Casalbeltrame: tra le pianure del riso dove osano gli aironi

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Casalbeltrame: tra le pianure del riso dove osano gli aironi

Il patrimonio di storia e cultura racchiuso nelle centinaia di piccole perle, a volte sconosciute, disseminate nella nostra penisola è davvero inestimabile, e spesso riesce a sorprendere anche il viaggiatore più navigato.

Ci troviamo nel novarese “la dolce terra tra due fiumi” al confine con la provincia di Vercelli, nell’incanto di luoghi dal fascino semplice e discreto, ma al contempo di grande suggestione. E’ un viaggio attraverso scorci e panorami di rara bellezza nella natura, in una varietà inaspettata di ambienti e paesaggi: distese d’acqua di risaie che rispecchiano il cielo della bassa pianura, coltivazioni interrotte solo da filari di pioppi e da cascinali sparsi nelle campagne, boschi e fiumi con voli di aironi bianchi o cenerini e dolci colline ricoperte di viti.

“Una cartolina dai colori scintillanti, soprattutto in primavera quando il cielo è blu come l’acqua delle risaie in cui si rispecchia”. Così  lo scrittore Sebastiano Vassalli descrive in uno dei suoi famosi romanzi, la Chimera, la pianura novarese, conosciuta proprio a partire dal riso, la più tradizionale delle sue coltivazioni.

Questo paesaggio è stato modellato lungo mezzo millennio dall’economia agricola delle risaie e, prima dell’avvento della tecnologia, dal duro lavoro delle mondine, ricordato in moltissimi film girati negli anni ’50, di cui il più famoso è sicuramente Riso Amaro con Silvana Mangano.

La sveglia era alle cinque del mattino e, precedute dalla “capa” e dal padrone, oppure dal fattore, le mondine andavano in risaia, disponendosi tutte il fila sull’argine. Al grido “Dòni, zò” (donne giù) entravano in acqua sprofondando nella melma a volte fino al polpaccio.  Le zanzare non davano pace e non erano da meno tutti gli insetti che si nascondevano nel riso…

Memorie di terra e di fatica

Una narrazione coinvolgente quella che ci riserva la visita al Museo etnografico dell’attrezzo agricolo L’ civel, un racconto minuzioso, dinamico e multimediale,  del lavoro risicolo di un tempo attraverso attrezzi, aratri, da quelli più antichi e rudimentali , fino ai più funzionali di inizio XX secolo. Immagini d’epoca, in un percorso che, secondo il susseguirsi delle stagioni, trasmette un amore profondo e vibrante per la cultura contadina,  ancora oggi, più vivo che mai. Il museo si trova a Casalbeltrame all’interno del Cascinale dei Nobili, un complesso d’atmosfera d’altri tempi, un ampio spazio dove sono disposte 5 chiese, dalla più grande alla più piccola (qualcuno le ha simpaticamente definite chiese “matrioska”), in un’originale quinta architettonica.

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Pane, amore … Poderia: manicaretti sfiziosi, acquisti golosi, appuntamenti curiosi

In un’ala del cascinale è ricavato il ristorante Pane, amore … Poderia, che propone una cucina sana e quanto più possibile leggera, offrendo un menu diverso ogni mese. I piatti sono firmati dal giovane chef Fabio Arimatea, e sono rigorosamente a base di prodotti locali di gran qualità, capaci di rendere sorprendentemente innovative le ricette più tradizionali, dove l‘utilizzo del riso  spazia dalle minestre ai dolci.

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Dalla gustosa focaccia di riso Venere accompagnata da lardo alle erbe, alla più leggera insalatina di risi aromatici con verdure di stagione.

E poi ancora straordinari panini di riso con salam d’la duja e bagnetto verde, la torta sacher con farina di riso venere. Il riso, ovviamente, proviene da ottime aziende locali come Riso Buono e Falasco, spesso condito con zafferano autoctono di Rita Sala, tanto per indicare alcuni produttori di gran qualità. E per non dimenticarci del detto locale “il riso nasce nell’acqua e muore nel vino”, il tutto annaffiato dai vini delle Cantine Barbaglia di Boca. Nel ristorante c’è la possibilità di acquistare anche i prodotti locali, riso, derivati del riso, composte, verdure conservate, formaggi e salumi. Tutti i prodotti utilizzati sono anche acquistabili all’interno del ristorante. riso-Fabio Arimatea-Poderia-Roberta Linda Calza,L’identità territoriale si esprime anche negli eventi tematici organizzati dalla talentuosa titolare Roberta Linda Calza, come la merenda sinoira, tipica piemontese, e il pranzo domenicale abbinato ai giochi della tradizione.  Pane, Amore…Poderia non è solo un ristorante, ma anche uno spazio alternativo di condivisione in cui ritrovare il tempo per noi stess e il piacere di stare insieme. Non potrebbe essere altrimenti, perché qui la calma è nell’aria: non a caso Casalbeltrame è stata classificata come città slow.

Casalbeltrame città slow tra arte, cultura e naturariso-Materima-Casalbeltrame

Anche se è un piccolo borgo,  costituito da un pugno di case rurali raccolte attorno all’antico “ricetto” di origini medievali, Casalbeltrame è capace di sorprendere con più di un’ insospettata bellezza. All’interno dell’abitato si trova l’ottocentesco Palazzo Bracorens di Savoiroux, splendida villa con un giardino dominato da un monumentale Ginkgo biloba del XIX secolo e luogo di mostre e collettive di importanti scultori e artisti. La costruzione, eretta su tre piani, è infatti anche sede di Materima, il progetto per la creazione di una “cittadella della scultura”. Vi si trovano opere di Pomodoro, Vangi, Messina e altri artisti. Vicina al borgo la Riserva naturale della Palude di Casalbeltrame che fa parte del Parco Naturale delle Lame del Sesia, e si estende per 640 ettari. E’ un interessante habitat naturale dove si può ammirare in un area circoscritta un ambiente molto articolato: alberi ad alto fusto si alternano a spazi erbosi e nell’acquitrino trovano rifugio quasi 200 specie di uccelli nei i vari periodi dell’anno.

A Casalbeltrame e dintorni sono numerosissime le aziende che si impegnano nella coltivazione di risi di qualità, che finiranno sulla tavola dei ristoranti elaborati in gustose ricette.

La pratica della coltivazione del riso ha radici lontane in Piemonte e negli anni le tecniche di coltura e di irrigazione si sono sviluppate sempre più, raggiungendo un’efficienza da primato. Nonostante l’introduzione di pesticidi e macchinari moderni, lo spirito pare rimasto inalterato nel tempo e, talvolta, anche alcuni mezzi: l’azienda Falasco di Casalbeltrame, ad esempio, è attiva da generazioni nella selezione dei migliori tipi di riso, con un occhio di riguardo a quelli meno comuni, e si avvale tuttora della manodopera stagionale. L’attenzione all’ambiente e la ricerca del particolare sono caratteristiche di questa azienda, che propone anche prodotti derivati a base di riso come biscotti, pasta e farine.
Tradizione e novità si combinano anche nell’attività dell’azienda Riso Buono di Luigi e Carlo Guidobono Cavalchini, situata sempre a Casalbeltrame nella tenuta La Mondina. La famiglia Guidobono Cavalchini ha le sue origini nobili nella stirpe dei Gautieri, i quali si trasferirono nel novarese verso la fine del Seicento, introducendo innovazioni nei metodi di coltivazione e irrigazione. Le generazioni che si sono susseguite hanno portato avanti questo lavoro con successo e ora si producono tanto risi classici come il Carnaroli quanto varietà particolari quali l’Artemide (un incrocio tra il Venere e un riso di tipo Indica).

 

Per saperne di più sul territorio si può consultare la bella guida gourmArt “Viaggio in Piemonte” (Cinque Sensi Editori, 18 euro) di Teresa Scacchi e Gianfranco Podestà

 

Pane, amore … Poderia – Vicolo della chiesa 4 – Casalbeltrame (NO) – Italy – Tel: 3471084179 – e-mail info.poderia@gmail.com – www.paneamorepoderia.com

 

crediti fotografici Giovanna Dal Magro

 

 

Silvana Benedetti

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.

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