Dal pane alle banane, cosa è bene non conservare in frigorifero

Di / 26 novembre 2018 Gusto Nessun commento
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Non sempre il frigo è il posto in cui gli alimenti vengono conservati meglio: esistono, infatti, dei cibi che tendono e deperire in modo precoce nel caso in cui vengano esposti a basse temperature; altri, invece, perdono la propria consistenza o cambiano il sapore.

Basti pensare ai pomodori, il cui gusto viene neutralizzato se essi vengono collocati in frigo. La struttura chimica del pomodoro viene alterata in frigo; la sua maturazione si arresta, e diminuiscono i composti volatili da cui dipende il sapore. Non solo: i pomodori reduci da un frigorifero sono eccessivamente morbidi.frigorifero

Le banane in frigorifero

Anche quando si ha a che fare con le banane è meglio verificare l’utilità di porle in frigo: vi possono essere collocate quando sono mature, in modo che esse durino per un paio di giorni in più, ma non se sono dure o addirittura verdi, perché in quel caso il freddo bloccherà la loro maturazione. D’altro canto, non bisogna mai dimenticare che le banane sono frutti tropicali, e in quanto tali non presentano difese naturali di alcun genere rispetto al freddo: di conseguenze le basse temperature distruggono le loro pareti cellulari, così che la buccia diventa nera nel giro di breve tempo mentre gli enzimi digestivi si perdono.

Il pane si può mettere in frigo?

Qualunque sia il frigorifero di cui si dispone – magari uno di quelli visibili al link https://www.yeppon.it/grandi-elettrodomestici/frigoriferi/incasso-frigoriferi/ – è bene tener presente che anche il pane non dovrebbe mai essere riposto in frigo. Il processo che fa sì che i panini diventino raffermi, infatti, può essere arrestato se essi vengono sistemati nel freezer, ma in un frigorifero è addirittura destinato a velocizzarsi. L’amido, quando è a contatto con basse temperature, si cristallizza in tempi più veloci di quelli previsti quando il pane è a temperatura ambiente.

Le patate, l’aglio e la cipolla

Le patate, l’aglio e la cipolla rientrano nel novero degli alimenti che richiedono precauzioni particolari per la conservazione in frigo. Le prime, a contatto con il freddo, perdono colore e diventano più dolci, in quanto la fecola viene convertita in zucchero: ecco perché è meglio metterle in una retina o in un sacchetto di carta in un luogo asciutto e fresco. La stessa collocazione deve essere rispettata per l’aglio e per le cipolle. A tal proposito si è espressa addirittura la National Onion Association, che ha indicato qual è l’unico caso in cui la cipolla può essere posta in frigo: e cioè quando essa è già stata tagliata. Non solo: va bene mettere le cipolle in frigo anche se vengono comprate già prive della buccia o se si ha intenzione di farle durare più a lungo.

Come evitare che l’aglio ammuffisca

C’è chi è abituato a tenere l’aglio in frigo o all’interno di un sacchetto di plastica: ebbene, tutti e due questi comportamenti sono sbagliati, visto che in entrambe le situazioni l’aglio corre il pericolo di ammuffire. Per evitare che questo avvenga, l’azione migliore che si possa adottare consiste nel tenere i bulbi a temperatura ambiente. In alcune circostanze, l’aglio può germogliare, ma questo si verifica solo se non vengono rispettare le procedure di conservazione corrette: per avere la certezza di non incappare in questo inconveniente, è sufficiente mettere l’alimento in un luogo ben areato ma asciutto, al riparo dalla luce naturale. L’importante è ricordarsi di non inserire mai l’aglio in frigo, così da non rovinarlo.

Redazione

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