Fibromi e sessualità femminile

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Alcuni tipi di fibromi (leiomiomi o miomi, sono le più diffuse neoformazioni benigne dell’apparato riproduttivo nelle donne in età fertile, interessando più di 3 milioni di donne in Italia) costituiscono una patologia che può avere un forte impatto sulla qualità di vita femminile, in quanto coinvolge la sfera sessuale, relazionale, sociale e lavorativa. 

fibromiI fibromi, che si sviluppano nella muscolatura liscia dell’utero sotto l’influenza di stimoli genetici e ormonali, nel 50% dei casi presentano sintomi che si ripercuotono sulla salute generale e sessuale: cicli abbondanti fino all’emorragia, compressione sugli organi vicini (vescica, retto), dolore alla penetrazione profonda durante i rapporti, complicanze in gravidanza e infertilità. I fibromi possono formarsi a livello della superficie interna della parete uterina (sottomucosi), a livello della superficie esterna (sottosierosi), nello spessore della parete stessa (intramurali, il tipo più comune ) o esternamente alla struttura uterina e collegati ad essa attraverso un lembo tissutale (peduncolati). Raramente i fibromi possono essere associati a patologia tumorale (sarcomi dell’utero). Le opzioni di cura – trattamenti medici (terapie ormonali), chirurgici e radiologia interventista- vanno discusse con il ginecologo di fiducia.Fibromi

“La localizzazione del fibroma è molto importante: anche piccoli fibromi sottomucosi possono provocare flussi abbondanti e prolungati, con perdita di ferro 5-6 volte più elevata del normale e conseguente anemia, a sua volta associata a stanchezza, rischio di depressione 2 volte maggiore, perdita di desiderio sessuale, difficoltà nel concepimento. I fibromi sottosierosi (vicino alla parete esterna dell’utero) possono raggiungere anche dimensioni di 7-9 cm e premere sulla vescica, generando senso di peso sul bacino, minzioni più frequenti, ripetuti risvegli notturni per andare in bagno. Segnali che, soprattutto in giovane età, devono allertare la donna e sollecitare un controllo ginecologico”, ha spiegato Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica, Ospedale Resnati di Milano.

 7 donne su 10 sono molto preoccupate per le ripercussioni che il fibroma può avere sulla possibilità di avere un figlio, sulla relazione di coppia e sulla sessualità. Segue la preoccupazione per l’impatto della malattia sulla vita lavorativa (37%) e sociale (34%)”, ha dichiarato Paola Parenti, Vice President Doxa Pharma, commentando i risultati di un’indagine condotta su 1000 italiane tra i 30 e i 55 anni.fibromi

I fibromi possono compromettere la sessualità della donna e della coppia agendo su tre differenti dimensioni: identità sessuale, funzione sessuale, relazione sessuale. L’identità sessuale può essere gravemente ferita quando i fibromi sono causa di infertilità, con un impatto drammatico sulla femminilità e sul senso di maternità. Soprattutto in caso di intervento di isterectomia. Ne può derivare una forte depressione che può ledere il desiderio e l’eccitazione centrale. I fibromi possono provocare disfunzioni della funzione sessuale attraverso due meccanismi: funzionale (perdita di desiderio, interesse ed eccitazione sessuali) e anatomico. Dal punto di vista biologico, la perdita di desiderio è correlata all’anemia sideropenica (da carenza di ferro), alla depressione, all’ansia e alla astenia/fatigue indotte dal sanguinamento abbondante e prolungato causato dai fibromi. Le donne anemiche hanno un rischio doppio di depressione rispetto a chi non ne è affetto (40,3% vs 23,8%). Il ferro contribuisce al corretto funzionamento delle vie dopaminergica e serotoninergica, entrambe di importanza critica per il desiderio e l’interesse sessuale. Infine, possono provocare dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia profonda), che è ovviamente un forte inibitore dell’eccitazione genitale. E, inoltre, l’assenza di desiderio e di eccitazione inibisce poi la lubrificazione vaginale, provocando secchezza e dolore alla penetrazione iniziale, sino a che un progressivo evitamento sessuale diventa la caratteristica della relazione. In parallelo, il disappunto, la frustrazione e i riscontri negativi da parte del partner possono causare stress e depressione, che possono ulteriormente contribuire alla riduzione del desiderio e della motivazione all’intimità.fibromi

Una diagnosi precoce e una terapia ‘su misura della donna’ sono fondamentali.“La regola generale dovrebbe essere di partire sempre dalla terapia medica come prima scelta di trattamento, a vantaggio dell’efficacia del risultato clinico e a salvaguardia della fertilità. Esiste oggi una terapia medica specifica, unica al mondo, che offre alle donne la possibilità di tenere a bada il fibroma a lungo termine ed evitare, salvo particolari casi, l’intervento chirurgico, in particolar modo quello demolitivo (isterectomia). Si tratta di ulipristal acetato, un modulatore selettivo del progesterone, che ha dimostrato in studi recenti di essere molto rapido nel controllo del sanguinamento (in oltre il 90% delle donne, con un tempo medio di 5 giorni) e nella riduzione del volume del fibroma, con un alto profilo di sicurezza e tollerabilità. Il farmaco permette alla donna di avere un perfetto e persistente controllo sulla malattia, anche durante la sospensione della terapia”, afferma la Professoressa Graziottin.

“I vantaggi sono notevoli anche in termini economici, dal momento che i ricoveri per intervento chirurgico rappresentano la principale voce di spesa sanitaria, anche perché in media, per ciascuna paziente, è necessario più di un ricovero” ha spiegato Roberto Ravasio, economista sanitario, Health Publishing and Services.

Un quadro più chiaro delle terapie a disposizione, a fare da contraltare ai falsi miti alimentati dal web, aiuterebbe le donne ad affrontare con più tranquillità il percorso di cura, facilitando anche il confronto con il ginecologo. Quest’ultimo resta la fonte di informazione più accreditata (45%), seguita dal web: blog e forum in primis (32%)”, ha aggiunto Paola Parenti.  

“Le donne hanno molta confidenza con la Rete, ma anche un gran bisogno di informazione e di rassicurazione per vivere appieno la propria femminilità. È a queste donne che ci rivolgiamo con iniziative come la campagna di awareness IT IS MY CHOICE (Itismychoice.it) e FIBROMACONNECT (fibromaconnect.it): una community on-line e un portale informativo con approfondimenti e consulenza di esperti, ma anche storie di pazienti e consigli pratici. L’obiettivo è innanzitutto aiutare le donne a riconoscere i propri sintomi, il primo passo verso una diagnosi corretta e un percorso di cura più consapevole, che oggi le donne possono affrontare con maggiore tranquillità, grazie alla disponibilità della terapia medica con ulipristal acetato che siamo orgogliosi di aver messo a disposizione anche in Italia”, ha dichiarato Maria Giovanna Labbate, Country Manager di Gedeon Richter Italia.

Una community on-line che attraverso i canali social Facebook e Twitter condivide informazioni, esperienze, consigli per affrontare al meglio i vari aspetti della vita quotidiana.

Per connettersi a 360 gradi con il fibroma è inoltre disponibile on line il sito internet  FibromaConnect.it  

chiara bettelli Lelio Se desiderate avere chiarimenti su problemi di natura sessuale (maschile o femminile) potete scrivere alla dottoressa Bettelli Lelio a: cbchiachia7@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiara Bettelli Lelio

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.