Con Madonna da New York a Venezia e ritorno

Madonna

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Con Madonna da New York a Venezia e ritorno

Siamo sulle acque nei pressi del Ponte di Brooklyn. Sullo sfondo i grattacieli di New York al tramonto. In primo piano un piccolo battello si avvicina ad un pontile. Sbarca una ragazza che, piena di stupore, si ritrova a Venezia.

E’ con queste immagini che la regista americana Mary Lambert apre il video di Like a Virgin di Madonna. Una Madonna che, nel Luglio del 1984, godeva già di un discreto successo internazionale ma doveva ancora esplodere, doveva ancora diventare quell’icona della musica pop e non solo tuttora incontrastata.

In quel video c’era già tutto il suo immaginario: le movenze maliziose, i simboli religiosi esibiti, le allusioni sessuali, gli abiti spregiudicati, una provocante falsa innocenza, una sensualità animale. Madonna cammina, balla, ammicca e noi, come ammagliati, la seguiamo nel labirinto di canali e calli dove riconosciamo San Marco ed il Ponte dei Sospiri, vediamo le gondole e le maschere del carnevale, incontriamo un leone in carne ed ossa, simbolo vivente della Serenissima.

Ca’ Zenobio degli Armeni

Proseguendo il suo itinerario Madonna, in abito da sposa, ci porta nel sestiere di Dorsoscuro e precisamente a Ca’ Zenobio degli Armeni. E’ un palazzo sontuoso che deve la prima parte del suo nome alla nobile famiglia veronese che lo fece costruire fra il XVII ed il XVIII secolo. La seconda parte deriva invece dai Padri Mechitaristi Armeni che dalla metà dell’Ottocento hanno qui la propria sede. Della struttura fanno parte il Collegio Armeno Moorat Raphael, ora adibito ad ostello, un bellissimo giardino interno che non ti aspetti ed i grandi saloni ricchi di stucchi dorati che vengono spesso utilizzati per eventi, mostre, ricevimenti e sono visitabili dal Martedì alla Domenica.

Madonna-Ca’ Zenobio degli Armeni

Madonna-Ca’ Zenobio degli Armeni

E’ così che anche i comuni mortali possono sentirsi come Madonna ed aggirarsi nell’imponente Sala degli Specchi, un trionfo di elaborate decorazioni barocche e grandi affreschi dipinti da Louis Dorigny con la collaborazione di un giovane Giambattista Tiepolo.

Anche sulla copertina dell’album Madonna è in abito da sposa ma non è lo stesso del video girato a Venezia.

Quella foto in effetti è stata scattata da Steven Meisel in una suite del St. Regis di New York, il lussuosissimo hotel costruito nel 1904 sulla 55^ Strada e frequentato negli anni da artisti del calibro di Salvador Dalì, Marlene Dietrich ed Alfred Hitchcock.Madonna-Hotel St.Regis

Giuseppina Bianchi

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