Alsazia, un viaggio nelle favole

Alsazia

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Alsazia, un viaggio nelle favole. Quando si parla di Alsazia, tre sono le parole che vengono spontanee alla mente: fiabe, romanticismo e… vino. Le tre cose si combinano bene, si sa, e non stupisce che questa regione francese del Grand Est sia una meta turistica rinomata e assai apprezzata in tutto il mondo.

Confinando con la Germania e la Svizzera, nei secoli ha subito l’influenza culturale di questi Paesi. Il risultato è un mix straordinario ed un qualcosa in più: con i suoi villaggi dalle casette multicolori, coi tetti ripidi e i graticci in legno, le stradine ricoperte di acciottolato e le piazze medievali che paiono fatte apposta per accogliere le coppie innamorate in una dimensione fuori dal tempo, l’Alsazia rivela altresì un carattere fiero e indipendente che si rispecchia anche nel suo dialetto, né francese né tedesco, come se la Storia – che pure l’ha segnata, da un lato – le avesse regalato, dall’altro, il potere fiabesco di fermare il tempo.

La regione ospita anche la rinomata Strada dei Vini – la più antica di Francia – che si stende per oltre 170 chilometri, attraverso tipici villaggi, paesaggi collinari punteggiati di vigne, castelli medievali e cantine (oltre 1000!) dove è possibile gustare (e acquistare) vini per tutti i palati e per tutte le tasche: Riesling, Sylvaner, Gewurztraminer, Pinot bianco, Moscato, Tokay

Gli amanti delle favole, percorrendo la strada del vino si innamoreranno perdutamente di ogni villaggio e cittadina che incontreranno.

Fra le numerose destinazioni possibili abbiamo scelto di presentarvi tre località di particolare bellezza. La prima è Colmar.

Cittadina medievale dal fascino indiscusso, straordinariamente ben conservata, con le stradine tortuose, i canali (che le hanno guadagnato il soprannome di “Piccola Venezia”) e gli edifici – risalenti al periodo gotico, al rinascimento e a quello barocco, in tale abbondanza da far girare la testa agli appassionati di architettura – Colmar dà il meglio di sé lontano dall’alta stagione, quando diventa una specie di Disneyland per adulti. L’effetto si smorza notevolmente in questo periodo dell’anno, restituendo a questo autentico gioiello il proprio ritmo sonnolento di antica cittadina francese di provincia. E permettendo di trovare posto più facilmente sia nei deliziosi alberghi che nei ristoranti e nelle birrerie dove potrete gustare i piatti della tradizione gastronomica alsaziana (come la flammekueche, una specie di pizza coperta di cipolle, formaggio e pancetta affumicata, o la baeckeoffe, uno stufato di agnello, manzo, maiale e verdure cotto per ore) annaffiati da ottimi vini e altrettanto squisite birre. Gli amanti del buon cibo non potranno perdere una visita al mercato coperto, la cui struttura metallica risale al 1865, dove troveranno bancarelle colme di prodotti a chilometro zero . All’entrata della città, una replica della Statua della Libertà dà il benvenuto ai turisti: questa visione un po’ incongrua è dovuta al fatto che Colmar ha dato i natali allo scultore Frédéric August Bartholdi, autore dell’originale “signora” che si affaccia sulla baia di New York.Colmar- Alsazia

La nostra seconda tappa, procedendo in direzione Nord, è Riquewihr, un romantico paese medievale che sorge fra le montagne dei Vosgi e le colline punteggiate di vigneti a pochi chilometri da Colmar.

La combinazione di storia, cultura, paesaggi e  cibo e vino ne fanno una meta apprezzabile non solo per questa regione ma per l’intero Paese. Rimarrete incantati dalle stradine strette della Vieille Ville, dalle torri e dalle porte che si aprono nelle mura medievali e dai tradizionali edifici dalle facciate dipinte: l’insieme ricorda la vetrina di una pasticceria che vende macarons… rosa, verde, giallo, rosso e perfino azzurro: qui ogni tinta è possibile! Alzando un poco lo sguardo si può osservare che i numerosi comignoli spesso ospitano dei voluminosi nidi: sono i nidi delle cicogne che da secoli fanno ritorno in Alsazia durante i mesi estivi. Le leggende locali narrano che la cicogna porta fortuna alla casa sulla quale decide di fermarsi. Riquewihr pare veramente uscito da una favola: infatti, pare che abbia ispirato i disegnatori della Disney per il film di animazione “La Bella e la Bestia”… E, per completare la visita, non mancate di fare shopping nei mille negozi che offrono specialità golose alle quali è difficile resistere: foie gras (che nasce proprio qui, in Alsazia), salsicce affumicate alsaziane, dolci e dolcetti (fra cui il celebre pan di spezie) e, ovviamente, vino.Alsazia- Riquewihr

Ribeauvillé si trova a poca distanza da Riquewihr ed è, pertanto, il perfetto completamento per una prima, veloce, “spedizione” alla scoperta dell’Alsazia.

Non per nulla si è guadagnata un posto nell’elenco dei “Più bei villaggi di Francia”. Durante il Medioevo, questa cittadina era la sede dei Signori di Ribeaupierre, che eressero tre castelli fortificati, le cui rovine ancora oggi dominano il paese e le colline circostanti: Saint Ulrich (XI sec.), Girsberg (XII sec.) e Haupt-Ribeaupierre (XIII-XV sec.). La leggenda narra che un Ribeaupierre, incontrato per strada un pifferaio in lacrime perché aveva perduto il suo strumento, gli regalasse una borsa di monete salvando lui e la sua famiglia da fame certa. Tempo dopo giunse al castello un corteo, guidato dal pifferaio, composto da artisti ambulanti che nominò il signore “re dei menestrelli”, in segno di gratitudine. Da allora, tutti gli anni, i musicisti e gli artisti di strada di tutta Europa si ritrovano a Ribeauvillée per una grande festa, la “Festa dei Menestrelli” (Pfifferdaj) appunto, ogni primo weekend di settembre. Anche qui vi troverete a girovagare per le stradine a ciottoli e i vicoli che si aprono a sorpresa su piazzette rinascimentali : a Ribeauvillé non si avverte quasi la presenza di turisti e l’impressione di essere finiti dentro una favola si fa ancora più marcata. Una visita meritano le bellissime chiese gotiche di San Gregorio e Sant’Agostino e la Tour du Boucher (la Torre del Macellaio, che da questa torre organizzava la difesa della città), simbolo di Ribeauvillé e risalente al 1290.Alsazia - Ribeauvillé

Per informazioni: it.france.fr e www.tourisme-alsace.com/it/

testo di Alessandra Corrias (www.braingymschool.it)

Alessandra Corrias

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