Bram Stoker, Dracula e le storie dei morti viventi. Nella magica Irlanda

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Bram Stoker, Dracula e le storie dei morti viventi

A Dublino si svolgerà – come in ogni Halloween –

uno spettacolare Festival dedicato al maestro dei ‘vampiri’:

Bram Stoker Festival

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Nella magica Irlanda, terra verde, insieme dolcissima e misteriosa. Qui si circola senza pericoli, vi accompagnano nelle passeggiate bellissimi cani pastore, i border collie e – se siete in difficoltà – possono aiutarvi i fantasmi di zona.

Realtà e racconti irlandesi che parlano anche di morti viventi: il più famoso – Dracula – fu creato dal dublinese Bram Stoker.

Nato a Dublino, nel quartiere di Clontarf, nel 1847, proprio al culmine della grande carestia irlandese, Abraham Stoker era un bambino cagionevole che trascorse molti dei suoi primi anni di vita a letto.

Durante questo periodo, sua madre- che, a quanto pare, aveva una grande passione per le storie dell’orrore – gli narrava racconti del folklore irlandese.

Le tradizioni di questa isola sono piene di storie di fantasmi, spesso innocui e buoni, ma anche persone che resuscitano per cercare vendetta. Sono conosciuti come neamh-mairbh, i morti viventi.

Una delle leggende più famose è quella di un capoclan di nome Abhartach. Era un uomo malvagio, odiato e temuto da tutti: quando accidentalmente cadde e morì, il suo clan si sentì sollevato e lo seppellì rapidamente. Il giorno dopo Abhartach ricomparve e iniziò a chiedere sangue fresco da tagli ai polsi della sua gente.

Altre due volte fu ucciso e altre due volte riapparve. La gente si recò, così, dal santo locale per chiedere aiuto e lui rispose loro che l’unico modo per uccidere i morti viventi era con l’utilizzo di una spada ricavata dall’albero di tasso.

Quando ricomparve, Abhartach fu pugnalato al cuore e sepolto di nuovo sotto una pesante pietra; non ricomparve mai più.

Forse sono state storie come questa che hanno portato Bram Stoker a dire: “Quanto sono benedette alcune persone, le cui vite non hanno timori, né paure: per loro il sonno è un dono che arriva ogni notte e non porta nient’altro che sogni d’oro”.

Bram Stoker e la sua Dublino 

Stoker frequentò il Trinity College, l’imponente complesso di edifici del XVIII secolo e piazze di ciottoli di Dublino, e trascorse molto tempo a divorare libri alla Marsh’s Library, la più antica biblioteca pubblica d’Irlanda che ospita la maschera mortuaria dell’autore Jonathan Swift de I Viaggi di Gulliver.

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Successivamente ha lavorato come impiegato al Castello di Dublino, uno degli edifici più importanti della storia irlandese. Eretto all’inizio del XIII secolo sul sito di un insediamento vichingo, fu ricostruito nel XVIII secolo come palazzo Georgiano.

Nel diciannovesimo secolo fu aggiunta la Chapel Royal, un capolavoro dell’architettura neogotica.

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Si dice che i dintorni del castello abbiano ispirato elementi nella storia di Dracula,

così come gli incontri di Stoker con l’autore gotico Sheridan Le Fanu

e l’acclamato attore Henry Irving

Nel 1878, Stoker sposò Florence Balcombe nella chiesa di St. Ann in Dawson Street, dove ora si trova un suo busto. La coppia in seguito si trasferì a Londra e fu lì nel 1897 che Stoker attinse ai racconti del neamh-mairbh per scrivere Dracula.

Ogni Halloween Dublino mette in scena lo “spettacolare” Bram Stoker Festival –bramstokerfestival.com che celebra tutto ciò che riguarda i vampiri con un mix di eventi divertenti e da brivido. Quest’anno il festival presenterà eventi dal vivo e online che porteranno lo spirito di Dracula direttamente in tutte le case.

www.irlanda.com – 

Redazione

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