Quando l’amore…va in vacanza

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In vacanza il riposo, lo stop ai soliti e spesso ‘pesanti’ ritmi quotidiani, i divertimenti e soprattutto il concedersi di pensare di più a se stessi – e se c’è al partner – aumenta il desiderio sessuale. In estate, inoltre, l’azione del sole ha un effetto decisamente positivo sugli ormoni, stimolando la produzione di serotonina (che anche lo sport contribuisce ad accrescere) e di testosterone.

vacanze-sessoAnche la voglia di trasgressione aumenta, concedendosi di sovvertire le proprie abitudini, in ogni campo e in quello erotico, testando piaceri nuovi (e alla coppia può far bene rinnovando l’interesse sessuale). Ma anche concedendosi a nuovi compagni di intimità, per il periodo di vacanza o solo per una notte.

Chi è single, a volte, può cercare la ‘vacanza sessuale’ scegliendo Paesi esotici dove spesso è più facile procurarsi avventure senza impegno, anche a pagamento. 

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Il fenomeno riguarda uomini e donne, spesso alla ricerca della gratificazione di incontri con persone molto più giovani e disponibili. Oppure per soddisfare la curiosità di fare all’amore con persone di etnie diverse dalla propria. Ma attenzione! Oltre alle ovvie riflessioni sulle problematiche etiche e penali che possono verificarsi, occorre considerare che è più facile – in certe zone del mondo – anche di incorrere in malattie a trasmissione sessuale (non solo l’HIV che è oramai diffuso ovunque). E oltre a quelle classiche possibili in ogni parte del mondo, come l’herpes genitalis, il trichomonas vaginalis, la gonorrea, le piattole, i condilomi, il papilloma virus (Hpv), la sifilide, vi sono anche quelle non specificamente genitali ma che si possono trasmettere attraverso rapporti sessuali.

Esistono, infatti, zone del mondo nelle quali – ad esempio – è maggiore il rischio di contrarre l’epatite, oppure il virus Zika.

L”’Organizzazione mondiale della Sanità dal mese di settembre 2016 ha aumentato le misure per combattere il virus Zika e cercare di fermare la sua diffusione planetaria: chi torna da Paesi dove è presente la malattia deve infatti osservare sei mesi di astinenza sessuale o fare sesso protetto, per evitare qualunque rischio di trasmissione. I casi di Zika oltre che in Sud America sono segnalati in Asia e recentemente anche in Florida, tanto che le donne in gravidanza hanno il divieto di frequentare la spiaggia di Miami.

Il Virus Zika si trasmette principalmente attraverso la puntura di una zanzara del genere Aedes, o meglio, Aedes Aegypti, presente nelle regioni tropicali. Ma l’OMS raccomanda che gli uomini e le donne sessualmente attive ricevano consigli corretti sui vari metodi contraccettivi, per essere in grado di fare una scelta informata riguardo ad una possibile gravidanza. Le donne che hanno avuto rapporti sessuali dovrebbero avere accesso immediato ai servizi di contraccezione di emergenza e di consulenza“, riferisce Walter La Gatta, psicoterapeuta e sessuologo, su SessuologiaNewsOnline.

Il problema principale è che molti di coloro che sono ammalati di Zika non hanno sintomi e quindi possono infettare altre persone per via sessuale. Problema che dovrebbe far riflettere sul fatto che i preservativi vanno usati sempre, durante qualsiasi rapporto occasionale.

Se desiderate avere chiarimenti su problemi di natura sessuale (maschile o femminile) potete scrivere alla dottoressa Bettelli Lelio a: cbchiachia7@gmail.com

 

Chiara Bettelli Lelio

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.