Israele: ritrovato antichissimo scarabeo

Terra dalle mille contraddizioni, crocevia di storia e cultura, per la presenza di popolo e fedi molteplici, Israele è da sempre un’ affascinante meta di turismo e di bellezze naturali, con un’enorme varietà di scenari. Gemme naturali di rara bellezza tra cui deserti, l’oro splendente delle sue spiagge, picchi montuosi, aree costiere, foreste e riserve, ma anche siti storici ed archeologici di grande interesse culturale. Galilee-Kineret-IMTImpressionante, infatti, che cosa si può trovare durante un’escursione. Nel Parco Nazionale dei Corni di Hattin, nella bassa Galilea, Armit Haklai ha fatto una scoperta veramente particolare: un piccolo oggetto bianco tra le nere pietre di basalto ha attirato la sua attenzione.Museo di Israele

Si trattava di uno scarabeo con disegni incisi in superficie. Successivamente Daphna Ben Tor – curatore di Cultura Egizia Antica del Museo di Israele – ha identificato il piccolo reperto come un antico sigillo egizio di 3500 anni fa. Si tratta di un amuleto del periodo del Nuovo Regno, che ritrae il faraone Thutmose III, Thutmose III or Amenhotep IIIl ‘Napoleone’ dell’Antico Egitto – così chiamato per le sue numerose campagne militari soprattutto nell’area siro palestinese – seduto su un trono e di fronte a lui c’è un cartiglio – il riquadro ovale in caratteri geroglifici che identifica il nome della divinità e del personaggio rappresentato. Del resto, lo scarabeo aveva una forte connotazione esoterica presso gli antichi Egizi. Associato a Khepri – il dio solare del mattino che donava la vita – è simbolo di rinascita. In particolare, lo scarabeo stercorario deposita il suo seme nello sterco al quale dà poi una forma sferica per indicare il rinnovamento e la costante autogenerazione. Veniva usato come amuleto in rituali di vario tipo o come sigillo montato su anelli o per ‘suggellare’ documenti , anfore o tutto ciò che si doveva gelosamente custodire.

Altri scarabei sono stati rinvenuti in altri scavi archeologici ad Israele, insieme ad altri reperti di origine egizia e ciò testimonia la significativa influenza di questa civiltà nella tarda Età del Bronzo. Singolare è anche il luogo del ritrovamento: il Parco Nazionale dei Corni di Hattin – chiamato così perché i due picchi dalla forma di corni – sono stati trovati alla sommità di un vulcano spento – si trova nel mezzo del Gospel Trail, un’escursione a piedi di 65 km che collega i luoghi importanti nella vita di Gesù e altre località d’interesse storico e religioso.Galilea Offre infatti ai viaggiatori e ai pellegrini, la possibilità di seguire le orme di Gesù in modo genuino e avventuroso. Inoltre, questo luogo è famoso per l’omonima battaglia – la battaglia di Hattin – dove nel 1187 il Saladino della dinastia Aybid di Damasco, ha concluso il primo regno crociato, avviando la riconquista islamica della Palestina. Ma molti anni prima di quest’evento, esisteva una cittadella, distrutta probabilmente nel XVIII secolo D.C. L’archeologa Yardena Alexandre dell’Israel Antiquities Authorithies avrebbe così accertato che lo scarabeo trovato in superficie e non in uno scavo è da associare al periodo dell’esistenza della cittadella.

 

 

Maria Grazia Lucchese

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