Cosa vedere a Marienplatz, la piazza principale di Monaco di Baviera

Di / 18 Gennaio 2020 Viaggi Nessun commento
Marienplatz

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Cosa vedere a Marienplatz, la piazza principale di Monaco di Baviera

Marienplatz, in tedesco – piazza di Maria – si trova nel cuore del centro storico di Monaco di Baviera.

La piazza, in stile neogotico, è il fulcro di una zona ricca di ristoranti, negozi, monumenti e altri luoghi di interesse storico, architettonico e culturale. 

A dominare questo luogo ci sono il Neues Rathaus, il nuovo municipio con il suo grande carillon, il Glockenspiel, ma anche il vecchio municipio, oggi adibito ad altra funzione pubblica.

Altra attrazione di Marienplatz è la colonna di MariaMariensäule – che è un po’ il simbolo del luogo: un pilastro di marmo retto da quattro putti realizzati nel Seicento con una statua in bronzo della Madonna.

Marienplatz

Molto attrativa è anche  la fontana del pesce, la Fischbrunnen, un’opera ottocentesca legata ad un’usanza secolare dei monacensi, ancora oggi in uso fra turisti e residenti per propiziarsi fortuna e denaro.

Chi bagna nella fontana il proprio portafoglio ogni mercoledì delle ceneri avrà fortuna e soprattutto tanto denaro.

Nella piazza dedicata alla Vergine Maria ogni anno vengono organizzati i bellissimi mercatini di Natale – in tedesco Weihnachtsmarkt – molto rinomati fra gli appassionati del genere perché per tutta la durata delle feste la zona si trasforma in un villaggio di Babbo Natale con bancarelle di artigianato, prodotti tipici, regali e decorazioni natalizie.

La piazza, però, resta il luogo di aggregazione principale della città e tutti i monacensi si radunano qui in occasione degli eventi più importanti della vita cittadina.

Da Marienplatz, poi, si possono raggiungere molti altri luoghi interessanti del centro storico della città in quanto questo luogo è stato concepito nella sua struttura medievale proprio per essere il crocevia degli affari e degli incontri dei cittadini di Monaco di Baviera fin dai tempi più antichi.

Storia di Marienplatz

Marienplatz nel medioevo era l’antico mercato del sale, fulcro della città e dei suoi traffici commerciali.

La sua edificazione risale al 1158 quando venne compresa nei piani di sistemazione architettonica decisi da Enrico il Leone per dare nuovo sviluppo alla città.

Solo nel 1315, però, Ludovico il Moro concesse alla piazza l’ambito Diritto di Mercato e da quel momento divenne il palcoscenico dei più importanti avvenimenti della storia della città.

La costruzione del Neues Rathaus, invece, risale al XIX secolo e fu pensata per sostituire il vecchio municipio ormai troppo piccolo per soddisfare le esigenze della città.

Cosa vedere a Marienplatz

Visitare Marienplatz vuol dire calarsi nella storia di Monaco e scoprire uno dei luoghi che hanno caratterizzato gli eventi principali della città dal medioevo fino ad oggi.

Il consiglio è quello di trovarsi in piazza in tempo per lo scoccare dell’ora in cui si aziona il Glockenspiel:

gli orari sono le 11.00, le 12.00 e le 21.00.Marienplatz

Il Neues e l’Altes Rathaus sono  due edifici imperdibili per il loro stile puramente gotico e per la preziosità delle loro decorazioni.

Per chi viaggia con bambini al seguito sicuramente una visita al museo del giocattolo sarà un modo per svolgere un’attività tutti insieme che saprà coinvolgere visitatori di ogni età grazie al fascino del gioco che fa sempre presa in chiunque.

 Neues Rathaus, il nuovo municipio di Monaco di Baviera

Il nuovo municipio, conosciuto anche come Neues Rathaus, si trova al centro della piazza ed è considerato uno dei simboli principali di Monaco di Baviera.

Il suo progetto si deve a Georg Hauberisser, architetto di fama mondiale dell’epoca, ed è stato definito dall’imperatore Guglielmo II il più bel municipio di tutta la Germania.

La struttura è in stile neogotico ed è caratterizzata da un’alta torre con campanile di circa 81 metri all’interno della quale è incastonato un grande carillon composto da 32 statue e 43 campane e da due distinte scene: le nozze di Guglielmo V e Renata di Lotaringia nel piano più alto e la danza dei bottai, o Schäfflertanz, in quello più basso.

La danza dei bottai fu organizzata per la prima volta nel 1515 per celebrare lo scampato pericolo della peste in città.

Alle ore 11.00 e alle 12.00, sul carillon si animano i danzatori del ballo dei bottai mentre alle ore 21.00, ultimo orario nel quale il carillon viene azionato, si dice che il Glockenspiel dia la buonanotte alla città.

Sulla sommità della torre è presente la statua del Münchner Kindl, ossia il bambinello di Monaco, che è il simbolo della città bavarese.

 Altes Rathaus, il vecchio municipio

L’Altes Rathaus è il primo municipio costruito a Marienplatz.

La sua costruzione risale al 1470 su progetto di Jörg von Halsbach che lo immaginò in stile tardo gotico.

Un tempo sede del governo della città, oggi ospita il museo del giocattolo che racconta l’evoluzione del genere umano attraverso la storia del gioco e dei suoi strumenti.

L’Altes Rathaus è anche famoso per essere stato tristemente protagonista il 9 novembre del 1938 della notte dei cristalli, il giorno in cui iniziarono le persecuzioni naziste contro gli ebrei, culminate poi nell’Olocausto.

Proprio nell’Altes Rathaus, infatti, i gerarchi nazisti riuniti diedero l’ordine a tutti i simpatizzanti di dare l’avvio ai pogrom antisemita sfasciando le attività commerciali dei cittadini di fede ebraica e dando fuoco alle sinagoghe, loro luogo di culto.

 La Colonna di Maria

Fulcro di Marienplatz è la Mariensaule, ossia la colonna di Maria.

La Madonna è raffigurata con il bambino in braccio ed è impreziosita dalla corona e da uno scettro nella mano destra.

La Madonna viene considerata la protettrice della Baviera e della città di Muenchen. Alla base della colonna ci sono quattro putti, opera dello scultore Ferdinand Murmann, che nel 1638 li realizzò su precisa indicazione di Massimiliano I, duca ed elettore di Baviera: ognuno di essi combatte e sconfigge i mali dell’umanità ossia la fame, l’eresia, la guerra e la peste.

La colonna fu eretta come omaggio alla Vergine che aveva protetto la città in occasione dell’invasione svedese.

Redazione

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