Londra: la Baker Street di Gerry Rafferty e Sherlock Holmes

Baker Street

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Londra: la Baker Street di Gerry Rafferty e Sherlock Holmes

Dici Baker Street e pensi immediatamente al civico 221B dove Sir Arthur Conan Doyle ha posto la dimora del più grande investigatore della storia del giallo: Sherlock Holmes. Un personaggio certamente piuttosto rock and roll se si pensa al suo genio, alla sua passione per i bassifondi, il fumo, la cocaina e la morfina. Sebbene anche Sherlock Holmes fosse un buon musicista (suonava il violino) è stato Gerry Rafferty a rendere immortale questa strada londinese con un brano, intitolato appunto Baker Street, che è entrato nella storia della musica mondiale.

Dopo il burrascoso scioglimento del gruppo degli Steelers Wheel, durante la lunga battaglia legale che ne seguì, il musicista scozzese si trasferì a Londra proprio in Baker Street. In quel periodo Gerry era arrabbiato col mondo, in particolare con l’industria discografica dalla quale considerava di essere stato usato. Si sentiva depresso, solo, incompreso. Cercava rifugio nelle avventure di una notte e nell’alcool. Baker Street parla proprio di tutto questo e, per ironia della sorte, ha ottenuto un successo strepitoso nelle classifiche di tutto il mondo nel 1978.

City to City, l’album che conteneva il brano, riuscì addirittura a scalzare dal N. 1 della classifica americana un fenomeno irripetibile come Saturday Night Fever dei Bee Gees!

Il disagio di Rafferty aveva radici certamente più profonde del solo risentimento per la discografia. Il grande successo non portò infatti alcun sollievo a Gerry che non riuscì mai più a bissare quel risultato e proseguì il suo cammino di autodistruzione fino alla morte avvenuta nel Gennaio del 2011.

Sembra che considerasse Baker Street una sorta di maledizione e che abbia passato gli ultimi anni della sua vita a riascoltarla ossessivamente.

Oggi passeggiando in Baker Street da Regent’s Park fin quasi ad Oxford Street è molto difficile sentire il tormento che ha devastato l’esistenza di Gerry Rafferty e forse è meglio così. Forse è meglio godersi i primi risultati del progetto di riorganizzazione del traffico Baker Street Two Way, l’atmosfera elegante e rilassata, dare un’occhiata alle vetrine dei negozi o sedersi in un bar con nella mente quella canzone indimenticabile, quella voce inconfondibile, quel memorabile assolo di sax.

 

Giuseppina Bianchi

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