Casa Jannacci: apre Il Salone Sociale L’Oréal
L’Oréal inaugura a Milano il primo salone sociale in Italia: ’Beauty for a Better Life’ è in funzione da fine ottobre 2025 a Casa Jannacci, in Viale Ortles 69 a Milano.
Con il programma “Beauty for a Better Life” Fondation L’Oréal offre a persone in difficoltà economiche e sociali trattamenti di bellezza gratuiti per aiutarle a ritrovare la propria autostima, sviluppare fiducia in sé stesse e migliorare il proprio benessere. Offre gratuitamente servizi di taglio e acconciatura e prodotti essenziali per l’igiene e la bellezza personale.

Il progetto fa parte del programma internazionale di L’Oréal ed è il frutto della collaborazione tra L’Oréal Italia, Fondation L’Oréal e la Casa dell’Accoglienza ‘Enzo Jannacci’ del Comune di Milano, cogestita insieme a una rete di associazioni tra cui Medihospes e Fondazione Progetto Arca.
L’Oréal Italia punta a raggiungere con questo programma 1.000 beneficiari in un anno.
La bellezza come strumento di emancipazione e cambiamento sociale
I trattamenti all’interno del Salone Sociale saranno effettuati due giorni a settimana – il martedì e il giovedì, su appuntamento – da figure professionali altamente qualificate, socio-estetiste e socio-estetisti e socio-parrucchiere e socio-parrucchieri che hanno seguito percorsi di formazione presso il Beauty HUB L’Oréal Italia a Milano, creati da Fondation L’Oréal con l’obiettivo di formare professionisti in grado di unire competenze tecniche e capacità di affrontare le esigenze specifiche di persone vulnerabili.

I Saloni Beauty for a Better Life in Europa
Il primo salone “Beauty for a Better Life” è stato avviato a Parigi nel 2021 in collaborazione con la ONG Emmaüs Solidarité. Da allora, altri tre saloni sono in funzione a Parigi e dintorni e un quarto a Nantes. Nel 2024 è stato inaugurato un salone a Madrid, seguito dall’apertura del primo Salone Sociale in Italia, a Milano.
Ninell Sobiecka, Presidente e AD di L’Oréal Italia, osserva come “la bellezza sia uno strumento potente per accendere l’autostima, infondere nuova fiducia e migliorare il benessere personale”. Fondation L’Oréal sostiene e incoraggia le donne a plasmare il proprio futuro e concentra la sua azione su due aree principali: la scienza e la bellezza inclusiva.
In collaborazione con l’UNESCO, gestisce dal 1998 il programma internazionale For Women in Science per sostenere la carriera delle donne scienziate, rimuovere gli ostacoli che devono affrontare e incoraggiare le giovani attraverso il programma For Girls in Science, che le accompagna in ogni fase della loro carriera, dalla vocazione in giovane età fino al riconoscimento dell’eccellenza.
Trattamenti di bellezza e benessere gratuiti sono rivolti a donne vulnerabili per migliorare la loro autostima e la fiducia in sé stesse. Parallelamente Fondation L’Oréal promuove l’integrazione professionale di donne vulnerabili attraverso una formazione di qualità nelle professioni legate alla bellezza.
La Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, la più grande struttura d’accoglienza pubblica in Europa
Dedicata alla memoria del cantautore milanese di “El purtava i scarp del tennis”, lo storico dormitorio pubblico di viale Ortles 69 offre un percorso personalizzato verso l’autonomia a 563 persone, di cui 262 adulti soli, 281 componenti di nuclei familiari, 20 minori stranieri non accompagnati. Sono persone senza dimora, famiglie richiedenti protezione internazionale, segnalate dai servizi sociali territoriali, minori con background migratorio arrivati in Italia senza genitori…
Casa Jannacci è gestita dal Comune di Milano in coprogettazione con 9 enti del Terzo settore: Medihospes, Fondazione Progetto Arca, Kayros, Cura e Riabilitazione, Ambiente e Acqua, Naturalia, Cumse, Progetto Mirasole e IRC.
Per Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano “Il salone sociale di Casa Jannacci sarà un punto di riferimento per tutti gli ospiti – senza dimora, famiglie richiedenti asilo o in emergenza abitativa, minori stranieri non accompagnati – ma anche per i cittadini e le cittadine in difficoltà del quartiere che troveranno al suo interno un’occasione di riscatto. Le strutture di accoglienza diventano così luoghi che rispondono a un bisogno materiale contingente e, allo stesso tempo, offrono opportunità di ripartenza”.
Per Pasquale Montagna, responsabile dell’area Nord Italia per la Medihospes: “L’obiettivo comune è di costruire percorsi di autonomia reale, favorendo l’integrazione nel territorio e promuovendo una rinascita che metta al centro il rispetto, la dignità e la speranza”.
“Vivere nella bellezza è uno stimolo a credere che sia davvero possibile avere una nuova prospettiva di vita. I nostri progetti di housing sociale si fondano infatti su tre capisaldi: responsabilità, autonomia e bellezza – aggiunge Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca – In questo luogo di grande e storica accoglienza che è Casa Jannacci, dove lavoriamo in rete con altre realtà impegnate nell’integrazione degli ospiti, le persone hanno da oggi la possibilità di trovare una risposta rapida e concreta a un bisogno apparentemente materiale, che diventa anche momento di socializzazione e cura, base necessaria per il recupero della dignità che magari si pensava persa, della fiducia basata anche sull’immagine, e di credere che sia possibile riconquistare l’autonomia.”.


