Antica Corte Pallavicina: atmosfere d’altri tempi

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Antica Corte Pallavicina: atmosfere d’altri tempi

Si respira il gusto della tradizione e della vita autentica al Relais Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense. Regno dello chef Massimo Spigaroli, è un luogo d’altri tempi, dove i ritmi del quotidiano assumono altre dimensioni e il benessere del corpo viaggia all’unisono con quello dell’anima. Qui, oltre ad assaporare il meglio della cucina della bassa parmense nel raffinato ristorante premiato con una stella Michelin – e a visitare le scenografiche cantine dal soffitto a volta dove stagionano culatelli sopraffini e altri salumi da re (nel vero senso della parola, visto che qui si riforniscono Alberto di Monaco e Carlo d’Inghilterra) – si può anche dormire in una delle romantiche camere con soffitto a cassettoni del ’500 e mobili d’antan. E poi la mattina, aprendo la finestra, ritrovarsi davanti un pavone intento a fare la ruota nel cortile.antica-corte-pallavicina_chateaux-hotels-collection-11

Il luogo è davvero magico e ha una storia tutta da raccontare.

Costruita agli inizi del ‘400 su un fortilizio preesistente, dal 1780 la Corte Pallavicina fu adibita dalla duchessa Maria Luigia di Parma a sede della sua guardia di frontiera, i “Dragoni”, che vigilavano sui traffici fluviali allora fiorenti. Fu il bisnonno di Massimo Spigaroli a lasciare il podere Piantador del Maestro Giuseppe Verdi per arrivare alla Corte Pallavicina con i suoi figli, passando da mezzadro ad affittuario. La proprietà nel corso dei decenni andò però in rovina, anche a causa delle frequenti inondazioni del Po, e nel 1990, quando venne acquistata dalla famiglia Spigaroli, era quasi un rudere. Oggi, dopo un lunghissimo e costosissimo restauro è rinata a nuova vita e incanta i visitatori. La seduzione esercitata dagli oggetti, dagli arredi, e dai camini tornati a riscaldare ogni sala, suggerisce un’atmosfera intima, familiare, intrisa di memoria e di ricordi.antica-corte-pallavicina_chateaux-hotels-collection-9

Tempio dello slow trip

Indimenticabile sarà passare la notte nella Stanza Galeazzo, condottiero delle squadre milanesi nell’esercito della lega antifrancese e designato da Lodovico il Moro nel 1499, a difensore di Piacenza contro Luigi XII. In quella del Cardinale, tra legni intarsiati e camini accesi, o nella Stanza dei Duchi dedicata al Conte Sforza e sua moglie Bianca, pernottandovi nel 1447. E non manca neppure la sognante Stanza degli Sposi, con tanto di vasca stile impero a vista, che ricorda il matrimonio tra Alfonso e Vittoria Gonzaga di Novellara del 1599. Un’esperienza da provare almeno una volta nella vita. Non a caso l’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (definita da Gerard Depardieu, grande estimatore, il tempio padano dello “slow trip”), fa parte del gruppo Châteaux & Hôtels Collection presieduto da Alain Ducasse, dove l’arte di viaggiare si concilia perfettamente con quella del “mangiar bene” e del “ben dormire”.antica-corte-pallavicina_chateaux-hotels-collection-8

Ai fornelli con lo chef stellato

antica-corte-pallavicina_chateaux-hotels-collection-5-massimo-spigaroliDa non perdere, infine, è anche l’esperienza di una lezione di cucina con il padrone di casa, lo chef stellato Massimo Spigaroli, che insegna i suoi segreti agli ospiti del relais. Da marzo a ottobre, ad esempio, si può imparare a coltivare, cucinare e conservare gli ortaggi (appuntamenti della durata di 3 ore, 60 euro per persona, minimo 4 partecipanti). Per tutto l’anno, invece, propone “Le Carni” (120 euro a persona con degustazione dei piatti cucinati) per cucinare bue e maiale, oche, piccioni, anatre, conigli e polli, oppure “La Legatura”, “Le Conserve”, “La Pasta”. Da ottobre a marzo, a farla da padrone è “Il Maiale”- con lezione e visita tra Culatelli, Salami, Preti, Coppe e Spalle – a prezzi simili.

foto-di-guareschi-allanrica-corte-pallavicinawww.anticacortepallavicinarelais.it

marina moioli

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