Frida Kahlo. Il Caos Dentro. Alla Fabbrica del Vapore di Milano

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“Frida Kahlo. Il Caos Dentro” in mostra alla Fabbrica del Vapore sino al 25 luglio 2021.

Frida Kahlo. Il Caos Dentro è un percorso sensoriale tecnologico e spettacolare che immerge il visitatore nella vita della grande pittrice messicana, mettendolo in contatto con  la dimensione artistica, umana, spirituale di una donna e di un’artista.

 Finalmente possiamo tornare a vedere le opere d’arte che,

in questi mesi, sono rimaste ad attenderci

chiuse dentro le sale dei musei.

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Frida Kahlo. Il Caos Dentro” apre le porte alla vita intima e quotidiana dell’artista

“Frida Kahlo. Il Caos Dentro” fa entrare i visitatori negli ambienti dove la pittrice ha vissuto e dipinto, mette in mostra i suoi abiti coloratissimi, tipici della tradizione messicana, i gioielli in argento cesellato.

Frida amava mischiare stili diversi: il moderno con il vintage, lo stile messicano con spunti internazionali, sovrapponeva diversi accessori e monili, sceglieva gonne ricamate e copricapi floreali, sapientemente abbinati ad orecchini che mettevano in risalto le sue belle trecce scure da Tehuana.

Esprimeva anche così la sua forte personalità, diventando essa stessa un opera d’arte che destava ammirazione lungo le strade di New York, Parigi o Città del Messico.

Frida Kahlo : l’incidente

I colori sensuali e gioiosi dei vestiti si alternano alle riproduzioni dei busti di gesso, decorati da artisti contemporanei, che la sostenevano dopo il terribile incidente sul tram che ha segnato tutta un’esistenza di dolore, quando era ancora giovanissima.

L’incidente è rievocato in un video FRIDA KAHLO: IL VIAGGIO, realizzato con la tecnica dell’animazione 3d e la visione stereoscopica.

Nella prima parte l’ambientazione è fotorealistica, poi prevale una atmosfera surreale e visionaria di stampo sudamericano, mentre una voce femminile recita in spagnolo alcune frasi dell’artista.

Il finale conduce a scoprire Frida in un autografo luminoso.

Frida Kahlo: la Casa Azul

Sono stati ricostruiti tre ambienti della Casa Azul: la camera da letto, lo studio realizzato nel 1946 e il giardino; si osserva il letto di legno, con accanto i tavoli di lavoro, pieni di colori e tavolozze, con cui ha dipinto quadri in cui ha espresso la sua sofferenza e la voglia di vivere, che sono entrati nel nostro immaginario.

“Ho imparato ad affogare i miei dolori, ma hanno imparato a nuotare”

Il percorso è segnato dai suoi scritti e dalla riproduzione delle sue opere, al centro delle quali è l’autoritratto, poiché come dichiarava con autoironia a causa delle sue difficoltà fisiche il soggetto che aveva maggiormente a disposizione era se stessa: “Faccio tanti autoritratti perché passo tanto tempo da sola”.

Colpisce un’opera del 1938, di attribuzione non del tutto certa, che la ritrae bambina con ali di paglia sulle spalle e in mano il modellino di un aeroplano, intitolato “Chiedono aeroplani e gli danno ali di paglia”.

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Frida Kahlo e Diego Rivera

Uno spazio è dedicato al fondamentale rapporto con Diego Rivera, raccontato attraverso le fotografie del celebre fotografo colombiano Leonet Mattia Espinosa, amico di Rivera, il cui rapporto don Frida e Diego è rievocato in una video intervista alla figlia di lui. I ritratti in b/n di Frida ce la restituiscono in tutta la sua vitalità e fragilità.

Insieme a Diego Rivera,

Frida Kahlo è stata protagonista

dell’arte messicana e mondiale.

Nata nel 1907, a sud di Città del Messico, si è ispirata alla sua terra e ai valori della Rivoluzione messicana, rielaborandoli nell’arte e riproponendo nel proprio aspetto motivi della cultura popolare.

Nella sua vita d’artista il dolore è diventato fonte di creazione artistica e ha permeato l’immaginario nazionale del Messico.

La mostra comprende diversi materiali multimediali, che propongono una cronistoria degli eventi che hanno segnato la vicenda personale e artistica di Frida Kahlo, tra cui la riproduzione di alcuni dei famosi murali di Rivera, di cui sono esposte anche sei litografie acquarellate che rappresentano scene di vita quotidiana.

Una stanza è dedicata alla cultura e all’arte popolare del Messico: in grandi pannelli grafici si raccontano le origini, le rivoluzioni, l’iconografia, gli elementi dell’artigianato; si ascoltano alcune tra le più celebri canzoni tradizionali.

E poi si possono vedere i francobolli coloratissimi a lei dedicati in tutto il mondo.

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Iniziative didattiche per le scuole sono proposte da ad maiora, con laboratori di produzione di manufatti artigianali messicani e scrittura creativa. Per informazioni www.admaiora.education

“FRIDA KAHLO. IL CAOS DENTRO”
alla Fabbrica del Vapore di Milano

sino al 5 maggio

Elefteria Morosini

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