Automassaggio al viso: come si fa, origini e benefici

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Questo antico segreto di bellezza aiuta a distendere le rughe e rassoda i muscoli facciali.

Origini e storia dell’auto-massaggio

La parola italiana “massaggio” è un prestito dalla lingua francese massage, a sua volta derivato dall’arabo masser. Oggi sappiamo che questa pratica affonda le sue radici nel mito, o meglio, nei miti. È opinione condivisa, infatti, che mentre la sistematizzazione in forma scritta di queste pratiche sia avvenuta intorno alla metà del V secolo a.C., la loro origine sia molto più remota. È il caso della medicina ayurvedica, donata dallo stesso Brahmā come pratica per vivere bene e più a lungo.

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Se le tracce scritte di come eseguire massaggi si diffonde da quel momento in poi a macchia d’olio in diversi contesti culturali, tutti per lo più situati in Estremo Oriente, è in Cina che, verso il 200 a.C., troviamo la descrizione specifica di 27 pratiche auto-massaggianti, a metà strada tra ispirazione medica e arti marziali.

L’auto-massaggio è rimasto un tratto peculiare delle culture asiatiche tanto che, tutt’oggi, è alla base della beauty routine coreana.

Auto-massaggio: perché tanto successo?
Questo antico segreto di bellezza aiuta a distendere le rughe e rassoda i muscoli facciali. Tra i benefici dobbiamo ricordare anche l’attivazione della microcircolazione dei tessuti cutanei che permette un maggiore scambio di ossigeno, contribuendo a rendere la pelle luminosa, tonica e più giovane. Inoltre, un buon auto-massaggio permette di preparare la pelle a ricevere i principi nutrienti di creme, tonici e sieri, e di veicolarli verso gli strati più interni del derma.

Auto-massaggio: come eseguirlo
Di seguito, una sequenza di auto-massaggi da eseguire così come noi li proponiamo, oppure scegliendo l’ordine che più preferite, una volta acquisita la giusta pratica. Al fine di evitare inutili ridondanze, che potrebbero appesantire la lettura, nel corso del testo troverete l’espressione “massaggio di ritorno” con la quale s’intende il movimento di ricongiungimento delle mani o delle dita coinvolte nel massaggio al punto di partenza. Generalmente è eseguito esercitando una pressione inferiore rispetto alla tecnica di auto-massaggio in sé, tanto da essere quasi uno sfioramento.

Fatta questa premessa, entriamo nel dettaglio delle tecniche auto-massaggianti. Per una corretta esecuzione delle procedure descritte è preferibile applicare sul viso una crème de modelage (emulsione acquosa disciolta in olio) o una crema viso rassodante, per coadiuvare gli effetti benefici del massaggio.

Step 1: mani calde
Un buon auto-massaggio non può prescindere dall’aver scaldato le mani sfregandole l’una contro l’altra. La sensazione di tepore che trasmetterete al viso favorirà un benessere immediato.auto-massaggio

Step 2: un auto-massaggio d’insieme

  1. Pizzicottamenti: questo massaggio permette il risveglio dell’epidermide. Iniziate dando leggeri pizzichi alla pelle senza sollevarla eccessivamente e procedete in senso circolare dalla base degli zigomi verso la fronte. Giunti in prossimità del contorno occhi, l’automassaggio a pizzicottamenti andrà eseguito con delicatezza per garantire la riattivazione della circolazione ed evitare microlesioni alla cute.
  2. Schiaffettamenti: per eseguire questo tipo di auto-massaggio, immaginate di suonare un pianoforte. Partite da una delle due guance e fateci scorrere sopra le mani con le dita mobili. Praticatelo almeno per 20 secondi e poi continuate a fare lo stesso movimento con le dita immobili e serrate.
    Prima di passare all’altra guancia, eseguite lo stesso tipo di massaggio anche sulla parte del viso che va dallo zigomo alto in su.
  3. Stimolazione orbicolare frontale: in questa fase, gli indici eseguono un massaggio circolare lungo la fronte, permettendo alle rughe di aprirsi e prepararsi a ricevere il massaggio successivo.
  4. Lissage: si definisce “lissage” qualunque tecnica di massaggio che simuli un movimento lisciante. In questo caso, lisciamo la zona della fronte coi palmi delle mani, procedendo dalla base verso l’alto.
  5. Mani a preghiera: concludiamo questo secondo step con un massaggio abbastanza tradizionale. Dopo aver giunto le mani, inseriteci il mento e tirate i palmi verso l’alto. È un massaggio che dona uniformità di tono al viso e una piacevole sensazione di quiete.auto-massaggio

Step 3: auto-massaggi delle zone interne

  1. La ruga del leone: per distendere questa ruga che si forma sulla fronte, esercitate una moderata pressione con gli indici, dal basso verso l’alto. Eseguite l’operazione finché non sentirete un calore diffuso sulla zona.
  2. Auto-massaggio orbicolare nasale: effettuate piccoli cerchi con l’indice, partendo dal lato delle narici e proseguendo verso l’alto. Giunti alla base delle arcate sopraccigliari, scorrete rapidamente lungo le sopracciglia, passate dalle tempie e dirigete le dita al punto di partenza. Ripetete questo massaggio per tre volte.
  3. Auto-massaggio orbicolare degli occhi: collocate l’indice e il medio in corrispondenza dell’angolo interno della palpebra. Di qui, eseguite piccoli cerchi passando sulla palpebra superiore e dirigendovi verso le tempie, sulle quali eseguirete una pressione decisamente inferiore. Con un massaggio di ritorno, procedete lungo la fronte, fino a congiungere le dita e tornare al punto di partenza. Ripetete questo massaggio almeno tre volte, al termine passerete ad auto-massaggiare la parte inferiore. In questo caso, l’indice e il medio disegnano piccoli cerchi sulla palpebra inferiore in direzione dell’angolo esterno dell’occhio. Il massaggio di ritorno coinvolge anche le sopracciglia, che andranno rialzate permettendo un movimento tonificante del muscolo pellicciaio.
  4. Auto-massaggio tonificante mento: per ottenere un effetto tonificante di questa zona eseguite dei piccoli movimenti circolari coi pollici, partendo dalla punta del mento verso il margine inferiore della mandibola. Dopo aver fatto uno sfioramento di ritorno, ripetete per almeno cinque volte.
  5. Auto-massaggio distensivo della piega nasogeniena: per combattere questo fastidioso inestetismo, effettuate dei piccoli cerchi con l’indice e il medio partendo dagli angoli esterni delle labbra e salendo verso la parte più sporgente dello zigomo alto. Concludete questo massaggio strisciando leggermente il dito medio sulla ruga nasogeniena.auto-massaggio

Step 4: conclusione
Per concludere l’auto-massaggio, ripetete la tecnica del massaggio a preghiera, ma una volta che le estremità delle dita avranno raggiunto le tempie fermatevi, respirate, e premete leggermente il viso tra le mani.

Redazione

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