Il Messico di Frida Kahlo al Mudec di Milano

Frida Kahlo

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Apre il 1° Febbraio al Mudec di Milano, la mostra intitolata <Frida Kahlo.Oltre il mito> con due pezzi inediti e molte rarità. 

Nata in Messico nel 1907 Frida Kahlo fu fin dall’adolescenza una pittrice dalla vita tormentata. Molti la definiscono un’artista surrealista ma non si possono veramente comprendere le sue opere senza avere una retrospettiva della sua vita. Le prime opere rimandano ai suoi problemi fisici: affetta da malformazione spinale, subì da adolescente un incidente che la costrinse a una lunga immobilità. Questa situazione la portò a interessarsi al movimento comunista e a dipingere autoritratti:

“Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio” 

Il secondo momento pittorico deriva dall’incontro con un famoso pittore dell’epoca che oltre a diventare suo marito, la inserì nella scena politica e culturale messicana. Ciò la ispirarò all’arte popolare ed alle tradizioni precolombiane. La sua intenzione era, ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native, di affermare la propria identità messicana. Il suo dispiacere maggiore fu quello di non aver avuto figli e da qui inizia il terzo periodo artistico: i suoi dipinti parlano del suo stato interiore e del suo modo di percepire la relazione con il mondo e quasi tutti includono tra i soggetti un bambino, sua personificazione. Sebbene molte delle sue opere si incentrino sul dolore, sull’erotismo e su strani innesti, il suo scopo non era creare un’arte surrealista.Frida Kahlo.Oltre il mito

“Non ho mai dipinto sogni. Quel che ho raffigurato era la mia realtà”.

Ed ecco che la mostra “Frida Kahlo.Oltre il mito”, che aprirà le porte il 1 febbraio al MUDEC di Milano, mira a far conoscere la pittrice abbandonando ciò che si crede di conoscere e ciò che sarebbe facile presupporre.Frida Kahlo.Oltre il mito

Settanta dipinti, disegni e fotografie esaltano il talento dell’artista spesso oscurato dalla biografia 

Un progetto espositivo frutto di sei anni di studi e ricerche, reso possibile dall’impegno del suo curatore Diego Sileo in Messico, dai documenti inediti rinvenuti nell’archivio di Casa Azul svelati nel 2007 e da altri importanti archivi che per la prima volta contribuiranno alla mostra con materiali sorprendenti e rivoluzionari. Sarà persino presente l’‘Autoritratto con scimmia’, il quadro-simbolo della mostra, il primo realizzato su commissione ed esposto per la prima volta in Italia.

“Essendo l’attrazione del museo di Buffalo – spiega il curatore della retrospettiva, Diego Sileo – viaggia pochissimo”.

Frida Kahlo.Oltre il mito – Dal 1 Febbraio al 3 giugno – MUDEC – Museo delle Culture – via Tortona 56,  Milano –

 

Frida Khalo. Oltre la mostra

Ad accompagnare la mostra ci saranno eventi, conferenze, cicli di lettura e il festival della cultura messicana. Per approfittare al meglio di tutti gli avvenimenti che coinvolgeranno Milano nei prossimi cinque mesi, vi suggeriamo alcuni degli hotel del circuito Space Hotels, gruppo alberghiero nato nel 1974, attualmente presente nel nostro paese con una collezione di più di 60 alberghi indipendenti da 3 a 5 stelle:  

Andreola Central Hotel: storico albergo quattro stelle in centro a Milano, prestigioso luogo d’incontro di personaggi della cultura e dello sport.
Hotel Dei Cavalieri Milano Duomo: situato anch’esso nel centro di Milano, in una posizione ottimale, punto di riferimento per incontri di affari e cultura.
Hotel Des Etrangers: in Zona Tortona, è la soluzione ideale per soggiorni sia business sia turistici a Milano.
Hotel Gran Duca di York: è un piccolo, romantico e confortevole albergo recentemente rinnovato, che si trova in un antico palazzo del 700 nel centro storico del capoluogo lombardo.
Hotel Spadari al Duomo: progettato per ospitare una raccolta privata di opere d’arte contemporanea, sia di grandi autori sia di giovani artisti dell’avanguardia milanese.

Marta Bocca

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