A Lugano, uno sguardo differente sull’arte di Picasso

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Picasso: Uno sguardo differente.

Attraverso il rapporto tra disegno e scultura, l’esposizione mostra in maniera inedita l’evoluzione del linguaggio di Pablo Picasso. La selezione offre una prospettiva inedita della sua creatività, gettando luce sul ruolo dell’artista nello sviluppo dell’arte del Ventesimo secolo con particolare attenzione ai lavori sconosciuti al grande pubblico. 

La fecondità produttiva di Pablo Picasso durò ottant’anni e gli ultimi istanti della sua lunga vita li passò disegnando, era il 1973 e aveva 91 anni. Quando, con Braque, creò il cubismo non era ancora trentenne, e in Francia, dove viveva, era già riconosciuto come un’indiscussa autorità artistica. Dopo la sua scomparsa e nelle varie case dove aveva vissuto furono trovate più di centomila opere di sua proprietà, tra dipinti, disegni, incisioni, sculture, ceramiche, collage ecc.Picasso-LAC-Lugano

Non si trattava solo di opere dell’ultimo periodo della sua vita ma provenivano da vari e differenti decenni dall’inizio della sua passione creativa.

Questo mitico e geniale artista aveva volutamente occultato un’ immensa produzione di opere e tale tesoro fu poi distribuito tra lo Stato francese e la famiglia di Picasso. Si creò il Museo Picasso di Parigi e altri Musei monografici, Il Museo Picasso di Antibes nel Castello Grimaldi, il Museo Picasso di Barcellona, il più modesto Museo Picasso di Buitrago de Lozoya, nella Sierra del nord di Madrid. A Malaga si costruì la Casa Natal e nel 2002 un ambizioso Museo Picasso, e in Germania poco prima il Kunstmuseum Pablo Picasso a Munster. Il Museo d’arte della Svizzera italiana LAC Lugano Arte e Cultura presenta una particolare mostra fino al 17 giugno 2018, organizzata in collaborazione con il Musée national Picasso di Parigi e a cura della principale esperta dell’artista Carmen Giménez.

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La rassegna si dispiega attraverso un arco cronologico tra il 1905 e il 1967 con 120 opere, di cui 105 disegni e 15 sculture. Nelle opere su carta Picasso si confronta con varie tecniche, disegno, acquerello, collage, pastello, gessetto, carboncino e inchiostro, mentre nella scultura il Maestro sperimentò tecniche nuove, riuscendo a superare il confine tra bidimensionalità e tridimensionalità.

 MASI LUGANO LAC – www.masilugano.ch –  Piazza Bernardino Luini, 6 CH – 6900 – Lugano –  dal 17/03/2018 – al 17/06/2018

Testo e immagini di Giovanna Dal Magro

Giovanna Dal Magro

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