Il dolore al femminile

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Dall’adolescenza alla maturità – passando per la gravidanza e il parto – moltissime donne soffrono di dolori pelvici (non solo: le condizioni di dolore cronico sono più presenti nelle donne rispetto agli uomini, anche per fibromialgia, cefalea, disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare e per la sindrome del colon irritabile). Quale è più frequente? Il dolore mestruale, che è presente in circa la metà delle donne in età fertile, soprattutto in giovane età e con flussi mestruali abbondanti, e che comporta una riduzione delle performance scolastiche e lavorative per 3 donne su 10. A causa delle mestruazioni dolorose le donne perdono circa un giorno al mese di lavoro, secondo una ricerca internazionale condotta in 10 Paesi e presentata durante la tavola rotonda sul “dolore femminile” organizzata da Sipgo ed Effik lo scorso 10 aprile a Milano.
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Anche la sindrome premestruale, caratterizzata da un insieme di sintomi che si ripresentano periodicamente ogni mese prima delle mestruazioni, può associarsi al dolore mestruale e compromettere in circa il 35% dei casi le attività lavorative, sociali e di relazione, secondo uno studio condotto su più di 4.000 donne in otto paesi del mondo tra cui l’Italia.
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Che fare? “La contraccezione ormonale estro-progestinica in generale, rappresenta uno strumento importante di controllo del dolore, aiutando la donna a gestire la propria vita, ad esempio permettendole di raggiungere importanti obiettivi di carriera e di bilanciare al meglio l’età del matrimonio e il progetto di maternità. L’uso della contraccezione ormonale riduce di circa la metà il dolore mestruale con un significativo miglioramento delle performance lavorative e del senso di benessere delle donne” afferma Rossella Nappi, Professore Associato della Sezione di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Pavia IRCCS Policlinico S. Matteo e Presidente Sipgo, Società Italiana per la Psicosomatica in Ginecologia e Ostetricia.
La maggior parte degli studi dimostra che le oscillazioni della soglia di dolore sono legate alle fluttuazioni degli estrogeni, importanti modulatori del sistema oppioide, che mediano la percezione del dolore. Ciò spiega perché nei giorni che precedono la mestruazione e nel corso della mestruazione stessa il dolore, sia pelvico che cefalico, sia più percepito dalla donna, a causa della caduta ciclica dei livelli di estrogeni nel sangue, come si verifica anche in modo permanente nella menopausa, una stagione della vita caratterizzata da un aumento del dolore diffuso a vari distretti (cefalico, osteoarticolare, ecc.).
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La contraccezione ormonale può essere una valida soluzione in caso di patologie femminili come la policistosi ovarica e l’endometriosi. Si tratta di una malattia cronica particolarmente debilitante, caratterizzata dall’impianto in sede anomala (ovaio, tuba, peritoneo, vagina, intestino) di tessuto endometriale, quello che, regolarmente collocato all’interno del corpo uterino, sfaldando ogni mese genera il ciclo mestruale. Anche gli impianti anomali purtroppo ‘mestruano’ regolarmente e questi ripetuti sanguinamenti endo-addominali sono causa di infiammazioni croniche, aderenze ed esiti cicatriziali che spesso compromettono seriamente anche la capacità riproduttiva. vaginismo-1728x800_c

Ma il dolore ‘femminile’ può anche presentarsi in ambito sessuale nel momento della penetrazione. Sintomo dalle molte sfaccettature che può avere origini fisiologiche o psicologiche (nella maggior parte dei casi). Ad esempio un episodio di violenza subìta può provocare una reazione di rifiuto che blocca la possibilità di penetrazione anche durante successivi rapporti sessuali consenzienti. Spesso però questa ‘chiusura’ al sesso, che si chiama dispariunia, è inconsapevole perchè l’abuso è avvenuto durante l’infanzia e poi rimosso. Nell’abusata i ricordi vengono spesso a galla da adulta, di solito nel corso di una psicoterapia.I-nemici-del-desiderio-femminile-1728x800_c

La vittima prova sensi di colpa che possono poi determinare difficoltà a provare piacere, dolore nei rapporti e anorgasmia.
La vagina diventa una porta chiusa: al segnale di dolore genitale, raramente detreminato da patologia organica ma da forte contrazione delle pareti, si trasforma in una fortezza inespugnabile. In coppia può essere molto utile, dopo aver recuperato l’eventuale ricordo dell’evento stressante della donna, la Psicoterapia Sessuologica Mansionale Integrata per attivare un meccanismo di comunicazione che sia occasione di cambiamento. Per esprimersi tra partner, anche in campo sessuale, con modalità diverse.

3Se desiderate avere chiarimenti su problemi di natura sessuale (maschile o femminile) potete scrivere alla dottoressa Bettelli Lelio a: cbchiachia7@gmail.com oppure cbettellilelio@gmail.com

Chiara Bettelli Lelio

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.

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