Fabio Rovazzi fa quello che vuole fra Milano e Genova

Fabio Rovazzi_genova_Milano

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Fabio Rovazzi fa quello che vuole fra Milano e Genova

Non credo sia prematuro immaginare che qualche brillante penna possa pensare di scrivere a breve una “Fenomenologia di Rovazzi” così come fecero a suo tempo Umberto Eco per Mike Bongiorno e Aldo Grasso per Fiorello.Fabio Rovazzi_genova_Milano

Che piaccia o no, Rovazzi è certamente il personaggio italiano più significativo e più complesso dei nostri giorni.

La capacità di Rovazzi di giocare in maniera sottile ed intelligente con i nuovi ed i vecchi media è indubbia così come la facilità sorprendente di passare dalla nicchia generazionale dei social al mainstream nazional-popolare della tv.

Attraverso un abile lavoro di understatement canta senza essere un cantante, recita senza essere un attore, fa ridere senza essere un comico, fa televisione senza essere un presentatore. Non si riesce mai esattamente a capire se si trova assolutamente suo agio o totalmente fuori luogo in qualunque contesto si muova.

Non si lascia mai travolgere dal gioco ma ne tiene sempre ben salde le redini.

Basta dare un’occhiata al video, o meglio al cortometraggio, di “Faccio quello che voglio per rendersene conto: uno sbalorditivo concentrato di ospiti, citazioni e product placements. Per scovarli tutti sono indispensabili una cultura a dir poco enciclopedica oltre ad innumerevoli visualizzazioni. 

Che sia questo il segreto delle cifre iperboliche che Rovazzi fa su YouTube? Non mi meraviglierei se anche questo aspetto non fosse stato lasciato al caso.

Per una vicenda che sta fra Mission Impossibile e James Bond per Rovazzi sarebbe stato troppo banale utilizzare degli scenari insoliti e lontani, meglio piuttosto rendere esotici dei luoghi che normalmente ci passano inosservati sotto gli occhi.

E’ sufficiente infatti recarsi in Piazza Duomo a Milano, all’angolo con Via Giuseppe Mengoni, per ritrovarsi in quello che nel video è l’ingresso al caveau dei successi.

La sede storica della Banca Cesare Ponti (ora parte del Gruppo Carige) conserva intatti gli sportelli in legno e gli arredi originali di fine Ottocento.

Fabio Rovazzi_genova_Milano_banca Cesare Ponti

Anche il caveau vero e proprio è del Gruppo Carige ma si tratta di quello che si trova nella sede centrale di Genova.

Fabio Rovazzi_genova_Milano_caveau Genova

E’ una delle camere blindate più grandi d’Italia dove, oltre a migliaia di cassette ed armadi di sicurezza, si trovano custodite tele di Van Dyck, Veronese, Guercino, solo per citarne alcuni. In particolari occasioni questo luogo normalmente inaccessibile e blindato (è proprio il caso di dirlo!) viene aperto al pubblico.

Sempre nel capoluogo ligure sono state girate le scene di mare.

Il Monte Fasce è lo sfondo dell’inseguimento in auto mentre per quello in acqua si va dalla passeggiata Anita Garibaldi del porticciolo di Nervi fino alla diga foranea del porto di Genova con le sue gru, i suoi edifici storici, la sua Lanterna, i suoi grattacieli moderni.

Un’ultima curiosità riguarda le sequenze filmate al supermercato. E’ evidentemente un punto vendita Esselunga, in particolare quello di Via Lorenteggio a Milano ed anche qui Rovazzi… fa quello che vuole!

Giuseppina Bianchi

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