non c’è nulla di meglio che farlo seduti a tavola, in buona compagnia.

Una delle mete che meglio combinano questi aspetti è l’Alto Adige. Una regione meravigliosa, dove i tempi della natura diventano i tempi della qualità, donando prodotti salutari e ricchi di gusto.

Alto Adige

Come la Mela Alto Adige IGP, un frutto millenario che – grazie a 300 giorni di alta pressione e 2000 ore di sole all’anno – arriva a noi croccante, succosa, aromatica e colorita in 13 varietà: dal rosso delle Fuji e delle Braeburn, alle succose Jonagold, Elstar, Idared, dal verde acceso della Granny Smith e al giallo delle Golden Delicious, al quasi bordeaux delle Red Delicious, Morgenduft e Winesap, fino al colore tenue delle Gala, Topaz e Pinova. Ricca di vitamina C, la Mela Alto Adige IGP può essere trasformata in tanti modi diversi ed è protagonista non solo della salute ma anche della bellezza: sotto forma di succo, sidro o aceto ma anche di creme, balsami e latti sa essere un’alleata perfetta del nostro benessere.

O come lo Speck Alto Adige IGP, uno dei salumi più apprezzati in tutto il mondo, che necessita di ben 22 settimane di cure.Alto Adige

Antica merenda contadina, lo Speck è frutto dell’amore della sua terra e dei suoi abitanti, ed è unico come il territorio da cui proviene. Profumato di alloro, rosmarino e ginepro, ha un gusto delicato e speziato al tempo stesso, grazie all’affumicatura leggera e alla stagionatura all’aria. E come ogni famiglia ha la sua ricetta segreta, tramandata di generazione in generazione, ogni “baffa” di Speck Alto Adige IGP ha il suo sapore. Eppure tutti i produttori sono accomunati da due elementi chiave: il metodo tradizionale e il totale rispetto del disciplinare di produzione.

Un lungo processo, necessario per certificare un prodotto di qualità a marchio IGP, con il sigillo impresso a fuoco.

L’oro bianco dell’Alto Adige

Alto Adige

Oltre alle mele e allo speck, c’è “l’oro bianco”: un latte dall’inconfondibile sapore che, trattato secondo tradizione ma anche modernità, si trasforma in prodotti lattiero-caseari a marchio di qualità Alto Adige. Qui le mucche sono davvero le regine dei masi: i contadini , infatti, sono fermamente convinti che la qualità della vita del proprio bestiame influisca sulla bontà e genuinità del latte e di tutti i prodotti che ne derivano. Le aziende agricole, per lo più a conduzione familiare, accudiscono una media di 15 vacche e 8 vitelli. Ogni giorno il latte munto viene raccolto dalle nove cooperative lattiero-casearie per essere trasformato in yogurt, burro, mascarpone, e formaggi, come lo Stelvio, unico formaggio altoatesino con denominazione di origine protetta a livello europeo (DOP). Un altro esempio della grande attenzione alla qualità è il Latte Fieno, un latte prodotto da mucche che, durante l’anno, si nutrono per almeno il 75% con foraggi grossolani (che non contengono insilati, ovvero alimenti fermentati) e quindi, più naturali e sani.

Questo è l’Alto Adige. Un piccolo mondo che va incontro al futuro senza dimenticare la tradizione, tenendo conto delle generazioni passate e di quelle future, col desiderio di lasciare ai propri figli una natura preservata. In poche parole: tempo ben speso.

 

 

testo di Alessandra Corrias (www.braingymscool.it)

Alessandra Corrias

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