Bassa novarese: alla scoperta delle terre del riso, il mare a quadretti

Di / 25 Ottobre 2020 Gusto, Home Nessun commento

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Bassa novarese: alla scoperta delle terre del riso, il mare a quadretti

Itinerari alla scoperta di un protagonista del gusto, tra risaie, aironi e ibis. Con una tappa alla Cascina Grampa e al Resort Al Castello

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Il momento è propizio per una gita nella campagna della Bassa Novarese, terra di riso e d’acqua, popolata da aironi cenerini, garzette e ibis.

L’allagamento delle risaie rende il paesaggio suggestivo e affascinante, un mare a quadretti come lo ha definito Vassalli.

Seppur lontane dai caratteristici itinerari turistici,

queste terre sanno veramente stupire.

Per cominciare furono il set cinematografico del famoso film “Riso amaro”, girato nella Cascina Veneria di Lignana, dove una bellissima Silvana Mangano diede voce alle amarezze delle mondine che nel 1948 venivano sfruttate proprio in questi campi.

Bassa Novarese: facciamo una prima tappa nella Cascina Grampa, fra le terre del riso e la riscoperta delle tradizioni contadine.

Il riso è uno degli alimenti naturali più importanti per il nutrimento umano, ideale per una dieta completa ed equilibrata. Esso contiene abbondante potassio ed è povero di sodio, quindi adatto a  chi soffre di ipertensione arteriosa e di insufficienza renale.

Il basso contenuto di lipidi e l’alto apporto di acidi grassi essenziali rendono il riso utile nella prevenzione delle patologie cardiovascolari.

E’ un alimento facilmente digeribile (massimo 2 ore) grazie alle piccole dimensioni dei granuli di amido. La componente glucidica del riso svolge un’azione regolatrice della flora intestinale.

Il riso integrale, poi, contiene molte proteine, vitamine e minerali che aiutano la mobilità intestinale grazie anche alla sua consistenza fibrosa. Privo di glutine il riso è adatto anche ai celiaci.

Cascina Grampa nella Bassa Novarese

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Cascina Grampa dell’azienda Risotesta, rappresenta nel panorama delle aziende risicole padane e soprattutto in quello piemontese e novarese, una realtà davvero speciale e diversa.

Si tratta di un complesso di edifici rurali con impianto architettonico tipico della prima metà del 1800 che forma un caratteristico quadrilatero a corte chiusa. E’ una “pileria”, cioè una autentica azienda rurale con impianti propri, che in più ha recuperato e messo in funzione per la produzione il sistema meccanizzato azionato da un mulino ad acqua che dal 1600 fino alla seconda metà dell”800 costituiva il solo tipo di impianto utilizzato per la pulitura del riso.

Per ottenere il chicco lucido che arriva sulle nostre tavole, il risone grezzo deve essere privato della buccia esterna e dei vari tegumenti protettivi.

A Cascina Grampa si può ancora vedere come questo processo produttivo avviene con un macchinario che in Italia è ormai scomparso o conservato solo a scopo dimostrativo.

E’ affascinante la vista del movimento della grande ruota mossa dalla forza delle acque della Roggia Crosa, dai vecchi e geniali ingranaggi che azionano contemporaneamente l’imponente macina, la serie di pestelli della pista in pietra e la macchina ad elica per la sbiancatura e la brillatura.

Questo sistema super ecologico e tradizionale, ma non dissimile dai più moderni, verrà gradualmente adottato dalla Risotesta per tutta la sua produzione di riso.

Una visita in cascina, aperta in date fisse o su appuntamento, permette di vedere le antiche stalle, i fienili, le case rustiche delle mondine dove si respira ancora l’atmosfera del tempo e risuonano nella mente i vecchi canti di lavoro.

“Sciur padrun da li béli braghi bianchi, fora li palanchi, fora li palanchi, sciur padrun da li béli braghi bianchi, fora li palanchi ch’anduma a cà”

C’è anche un piccolo punto vendita dove acquistare il riso nelle varietà prodotte: Baldo, Carnaroli (entrambi in versione riserva) e Apollo, brillato e integrale. Il RisoTesta è acquistabile pure on line sul sito dell’azienda nella sezione “il mio negozio”.

Bassa Novarese: la seconda tappa

è al Resort Al Castello nella vicina Sillavengo

Si tratta di una storica villa padronale, costruita tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, in origine di proprietà della famiglia Caccia, nominata feudataria di Sillavengo dal duca di Milano, Gian Galeazzo Sforza, nel 1483, divenuta hotel ristorante di proprietà della famiglia Vittore-Pappalardo.

Oggi la struttura conserva la facciata caratteristica da bastione di un castello, i saloni affrescati che ritraggono le vicende della famiglia Caccia e gli stemmi tipici del casato, la scuderia del castello detta “Sala delle Colonne” e l’antica grotta di ghiaccio, utilizzata ne secoli precedenti come deposito per gli alimenti reinventata in area wellness.

Le camere e il ristorante sono i punti di forza di Al Castello. Ci sono dodici camere e una Private Spa Suite con sauna che combina il rilassante calore degli infrarossi al vapore tonificante.

Storia e sapienza culinaria caratterizzano il ristorante dal nome evocativo “Q33” derivante dalla  storia personale di Paolo Caccia Dominioni, ultimo discendente della famiglia a cui appartenne il castello, il quale creò un sacrario (chiamato Q33) ad El Alamein, città libica ricordata per la omonima battaglia della Seconda Guerra Mondiale.

Il giovane e intraprendente chef Diego Nicolosi, ha fatto di Q33 il suo regno nel quale esprimere il proprio talento culinario, attingendo dalla tradizione del territorio con stuzzicanti e piacevoli rivisitazioni.

Con la massima attenzione alle produzioni locali a chilometro zero, Diego ha preparato gustosissimi piatti con le diverse varietà del Risotesta.

Ed ecco il menù

Risotto Baldo Riserva Risotesta al gorgonzola, cacao e nocciole Piemonte IGP.

Aletta di vitello con sformatino di riso Carnaroli Risotesta allo zafferano.

Latte di riso Apollo Risotesta ai frutti rossi.

Al menù sono stati abbinati i vini Perla del Garda, unica cantina sul territorio ad avere introdotto la vinificazione a caduta , ispirandosi alla lavorazione delle uve e dei mosti per gravità senza l’uso di pompe fino al termine del processo di fermentazione.

La Bassa Novarese quindi è la destinazione ideale per una gita autunnale. 

Per andare alla scoperta di un  territorio che riserva molte sorprese come complessi monastici, santuari, abbazie e oasi naturalistiche, sia per i piaceri del palato, assaggiando autentici capolavori culinari a base di riso.

Info utili

Azienda Agricola Giovanni Testa Cascina Grampa, 28060 San Pietro Mosezzo (NO) Italia -Tel. +39 0321 540060 – Mobile +39 328 7431528 – email info@risotesta.it – web www.risotesta.it

Al Castello – Via San Giuseppe 15 – 28064 Sillavengo ( NO) www.alcastello.it– 0321824221

Cantine Perla del Garda – Lonato del Garda (BS) – www.perladelgarda.it -030-9103109

 

Le immagini pubblicate sono di Camillo Balossini – www.camillobalossini.it 

 

Vittorio Lissari

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