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Ferrara e la sua provincia : un viaggio esperienziale tra terra e acqua

Ferrara: la bella città che siede sul fiume

Ferrara è una culla di meraviglie culturali e naturalistiche inserita, a giusto merito, nella lista del Patrimonio Unesco.

Una città che accoglie il visitatore in un regale abbraccio di magnificenza e mirabile eleganza.

“La bella città che siede sul fiume” fu nel passato un importante crocevia di artisti famosi, come i pittori Leon Battista Alberti e Piero della Francesca e di illustri letterati come Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, solo per citarne alcuni.

Artisti che hanno esaltato, attraverso le loro opere, il fascino discreto e senza tempo di questa incantevole città.

Ferrara fu un importante centro medievale, ma anche una delle più fastose corti rinascimentali europee.

Lo sviluppo urbano è stato determinato dalla politica degli Estensi, che hanno governato la città per più di tre secoli, lasciando un’impronta personale, sia nelle strette e tortuose strade della zona medievale. sia nella geometria perfetta della città rinascimentale.

Ferrara: le mura e il centro storico

@archivio comune di Ferrara

Prima di inoltrarci nel cuore della città, e andare alla scoperta dei suoi tesori, è bene percorrerne le mura che incorniciano il centro storico, perché la storia di Ferrara, parte proprio da qui.

I nove chilometri di cinta muraria, (oggetto di grande interesse anche da parte di Michelangelo) conservano porte, passaggi, torrioni e baluardi che testimoniano le varie tecniche difensive che si sono susseguite nel tempo. Immerse oggi nel verde, tra alberi e prati, costituiscono un enorme giardino, un luogo di riposo e di incontro.

All’interno delle mura si trovano magnifici palazzi,

storiche chiese e importanti musei,

comodamente raggiungibili muovendosi

sia a piedi, sia in bicicletta.

Al centro della città medievale si erge la superba Cattedrale romanico-gotica, mentre all’ombra del campanile si trova il famoso Ghetto Ebraico, dalle misteriose e silenziose stradine medievali, che confluiscono nell’antica e suggestiva Via delle Volte, caratterizzata da circa due chilometri di arcate.

Le “volte” che danno il nome alla via, fungevano da collegamento tra il luogo dell’abitazione e quello del lavoro.

Nel centro della città svetta l’imponente Castello Estense, caratterizzato da quattro torri che si affacciano sull’ampio fossato d’acqua.

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Ora è sede museale permanente in cui si possono ancora ammirare all’interno: gli appartamenti ducali, le antiche prigioni, la Torre dei Leoni, il Giardino degli Aranci, le cucine ducali e apprezzate opere d’arte in onore alla magnificenza del Principe.

Oltre il Castello, percorrendo il Corso Ercole I d’Este, il più bel viale d’Europa, si apre l’Addizione Erculea, ambizioso progetto rinascimentale che ha reso Ferrara prima città moderna d’Europa, il cui fulcro è il Palazzo dei Diamanti, celebre per il bugnato in marmo, che ne caratterizza la facciata.

Da non perdere il Palazzo Schifanoia, famoso per il ciclo di affreschi pagani più grande d’Europa, dipinto dai migliori pittori ferraresi del XV secolo.

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Le Botteghe storiche di Ferrara

La valorizzazione del patrimonio culturale passa anche dalla riscoperta delle antiche Botteghe Storiche che caratterizzano la città di Ferrara, e costituiscono un importante elemento di preziosa testimonianza di cultura, artigianato, tradizione e memoria del tessuto locale.

Sono venti, al momento, le botteghe storiche ferraresi, ciascuna dotata di caratteri distintivi e identitari, che le rendono uniche e le cui storie si intersecano con quelle degli abitanti e della città stessa.

Tra le botteghe storiche certificate, all’ombra del Castello, fin dal 1881, ci piace segnalarvi la “Birraria Giori”.  L’attività ha mantenuto negli anni gli elementi funzionali esterni e la tipologia dell’offerta, nella peculiarità che l’ha sempre contraddistinta: panini e birra.

Dall’Alto al Basso ferrarese

Ferrara e i suoi dintorni vantano una grande varietà di attrazioni turistiche, con un mix unico di arte, cultura e natura.

Noi di Sensi del Viaggio abbiamo avuto il piacere di passare due giorni alla scoperta del territorio nella sua interezza, dall’Alto al Basso Ferrarese, toccando, oltre a Ferrara, anche la città di Comacchio, nel cuore del Parco del Delta del Po.

Gli itinerari seguiti ci hanno portato alla conoscenza di eccellenze artigianali ed enogastronomiche della provincia, valorizzati dal trasporto intermodale con percorsi misti bici-barca-bus.

Lungo il percorso abbiamo fatto conoscenza con gli artigiani, i quali ci hanno permesso di entrare nel vivo delle loro attività di produzioni tipiche.

Imprese strettamente legate alla storia e alle tradizioni del territorio in cui si innestano e si trovano ad operare.

Da Ferrara in sella alla bici: si parte

Si percorre la Destra Po, pedalando su una delle ciclovie più lunghe d’ Europa, che taglia orizzontalmente la provincia alta di Ferrara, collegando Bondeno a Gorino.

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Lo scorrere dell’acqua ci accompagna come una colonna sonora attraverso una pianura ricca di colori e profumi.

La prima sosta è a Burana di Bondeno (terminata con un delizioso pranzo nell’aia), all’azienda agricola Cerutti.

Si tratta di una piccola realtà a conduzione familiare che produce riso (ma anche farine di cereali, uova, prodotti da forno, tutto certificato biologico) e organizza visite nelle coltivazioni.

La risaia si estende su una superficie di circa 11 ettari e le varietà di riso coltivate sono il Vialone nano ed il Carnaroli, considerate tra le più pregiate. Il riso viene lavorato integrale, semintegrale e bianco, mentre le farine vengono tutte macinate a pietra.

A Bondeno visitiamo la storica azienda Mulino Guerzoni William, che da quasi 50 anni produce farine tipo 0 e 00, utilizzando solo grano tenero della pianura Alto Ferrarese: una farina 100% italiana, semplice e naturale, lavorata secondo la tradizione.

L’antico Molino Guerzoni è talmente caratteristico nel suo insieme, grazie agli originali macchinari d’epoca, ancora utilizzati, da essere stato scelto per girare alcune scene della fiction Rai ‘Lea e i bambini degli altri’, con protagonisti Anna Valle e Giorgio Pasotti.

Pedalando a ritmo lento e costante lungo le strade di campagna, si arriva all’impianto idrovoro delle Pilastresi, una struttura gigantesca che ha permesso di bonificare l’area.

Subito dopo si intravede la Rocca Possente di Stellata, da dove si controllava strategicamente la navigazione sul fiume.

Edificata intorno all’anno mille, fu ampliata e potenziata dagli Estensi nel 1362. Particolare è la configurazione delle mura, poste di sbieco, per meglio opporsi alle artiglierie nemiche.

 

Arriviamo a Mesola e qui sostiamo per immergere i sensi nel mondo delle erbe aromatiche e conoscere le tecniche di distillazione. “Il Bosco Officinale” è un’azienda agricola a conduzione familiare situata nel Parco del Delta del Po, tra la Pineta della Panfilia adiacente alla Torre dell’Abate e il Gran Bosco della Mesola.

L’azienda produce piante e oli essenziali puri volti al servizio del benessere e tutti i prodotti sono realizzati con materie prime coltivate sul posto.

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Navigando sul Po

Po, due sole lettere che evocano storie, ricordi emozioni e immagini di un territorio da sempre legato allo scorrere di queste acque che vanno lente verso il mare.

Solenne e suggestivo, il fiume è una tappa fondamentale per chi visita la provincia di Ferrara, al pari di un vero e proprio monumento.

Lasciamo la bicicletta e ci imbarchiamo a bordo della “Nena” dall’attracco “Lucciole nella Nebbia”.

La motonave “Nena” nella sua lenta navigazione. accompagna gli amanti della natura in escursioni fluviali, per immergersi nell’atmosfera del Po e dei canali, fra cielo e acqua, sul Po di Volano, uno dei principali corsi del grande fiume.

L’imbarcazione porta questo nome in onore di Nazarena Casini, conosciuta anche come la sposa del Po. Nena aveva soli 13 anni quando cominciò a remare sul fiume per traghettare cose e persone da una riva all’altra, un lavoro duro, ma che lei amò per tutta la vita.

Da Ferrara a Comacchio

Una nuova emozionante escursione sul fiume ci attende il giorno successivo.

All’oasi di Canneviè, un’area salmastra di 64 ettari, nascosta tra giuncheti, saliamo a bordo di una piccola imbarcazione con i motori silenziosi e ci inoltriamo tra i canneti della foce del Po di Volano, dove il fiume incontra il mare.

Si risale il fiume sino alla Torre della Finanza, edificio settecentesco costruito dallo Stato Pontificio.

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Lungo gli argini i pescatori controllano le reti dai bilancioni, più a sud a Goro, si coltivano grosse vongole veraci. Tutto intorno c’è solo il silenzio, interrotto solo dal verso degli uccelli acquatici e dal fruscio dello scafo che accarezza i fitti canneti del Delta.

La città di Comacchio conserva il centro storico

più originale ed affascinante del Parco del Delta del Po,

patrimonio dell’Umanità Unesco.

Costruita per agevolare uno sviluppo economico che sfruttasse i vantaggi del Delta del Po, Comacchio si presenta oggi come un fitto dedalo di canali, con piccoli ponti che collegano i diversi angoli della città e case a schiera dalle tinte pastello, che caratterizzano i quartieri più interni.

Il Ponte dei Trepponti è il simbolo di Comacchio, ma numerose sono i luoghi da non perdere come:  il Ponte degli Sbirri, Palazzo Bellini, il Museo del Delta Antico, la Cattedrale di San Cassiano, la Loggia dei Mercanti e la Loggia dei Cappuccini.

E, infine, non può mancare una visita (con degustazione) all’antica Manifattura dei Marinati, che rappresenta un pezzo importante della storia di Comacchio, perché ha rimesso in moto l’intero ciclo di lavorazione delle anguille e delle acquadelle.

La storia e la lavorazione dell’anguilla, sono per la città lagunare uno degli elementi caratterizzanti; per questo motivo, con il recupero del grandioso complesso della fabbrica del marinato, incastonato nel centro storico di Comacchio, è nata, o meglio rinata, la fabbrica dei pesci.

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Turismo esperienziale grazie a Sipro e Visit Ferrara

Lo chiamano turismo esperienziale. Ovvero un turismo che non è più soltanto una semplice visita di luoghi, ma anche una coinvolgente sperimentazione, in prima persona, di un’offerta tipicamente territoriale, tra usanze, prodotti, tradizioni e stili di vita.

Una modalità apprezzatissima e sicuramente destinata ad avere sempre più successo.

Una potenzialità subito colta da Sipro, l’agenzia di sviluppo della provincia di Ferrara, grazie alla quale insieme alla collaborazione con il Consorzio Visit Ferrara, ci è stato possibile partecipare a questo interessantissimo viaggio.

A proposito di Sipro

L’educational è stato realizzato nell’ambito del progetto Slides, che fa parte del programma (interreg 2014-2020) Italia- Croazia, finalizzato “a promuovere la cooperazione transfrontaliera tra le regioni incluse nelle aree di riferimento e a sviluppare metodi e strategie per preservare e valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale. Il tutto con attenzione allo sviluppo territoriale sostenibile e al ‘living heritage’, ossia alle attività di artigianato e industrie creative.

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.