Alla scoperta di Usini, la città dei vini di Coros

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Alla scoperta di Usini, la città dei vini di Coros

La Sardegna è uno scrigno prezioso di tesori: tradizioni, costumi, gastronomia e bellezze naturali in abbondanza, come le splendide spiagge di borotalco e il mare cristallino.

Ma non solo.

La Sardegna vera, quella rude ed aspra, che odora di macchia mediterranea e pecore, di mirto e salsedine, la troverete non lasciandovi subito ammaliare, come da un canto di sirene, dal richiamo della sua costa incantevole e mondana.

C’è un’ isola tutta da scoprire, a cui piace raccontarsi in tanti modi, anche attraverso i suoi vini, un connubio di antica, antichissima data.

Andiamo alla scoperta dei Vini del Coros

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Autenticità, identità e genuinità: la degustazione dei vini è un’esperienza immersiva nel territorio.

I vini del Coros sono la fiera espressione di un lavoro attento e minuzioso che parte dalla terra e arriva fin dentro ogni singola bottiglia. Schietti e sinceri, trasparenti ed autentici, diretti e leali, fedeli ambasciatori del territorio e delle persone che lo abitano.

A 30 km da Alghero, a 10 km da Sassari, nel nord-ovest dell’Isola,

troviamo Usini, definita la Città del Vino, come recita orgogliosamente il cartello all’ingresso del paese

Circa 380 ettari coltivati a vitigni, 450 ettari a oliveto e circa 200 ettari a carciofaie. Grazie a questa realtà, a Usini sono presenti ben 9 cantine ufficiali (quelle che imbottigliano e commercializzano) che, nel tempo, hanno ritagliato importanti spazi di notorietà grazie a numerosi premi ottenuti a livello nazionale, ma anche internazionale.

I vini trainanti del settore sono il “Vermentino” (che in paese viene chiamato al femminile, ovvero “vermentina”), un ottimo “Cannonau”, alcuni spumanti e un ottimo passito, molti dei quali premiati.

Zio” Billia Cherchi

Orgoglio, punta di diamante e simbolo del territorio della zona è “Cagnulari”, vitigno autoctono riscoperto e valorizzato dalla prima cantina nata in paese e ormai coltivato anche in altre zone del nord-ovest dell’Isola.

Il cagnolari infatti è legato al nome di “Zio” Billia Cherchi, che nel 1970 ebbe il coraggio di salvare dall’oblio questo vitigno autoctono che sembrava destinato alla scomparsa e ora regna sovrano negli scaffali delle enoteche e nei migliori ristoranti isolani.

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Cantina Cherchi

L′azienda Cherchi nasce nel 1970 con due ettari di vigneto ricevuto in eredità e, nei primi anni ′80, inizia l′imbottigliamento del Vermentino di Usini. Attualmente consta di 30 ettari di superfici vitate, situati in collina, nell′agro di Usini, a circa 200 metri di altitudine. I vitigni coltivati sono per il 55% Vermentino, mentre il restante 45% è suddiviso tra Cagnulari e Cannonau.

Si producono sette vini – di cui tre bianchi e quattro rossi – e due distillati. Da alcuni anni la cantina si è ampliata col sorgere della nuova struttura, ubicata nei pressi di Usini (località “Sa Pala ′e sa Chessa”) e immersa nel verde dei vigneti.

Usini e il suo patrimonio culturale 

Usini ha mantenuto quei colori, profumi e sapori che lo rendono un centro del Coros, ricco di storia e tradizioni, innamorato del suo canto, delle sue danze e del suo patrimonio artistico e culturale.

In paese sono presenti 3 bellissimi murales prodotti negli ultimi 10 anni che rappresentano la cultura contadina locale: la vendemmia (via Mercato e via San Giogio) e la preparazione della pasta artigianale “Andarinos de Usini”.

Molti sono i monumenti da visitare a Usini, tra cui ovviamente non possono mancare le chiese: da non perdere la chiesa parrocchiale di Santa Maria Bambina, la chiesa di Santa Croce, la chiesa di San Giovanni (ridotta a rudere ma ancora simbolo della grandezza del passato) e la chiesa campestre di San Giorgio di Oleastreto, una piccola chiesa romanica ancora oggi meta di turisti e pellegrini.

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Per gli appassionati di architettura civile è d’obbligo una passeggiata per il centro storico di Usini, dove si trovano la Casa del Pievano, Su Magasinu’ e Su Fattore, Casa Derosas e  Casa Diaz (case ottocentesche recentemente acquisite con lo scopo di ristrutturarle e trasformarle in spazi espositivi).

Infine se siete appassionati di storia non potete non visitare il vicino sito archeologico della Necropoli di S’Elighe Entosu con una ricca testimonianza della presenza umana in queste terre. Costituita da varie “Domus de Janas”, strutture sepolcrali preistoriche costituite da tombe scavate nella roccia tipiche della Sardegna prenuragica.

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Necropoli di S’Elighe Entosu

Sagre e manifestazioni

A Usini si organizzano anche interessanti manifestazioni e sagre con il chiaro scopo di riscoprire le tradizioni del territorio: per questo motivo si tiene un Concorso Enologico a maggio, la Sagra Andarinos de Usini (pasta artigianale, autentica testimonianza della tradizione contadina del territorio) e il Festival Internazionale del Folklore ad agosto; la degustazione itinerante Ajò a Ippuntare che si tiene solitamente a dicembre.

www.comune.usini.ss.it

Si ringrazia Andrea Brundu per le bellissime foto dei murales 

 

Silvana Benedetti

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.

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