Conosci Parigi? Scoprila attraverso itinerari insoliti

Di / 18 novembre 2017 Viaggi Nessun commento
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Conosci Parigi? Puoi esserci andato mille volte, averla girata in lungo e in largo, ma non è mai abbastanza. Parigi ha sempre qualche volto inedito da scoprire o qualche nuovo  mistero da svelare, soprattutto se lontano dai tracciati consueti.

Passeggiando per Parigi abbiamo incontrato un ragazzo italiano, che da qualche anno si è stabilito nella ville Lumière, il quale ha deciso di raccontare nel suo blog www.conosciparigi.org, questa città,  attraverso percorsi e luoghi fuori dai circuiti più battuti e frequentati. Ne abbiamo scelto uno,  tra i molti raccontati nel blog,  che ci è piaciuto particolarmente…

Un villaggio in Parigi a due passi dal Père Lachaise

ParigiQuesto itinerario nella Parigi da scoprire, inizia alla fermata Porte de Bagnolet della linea 3. Ci troviamo nel XX arrondissement a 800 metri dall’ingresso del Père Lachaise e a 600 metri da Gambetta, dove parte il percorso che ti porta al parco di Belleville.

ParigiRisalito in superficie ti trovi nella piazzetta dedicata a Edith Piaf. Nel mezzo, tra gli alberi disseminati nello spiazzo,  ecco una statua che la raffigura con le braccia alzate verso il cielo, mentre ad occhi chiusi intona una delle sue canzoni. L’opera è di Lisbeth Delisle e vuole essere un omaggio alla celebre cantante francese scomparsa prematuramente nel 1963. La piazzetta è molto carina. Leggermente in salita è solcata da qualche gradino. Peccato per la rue Belgrand. Mentre sono qua le macchine in fila fanno un po’ di rumore. Dai le spalle al viale e mettiti davanti alla statua. Meglio no? Sulla destra, all’angolo, c’è un bar molto carino, anch’esso dedicato alla cantante. Si tratta del bar Edith Piaf. Se la vie en rose ti suscita emozioni, ti consiglio di entrare, anche solo per un caffè.Parigi

All’angolo col bar sale la rue Emile Pierre Casel . Imboccala.

Come ti accorgerai l’atmosfera comincia a cambiare. Il viale rumoroso e trafficato dove ti trovavi poco fa sembra allontanarsi anni luce ad ogni passo che fai. Ad accoglierti ci sono case dai mattoni rossi e per terra le pietre hanno sostituito l’asfalto. La via è in leggera salita. Vai fino in fondo dove un terrapieno con qualche albero nasconde una serie di belle case. Il muro ti impedisce di continuare, e allora proseguiamo la salita a sinistra per la rue Geo Chavez, che percorriamo fino all’incrocio qualche metro più avanti. Fermati e girati a destra, verso l’altro lato della rue. Una scalinata divisa in due da uno scorrimano, con due lampioni, uno all’inizio e uno alla fine, ci indica il cammino. Ai lati, ci sono alberi e giardinetti di qualche case o villa.

Saliti i 45 gradini, l’impressione è quella di aver cambiato città. Quei 45 passi ti hanno condotto in un villaggio di campagna, pieno di belle casette con giardino.

L’edera alle pareti di qualche abitazione e la pavimentazione in pietra rendono il luogo ancora più grazioso e “lontano”. Questo posto mi fa sentire bene: sarà che in questo momento c’è pure il sole. I colori delle case, del cielo e delle siepi sono così vivi da farmi apprezzare ancora di più questo posto. Proseguiamo dritto e continua in cerchio fino a ritornare al punto di partenza. Questo villaggetto è di fatto una specie di O schiacciata, fatta da due vie lungo le quali sono state costruite belle case di campagna. È come un micro paesino silenzioso e sopraelevato per due terzi della sua superficie. Camminando potrai, infatti, osservare sulla tua destra delle scalinate che portano giù… nella caotica Parigi.

Fatto il giro delle due vie e osservate le abitazioni, l’itinerario di fatto finisce.

Spero di averti fatto scoprire un angolino piacevole e rilassante, un posto che pochissimi conoscono. Se scendi una delle scalinate che hai visto durante la passeggiata, ti trovi sul Boulevard des Marechaux, un grande vialone che ospita nel suo centro la corsia preferenziale del tram 3b. Prenderlo potrebbe essere una buona idea per scoprire la periferia parigina. Oltre il boulevard c’è un parco (Square Séverine). Qua puoi sederti su una panchina e osservare questa zona al confine con Bagnolet. Quello che farei io, dopo aver dato un’occhiata al parco andrei a Gambetta (800 metri) e entrerei al Père Lachaise, oppure farei il percorso fino a Belleville.

Buona passeggiata.

Se ti trovi a Parigi o intendi andarci, potrebbe interessarti sapere quali esposizioni sono in corso in questo momento nella Ville Lumière.

www.france.fr

Redazione