Cucina asiatica: detox, gusto e salute

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Cucina asiatica: gusto e salute. La tradizione gastronomica orientale ha il pregio di essere salutare, oltre che assai golosa. Questo dipende sia dagli ingredienti utilizzati e in parte anche dai metodi di cottura degli alimenti, che permettono di mantenere più facilmente le proprietà nutritive dei diversi prodotti. Vediamo insieme quali sono i componenti principali della cucina asiastica – cinese, giapponese, coreana e di altri Paesi orientali – insieme ai numerosi benefici che essa apporta.

Cominciamo dal miso, un condimento a base di soia gialla, orzo o riso, usato perlopiù come base per zuppe e minestre. Possiede ottime proprietà digestive. Conosceremo sicuramente anche il tè Matcha, una qualità molto pregiata di tè verde, alla base della cerimonia del tè nel rituale buddista. Contiene alte concentrazioni di Vitamina B1, B2, C, beta carotene, polifenoli e caffeina. E’ ricco di antiossidanti e favorisce la digestione.cucina - asiatica

Proseguiamo con il Wasabi.

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E’ un eccellente digestivo e ha proprietà disinfiammatorie che si avvicinano a quelle del paracetamolo. Ha anche un’alta quantità di vitamina C e antiossidanti, così che da essere annoverato nell’immaginario collettivo tra i motivi alla base della longevità nipponica. Infine, è un efficiente detox per l’organismo: espelle le tossine e contribuisce a pulire il fegato.

Il Kimchi – una varietà di cavolo molto simile al cavolo nero Napa– invece, contiene vitamine A, B1, B2, oltre a calcio, ferro, molte fibre e pochissime calorie. I lattobacilli prodotti durante la fermentazione sono utili all’organismo umano in quanto eliminano i batteri potenzialmente nocivi e rendono i vegetali crudi più facili da digerire. Per via di tale sua funzione gli sono state attribuite proprietà antitumorali, soprattutto in difesa del colon. Anch’esso è un potente antiossidante, grazie alla presenza del peperoncino, ricco di vitamine A, B e C . L’alto contenuto di fibre contribuisce a ripulire il corpo dal colesterolo in eccesso oltre che al corretto funzionamento della flora intestinale. E’ indicato per chi segue diete ipocaloriche.

I funghi Mu Ehr e Shitake contengono molte proteine e importanti minerali, quali calcio, potassio, fosforo e ferro.

In Cina, Giappone e Vietnam vengono consumati principalmente in zuppe e in abbinamento con il riso. A essi vengono riconosciute anche proprietà di protezione del fegato e contribuiscono all’abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue, oltre che di contrastare la carie e l’arteriosclerosi.

Il Daikon cinese può essere considerato come l’equivalente del ravanello nostrano. Grazie al suo contenuto di fibre, la radice del daikon è un ottimo coadiuvante nei processi digestivi, stimola la diuresi e disintossica fegato, migliorando così l’aspetto della pelle ed aiutando a prevenire la ritenzione idrica, la cellulite ed i disturbi gastrointestinali. Inoltre, se grattugiato, favorisce la digestione e lo smaltimento dei grassi. L’elevata percentuale di vitamine del gruppo B e di vitamina C contrasta le infiammazioni e combatte la stanchezza, la spossatezza e lo stress, mentre l’alta concentrazione di ferro, potassio e calcio contribuisce a rinforzare le ossa ed i tessuti muscolari.

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ginseng

Non possiamo dimenticare il ginseng – una radice ormai associata ad una bevanda benefica accompagnata spesso al limone – la quale agisce a livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene –  inducendo alla liberazione di cortisolo, l’ormone capace di migliorare la risposta allo stress psico-fisico. La sua azione riduce la formazione dei radicali liberi, causa dell’invecchiamento cutaneo. Agendo da antiossidante, limita i danni cellulari causa dell’invecchiamento precoce. Per questo motivo è spesso utilizzato il suo estratto per la creazione di cosmetici per il viso e per il corpo.

Una valida alternativa al nostrano olio di oliva è rappresentata dall’olio di sesamo, ricco di acido oleico e di acido linoleico, fonte di acidi grassi essenziali omega 3 e 6. Contiene preziose vitamine con prevalenza di vitamina A, E, B1, B2 e B3. Infine contiene ben otto aminoacidi essenziali importanti per il cervello.

Concludiamo questa breve carrellata, con un’autentica delizia per il nostro palato: concediamoci a pranzo o a cena una fumante zuppa di Ramen.

Un piatto di spaghetti di frumento (anche se qualcuno le chiama tagliatelle) accompagnato generalmente da elementi fissi: alcune fettine di arrosto di maiale, alghe marine secche, cipollotti, e uova quasi sode. L’inverno ci propone cibi altamente calorici e difficili da digerire. Ecco, esistono alternative – perlopiù di origine vegetale – senza che si rinunci al gusto e a beneficio della salute.cucina - asiatica

Andrea Calvo

Oriental è oggi un’idea e un logo. Un progetto di diffusione della cultura alimentare asiatica, firmato da Andrea Calvo, che prenderà corpo a Milano nelle prime settimane del 2018. Andrea Calvo, tecnico ed educatore alimentare – laureato in Scienze Gastronomiche presso l’Università degli Studi di Pollenzo (classe Scienze e Tecnologie Alimentari), ha fatto della sua più grande passione una scelta di vita: l’Oriente. Ha lavorato nel settore della ristorazione in Cina dal 2005 al 2008 e dal 2011 si occupa in Italia di importazione di prodotti alimentari asiatici (di provenienza per l’80% giapponese e per il 20% cinese), di cui è profondo conoscitore sia sul piano del gusto sia sul piano nutrizionale.

Maria Grazia Lucchese

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