Il Borgo rotondo di Varese Ligure

Di / 6 giugno 2018 Viaggi Nessun commento
Varese Ligure

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Il Borgo rotondo di Varese Ligure 

Il territorio italiano è disseminato di storia, questa non è certo una novità, testimoniato dalla presenza di un numero infinito di piccoli e grandi borghi incantevoli. Uno di questi è certamente Varese Ligure (PR), con il suo inconfondibile borgo rotondo.

Varese_Ligure_il_Borgo_rotondo

Varese_Ligure_Piazza Fieschi

La sua nascita si basa sul fatto di essere collocato in un punto geografico strategico di accesso alla Pianura Padana per chi, provenendo da Sestri Levante e Luni e doveva proseguire verso Tortona e Parma, gettando le basi per un fiorente e tutto sommato agevole, scambio commerciale.Varese Ligure

 

Come avviene sempre per i nostri comuni e borghi, anche la storia di Varese Ligure è fatta di conflitti e riappacificazioni tra le varie casate che si contendevano il territorio.

Alla fine del XII secolo i due rami dei conti fliscani, Fieschi e Penelli, dopo aver ottenuto l’investitura dall’imperatore Federico I, si stabilirono nel territorio ed iniziarono a disboscare e a costruire edifici in legno, dedicandosi all’allevamento e all’agricoltura. Da subito scoppiò la lunga stagione dei conflitti fino a che i Fieschi scacciarono i Penelli, che si rifugiarono in una località vicina, dove edificarono una torre detta appunto Torre dei Penelli. Successivamente, con un patto, le due famiglie si spartirono il territorio; quello a ponente della Torre spettava ai Fieschi e quello a levante spettava ai Penelli. Alla fine del XIII secolo i Fieschi conquistarono la supremazia nell’alta Val di Vara e decisero di fondare un borgo che potesse diventare il centro nevralgico della vita dell’intera zona. Iniziò quindi la progettazione del borgo che prevedeva case in muratura tutte uguali tra loro e collocandolo all’interno del territorio tra Parma ed il mare, lungo il corso del fiume Vara.

Nasce Varese.Varese Ligure

Ma la storia movimentata del borgo continua sotto la dominazione di Napoleone Bonaparte, fino ad essere annesso dal 1805 al 1814 al Primo Impero francese e inserito nel Dipartimento degli Appennini. Dal 1815 venne inglobato nel Regno di Sardegna e successivamente nel Regno d’Italia. Nel 1862 ha preso il nome di Varese Ligure, come lo conosciamo oggi.

La struttura del Borgo Rotondo è simile a quella di altri borghi medievali della Val di Vara, come Brugnato, Groppo e Bozzolo.

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In pratica la planimetria si raggruppa intorno ad un piazzale circondato da portici sotto i quali si trovavano i magazzini. E’ proprio la vocazione fortemente mercantile che ne ha delineato la forma ellittica; in pratica al piano terra si trovava un locale più grande e voltato adibito a magazzino con a fianco un vano più piccolo che ospitava la scala che portava all’abitazione al piano superiore. All’interno del Borgo si trovava una piazza, oggi Piazza Fieschi, intorno alla quale si sviluppava tutta la planimetria, ed una strada che lo tagliava a metà.  A nord il Borgo era chiuso dal palazzo del signore poi trasformato in Castello. Pare che all’interno della struttura fosse stata edificata anche una cappella dedicata a Santa Maria e scomparsa nel XVII secolo, ma tuttora gli studiosi non sono riusciti a ricostruire l’ubicazione precisa del luogo di culto anche se alcuni la pongono a nord proprio davanti all’attuale chiesa di S. Filippo Neri.  La difesa del Borgo era data dalla cortina delle pareti esterne delle case, insieme alla Torre fortificata della Pieve, esterna all’abitato, ed alla fortezza di Monte Tanano.

Cammino per le vie di Varese Ligure

e mi colpisce la decorazione delle facciate di alcuni palazzi, così ricca, vivace e variopinta.

Raggiungo il ponte di Grecino, dal quale posso vedere il vecchio mulino, percorro il ponte raggiungendo la sponda opposta del torrente e quindi risalgo e ridiscendo il quartiere Grecino. Ed eccomi finalmente a percorrere il Borgo Rotondo di Varese Ligure; ho appena lasciato alle mie spalle il Castello dei Fieschi, vero massiccio posto a difesa del borgo, eretto come un monito a chi volesse tentare di espugnare l’abitato. Mi colpisce subito l’andamento davvero circolare, enfatizzato dalla lunga teoria di archivolti, a tratti attraversati nella parte interna da stretti vicoli che fungono da collegamento tra i vari bracci della circonferenza. Cammino aggirando la Piazza dei Fieschi e posso ammirare le volte del porticato e l’intrico di archi e archetti, ripide scalette e anfratti che caratterizzano le case che costituiscono la planimetria circolare del borgo stesso. Raggiungo a sud la Porta di accesso, l’unica delle due che è giunta fino a noi. Completo il giro ed eccomi nuovamente di fronte al Castello. Dall’altra parte della strada posso vedere la chiesa di S. Filippo Neri e la curiosa insegna ad affresco dell’Albergo della Posta. Fa molto caldo e mi hanno detto che proprio nella piazza antistante al Castello si trova un’ottima gelateria. Spengo la reflex, metto il tappo frontale alla lente dell’obiettivo e mi incammino; un buon gelato abbondante è proprio quello che ci vuole….

Come raggiungere Varese Ligure

Autostrada A12 provenendo da Genova o da Livorno, uscita a Sestri Levante e poi seguire le indicazioni per Varese Ligure. Autostrada della Cisa per chi proviene da Parma, uscita a Brugnato e seguire poi le indicazioni per Varese Ligure. www.comune.vareseligure.sp.it

 www.vittoriopuggioni.it – Pagina Face Book: Vittorio Puggioni – Instagram: vittorio_puggioni_fotografo

vittorio puggioni

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