São Tomé e Príncipe: l’incanto dell’eden ritrovato

São Tomé e Príncipe

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São Tomé e Príncipe: l’incanto dell’Eden ritrovato

Puntate l’ago della bussola verso il Golfo della Guinea,  troverete una manciata di isole, adagiate come una collana di perle preziose sulla linea dell’equatore:  siete approdati in un piccolo, meraviglioso eden, ancora inviolato.

Rimaste a lungo ai margini delle rotte turistiche e visitate solo da intrepidi viaggiatori del mondo, da oggi il fascino delle isole dell’arcipelago di São Tomé e Príncipe, non sarà più un segreto per pochi. Poste a 140 km di distanza una dall’altra, oltre alle due isole principali, lo stato indipendente di São Tomé e Príncipe è formato da altre 7 isole minori.

Così le descrive Miguel Sousa Tavares scrittore portoghese, nel suo romanzo best seller “Equatore” ambientato a Sao Tomé:

Le isole sono bellissime, le spiagge meravigliose, e la selva è un’esperienza straordinaria. Quaggiù manca il mondo, almeno quel mondo che conosciamo in Europa, o nei paesi civilizzati. Esiste però la purezza di un mondo primitivo, iniziale, allo stato bruto”

La natura è stata molto generosa nei confronti di queste minuscole isole, ex colonie portoghesi.

Spiagge di sabbia finissima, acque turchesi e pescose, foresta equatoriale primaria, antiche fattorie coloniali portoghesi, piantagioni di cacao, caffè, spezie, frutti tropicali,  sono il tesoro inestimabile dell’arcipelago, che ha nell’isola di Príncipe un sito Patrimonio Unesco Riserva Mondiale della Biosfera.São Tomé e Príncipe

Il 30% del territorio è area protetta con un parco nazionale e tre riserve- Una destinazione turistica esclusiva, all’insegna dell’eco-sostenibilità.

La giungla più fitta ricopre le parti settentrionali, dove si possono ammirare grandi alberi di baobab ed impressionanti colonne rocciose frutto delle attività vulcaniche: il Cao Grande è un simbolo nazionale. Una notevole varietà paesaggistica e di habitat naturali si può trovare al Parco Nazionale di Obo. Le spiagge si susseguono lungo i 209 chilometri di costa. Particolarmente interessanti da vedere sono anche le piantagioni, specialmente quelle di caffè e cacao. I navigatori portoghesi approdarono qui secoli fa, lasciando un’impronta nell’architettura coloniale ed è possibile trovare ancora oggi tracce di questo periodo sotto forma di resti delle antiche “Roças”: insediamenti costituiti da case signorili e molto interessanti dal punto di vista architettonico.

Le isole sono state disabitate fino a quando i portoghesi verso il 1470 hanno cominciato a utilizzarle come uno dei principali luoghi di trasbordo della tratta degli schiavi.

Oltre al turismo l’attività economica più importante ricca di potenzialità è l’agricoltura, incentrata soprattutto sulla coltivazione del cacao, la cui produzione viene quasi totalmente esportata; diffuse sono anche le colture di caffè, palma da olio, palma da cocco, arachidi, albero del pane, banano. Il cacao dell’arcipelago africano era ed è apprezzato per la sua altissima qualità, al punto da essere giudicato da un intenditore come Ferrero “il migliore al mondo”. Da poco è in funzione una piccola azienda di lavorazione di farine ricavate da prodotti locali come l’albero del pane, dalle banane, e di altri frutti tropicali, alternative a quelle classiche, con alto valore nutrizionale, che possono essere destinate al mercato estero salutista, veg e vegetariano.

I progetti etici e sociali

Il Consolato di São Tomé e Príncipe in Italia si propone come tramite per iniziative riguardanti la crescita di un turismo etico, rispettoso della natura e delle tradizioni locali, e per promuovere investimenti all’insegna della sostenibilità economica, ambientale, sociale. In questo ponendosi al fianco di Ong come l’italiana Alisei, da tempo impegnata con progetti di aiuto e sostegno alla popolazione di São Tomé e Príncipe, per migliorare le condizioni di vita e dare concrete prospettive di progresso al Paese. Un passo significativo sarà il coinvolgimento di vettori aerei con i quali si avvieranno trattative nei prossimi mesi per assicurare un regolare flusso di voli da e per l’arcipelago su scali italiani.

 L’arte di vivere saotomense si riassume in 2 parole : ” Leve Leve” che significa: “dolcemente”. Fare le cose alle stesso tempo con dolcezza  e lentamente.

Il Paese, anche grazie all’isolamento, offre ottime condizioni di sicurezza sociale, una buona situazione sanitaria, soprattutto a seguito del debellamento della malaria, una popolazione accogliente e ospitale. Il miglior momento per vivere quest’atmosfera primordiale è la stagione secca tra giugno e settembre.

Come arrivare: Tap vola  via Lisbona con scalo tecnico a Accra , e Meridiana ha un volo  diretto su Accra con cambio su Sao Tomè.

 

Consolato São Tomé e Príncipe  – Via Cino del Duca, 5 – Milano  Tel. +39 3497127503 – e-mail: consolato.grosso@gmail.com  www.consolatosaotome.it

FB https://www.facebook.com/saotomeprincipehiddenparadise/-  Twitter: @Consaotome –  Consolato São Tomé e Príncipe a Milano

 

 

 

Silvana Benedetti

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.

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