Arte & Cultura,  Life gallery

Cracking Art a Vercelli: Artenatura, tra colore, storia ed ecologia

Fino all’11 gennaio 2026 Vercelli si trasforma in un grande palcoscenico urbano grazie a Artenatura, il percorso espositivo diffuso che porta in città le iconiche installazioni del movimento Cracking Art. Un dialogo inedito tra arte e natura, tra paesaggio urbano e creatività contemporanea, che invita cittadini e visitatori a guardare la città con occhi nuovi.

Cracking Art: un percorso tra arte e natura

Artenatura nasce con l’idea di riconnettere la materia artificiale alla sua origine naturale, attraverso la potenza evocativa degli animali simbolo di Cracking Art. Realizzate in plastica rigenerata, le grandi sculture colorate – rane, lupi, chiocciole, rondini – sono disseminate in luoghi simbolici: piazze, cortili storici, architetture medievali e spazi contemporanei.

Vercelli, città d’arte e d’acqua, diventa così un ecosistema narrativo: ogni installazione non è un semplice ornamento, ma un nodo di memoria e immaginazione che intreccia passato e futuro, natura e artificio.

Simboli e significati

Gli animali scelti non sono casuali, ma portatori di messaggi universali:

Le chiocciole, collocate vicino al monumento al Seminatore, rinnovano il tema di Expo 2015: nutrire il pianeta e gestire in modo sostenibile le risorse.

I lupi silenziosi ammoniscono sul destino del pianeta, che dipende unicamente dalle nostre scelte.

Le oche selvatiche, simbolo degli studi di Konrad Lorenz sull’imprinting, diventano augurio per le nuove generazioni: crescere con amore per natura e cultura.

Nella tappa conclusiva, le chiocciole ritornano in piazza principale come celebrazione di un percorso di rigenerazione e appartenenza.

Cracking Art: rigenerare la plastica, rigenerare la visione

cracking-art-a-vercelli-artenatura-tra-colore-storia-ed-ecologia

Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese to crack – incrinarsi, spezzarsi – e richiama il processo chimico del cracking catalitico, che trasforma il petrolio in plastica. Gli artisti del collettivo, fondato a Biella nel 1993, riflettono proprio su questa frattura: il passaggio dall’organico al sintetico, dal naturale all’artificiale.

Usare plastica rigenerata diventa così un gesto artistico ed etico: sottrarre materiale all’inquinamento e trasformarlo in linguaggio estetico, in un’arte che unisce innovazione tecnologica, impegno ecologico e riflessione sociale.

Un dialogo con la città

Le installazioni non solo decorano, ma mettono in discussione il nostro rapporto con il paesaggio urbano e con il pianeta. Incontrare un lupo colorato accanto alla Basilica di Sant’Andrea, o una rana gigante in una piazza del centro, significa confrontarsi con l’impatto dell’uomo sulla natura, ma anche riscoprire la meraviglia del gioco e dell’immaginazione.

Con Artenatura, Vercelli si offre come laboratorio a cielo aperto dove storia, arte e ambiente dialogano in una mappa poetica e provocatoria.

Servizio fotografico Giovanna Dal Magro

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.