L’imperdibile mostra di Arcimboldo a Palazzo Barberini

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L’imperdibile mostra di Arcimboldo a Palazzo Barberini

Arcimoldo-Palazzo Barberini

Palazzo Barberini

Una breve gita nella Città Eterna merita una tappa a Palazzo Barberini. Situato in via delle Quattro Fontane, la residenza viene ideata – tra il 1625 e il 1633- nelle forme del primo Barocco. Vanta la collaborazione di grandi architetti, quali Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. Deve però  il suo nome a Maffeo Barberini – meglio conosciuto sotto il nome di Papa Urbano VII- il quale commissiona al Maderno un nuovo palazzo di famiglia.

Si rimane senza parole nell’osservare la pianta dell’edificio, totalmente innovativa: un’originale forma ad ‘H’, una struttura con ali dispiegate che fa da cornice a un meraviglioso parco con piante rare, corti segrete e giardini all’italiana. Il salone di rappresentanza – all’ingresso – accoglie i preziosi affreschi di Pietro da Cortona, dal quale si può accedere attraverso due scale. La prima – a pozzo quadrato – del Bernini e l’altra a pianta ovale del Borromini. I discendenti della famiglia Barberini hanno abitato qui fino al 1955, ma già nel 1953 l’edificio barocco è passato a museo.

Oggi è sede della Galleria Nazionale di Arte Antica.

Le sue raccolte sono straordinarie per ricchezza, qualità e varietà dei singoli pezzi. E’ un autentico scrigno di tesori che accoglie un rappresentativo allestimento cronologico dal Duecento al Settecento, anche se i secoli del Barocco sono quelli di più importante rilevanza. All’interno del palazzo si possono ammirare dipinti celebri nel panorama artistico. Il ritratto di Enrico VIII di Hans Holbein il Giovane, la Fornarina di Raffaello e Giuditta e Oloferne di Caravaggio sono solo alcuni esempi.

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Inoltre, per chi avrà modo di visitare questo splendido edificio – fino al 11 febbraio 2018 – non potrà perdere la mostra di Arcimboldo.

Il pittore, poeta e filosofo milanese – noto soprattutto per le sue famose ‘teste’ con frutti e fiori, rappresenta una sorta di ‘outsider’ bizzarro e a tratti ridicolo, il quale si discosta dalla corrente classica della Roma dell’epoca. Il ‘Conte Palatino’– questo è il titolo nobiliare conferitogli alla corte di Praga – può essere addirittura considerato come il precursore del Dadaismo e del Surrealismo. Le sue ‘Stagioni’, ‘Ritratti’, ‘Le Vetrate del Duomo di Milano’ e le sue famose ‘Wunderkammern’ imperiali sono solo alcuni esempi delle centinaia di opere esibite in tale mostra.

Mostra Arcimboldo, Palazzo Barberini – via delle Quattro Fontane 13 –  Roma – fino al 11 febbraio 2018

 

Maria Grazia Lucchese