I Sette Savi al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, a Milano

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I Sette Savi al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, luogo dell’anima di Milano

Dal 29 ottobre scorso il Museo accoglie i Sette Savi, l’iconica opera di Fausto Melotti. In un allestimento permanente: nel giardino del primo Chiostro dell’edificio Monumentale.

Il Museo, dedicato a Leonardo da Vinci, è sempre stato un punto di riferimento della città.

Anche prima dei superbi restauri, entrare nel corridoio centrale dove campeggiava la figura dell’uomo vitruviano (il disegno più famoso al mondo) faceva sentire di essere arrivati in un luogo perfetto.

Molti di noi hanno trascorso qui i pomeriggi, da bimbi o con i figli, come ricorda Tommaso Sacchi assessore alla Cultura Comune di Milano, che esprime l’emozione per questo luogo dell’infanzia.

Questo è il posto giusto per i Sette Savi, protetti ma all’aperto tra architettura e natura. Ma, soprattutto, perché scienza e arte non possono prescindere una dall’altra.

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Noi testimoniamo che Scienza è Cultura e siamo parimenti convinti che Cultura è l’organizzazione che ci diamo per vivere meglio“. Dice Fiorenzo Galli, Direttore Generale Museo Nazionale Scienza e Tecnica.

Sentiamo il bisogno di una fertilizzazione incrociata fra saperi, che è essenza stessa di un luogo di Cultura intestato a Leonardo da Vinci…

C’è una scritta all’ingresso del nostro Museo che reca in se un significato profondo: Scienza è Cultura.

I Sette Savi: chi sono?

Lo riferisce Antonella Ranaldi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Città metropolitana di Milano.

È Platone a nominare ed elencare i sette savi di Atene vissuti in tempi già a lui lontani, tra il 620 e il 55° a.C. Erano Talete di Mileto, Pittaco di Mitilene, Biante di Priene, Solone di Atene, Cleobulo di Lindo, Misone di Chene e per settimo si diceva ci fosse Chilone spartano (Platone, Protagora, 343°).

Secondo altre fonti erano invece dodici o ancora di più, con alcune varianti sui loro nomi. La disputa consisteva nel decidere chi fosse tra loro il più sapiente.

Secondo il responso dell’Apollo di Delfi, al più sapiente tra tutti sarebbe andato il tripode d’oro di Efesto, ritrovato in mare da alcuni pescatori. Ma dovevano essere loro a decidere chi fosse il più savio.

Ognuno di quei saggi indicava l’altro. Erano tutti e nessuno.

Così almeno Fausto Melotti scultore, poeta, musicista, ingegnere elettrotecnico, intese interpretare il tema della disputa nella disposizione e collocazione delle statue, rivolte ognuna verso l’altra, e verso l’altra ancora.

Nel 1961 il Comune di Milano commissiona l’opera a Melotti per il giardino del nuovo edificio del Liceo Carducci.

Nell’abbozzo di figure umane senza dettagli che si rifanno sia ai manichini di De Chirico che a statue arcaiche, antichi e moderni allo stesso tempo – anche a figure aliene – l’artista rileggeva il topos dei saggi custodi dell’antica civiltà greca, come il filosofo e matematico Talete.

Dei Sette Savi Melotti realizza più esemplari, oltre a questa in pietra: una versione in gesso, probabilmente preparatoria alle sculture per il Liceo Carducci, e una in marmo commissionata nel 1981 dal Comune di Milano ed esposta al PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, in via Palestro.

Per l’installazione dei Savi si torna a scegliere uno spazio all’aperto, per creare un legame tra il manufatto artistico, la natura e l’architettura.

La collocazione dei Sette Savi nei nostri giardini interni completa e suggella l’operazione di riqualificazione dei due chiostri dell’edificio monumentale” spiega Ales Bonaccorsi, direttore Creativo Museo Nazionale Scienza e Tecnologia.

Elementi architettonici simbolo del Museo, che nell’ultimo anno hanno visto la riorganizzazione del verde e la valorizzazione delle mura del recinto storico del mausoleo romano al loro interno.”

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Chiara Bettelli Lelio

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.