Pikovaya Dama: fragranza sensuale, filtro d’amore

Pikovaya -Dama-Xerjoff-Puskin

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Pikovaya Dama di Xerjoff : fragranza sensuale, filtro d’amore con un’anima antica.

Piccolo gioiello della letteratura russa dell’Ottocento, il racconto di Aleksandr Puskin intitolato “La dama di picche” (1835) – moderna Circe – racconta la storia di un ufficiale affascinato dal gioco d’azzardo. All’inizio della storia, il protagonista è lucido e misurato ma poi, nella speranza di carpire il segreto per una vincita sicura a un’anziana contessa, finisce col fare di tutto, sprofondando sempre più nell’ossessione.

Pensando di avere causato involontariamente la morte della donna, l’ufficiale crede di vederne il fantasma che, infine, gli dà le tanto attese indicazioni per vincere. Egli gioca e vince ma, la terza volta, perde, ingannato dalla carta – la dama di picche, appunto – nei cui tratti riconosce il volto della contessa. Sconvolto, l’ufficiale impazzisce. Gioco, avidità, ossessione, delusione, magia e infine follia…gli ingredienti sono molti e complessi, mai semplici da decifrare e, spesso, conducono a una lettura su più livelli, come se la contessa avesse operato una specie di strano sortilegio sull’incauto giovane.

Non è la prima volta che questo racconto – che ebbe grande successo nei suoi adattamenti per il palcoscenico e i cinema (famosa la versione accompagnata dalla musica di Tchaikovskji del 1890) – ispira la creazione di un profumo… Celebre precedenti furono Pikovaya Dama di Brocard e Bois des Isles di Chanel.

Il primo, nonostante il nome francese, era un profumo decisamente “sovietico”. All’inizio del ventesimo secolo in Russia esistevano alcune case di profumeria di origine francese. La più grande era la Brocard et Cie, fondata a fine Ottocento dal celebre Henri Brocard. Dopo la rivoluzione del 1917, fu nazionalizzata, cambiò il nome in “Novaya-Zarya” (Alba Nuova) e ancora oggi produce i suoi successi. Il profumo Pikovaya Dama era femminile, cipriato e dolcemente fiorito. E’ possibile trovarne ancora qualche bottiglia in vendita per i collezionisti. Nel 1949, l’azienda produsse una ri-edizione aggiornata della fragranza.

Il secondo, firmato Chanel, nacque nel 1926, dalla creatività di Ernst Beaux (stesso naso del celebre n.5) ed è ancora oggi in commercio, anche se solo nelle boutique Chanel. Una fragranza, come s’intende dal nome, legnosa e insieme fiorita con accenni orientali, “la prima legnosa da donna” che, pare, abbia a sua volta ispirato in tempi più recenti il noto maschile Egoiste.Pikovaya -Dama-Xerjoff-Puskin

Ma veniamo a oggi.

Dalla maison Xerjoff – realtà italiana nata una decina di anni fa dalla visione di Sergio Momo – ci arriva una fragranza preziosa e moderna, Pikovaya Dama, che rivela un’anima profondamente russa nel suo rifarsi al clima da melodramma del racconto di Puskin. Allo stesso tempo, “la dama” ci coglie di sorpresa con una nota frizzante e fresca di testa (bergamotto di Calabria, limone di Sicilia e coriandolo), che ci trasporta, quasi senza accorgercene, verso un cuore misterioso e vibrante, di rosa ed iris. Ma, come l’animo del protagonista del racconto di Puskin, così questo profumo risulta più complesso del previsto e sembra avere molti volti da svelare, perché – fra le note di coda – troviamo sandalo, patchouli, muschio e incenso: gli ingredienti preziosi e seducenti del filtro di ogni moderna maga Circe!

Note di testa: bergamotto di Calabria, limone siciliano, coriandolo
Note di cuore: rosa bulgara, neroli, iris turco
Note di fondo: legno di cedro, sandalo di Ceylon, patchouli, muschio, vaniglia, incenso dell’Oman.

 

testo di Alessandra Corrias (www.braingymscool.it)

Alessandra Corrias

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