Tra kimono e origami: il Giappone sognato a Milano

Tra Kimono e origami

Tra kimono e origami: primavera giapponese a Milano. Si sa che il paese del Sol Levante richiama alla  memoria codici arcaici e civiltà perdute. Un lungo cammino di pensiero, lontano per noi occidentali nel tempo e nello spazio. Molti hanno visualizzato una seducente geisha avvolta nel suo morbido kimono di seta e sognato di assistere dal vivo alla cerimonia di vestizione di questo indumento elegante e misterioso.Kimono-Sakura-Japanese-womens-clothing--1440x580 Chi non è rimasto affascinato dalle tradizionali grafie nipponiche? Senza attraversare il mondo, tra bellezza e antichi rituali, tra vari excursus sull’arte degli ideogrammi, la primavera del Giappone arriva al Museo Bagatti Valsecchi di Milano con ‘Arti applicate: percorsi giapponesi’ uno straordinario ciclo di appuntamenti culturali che avranno luogo ogni giovedì fino al 15 maggio, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. Ognuno potrà ammirare il proprio Giappone sognato.kimono

Degno di nota, in particolare, è l’incontro del 5 maggio ‘Il kimono: Vestire con arte o arte del vestire’, dove si terrà una ‘conversazione’ con la maestra di vestizione Tomoko Hoashi, che in una performance dal vivo mostrerà passo passo come indossare questo affascinante indumento. Il kimono, abito tradizionale finemente tessuto in seta, e l’arte della vestizione, celano un complesso rituale tramandato nel corso degli anni.  Per la maggior parte delle donne infatti è impossibile indossare un kimono senza aiuto, dato che il tipico completo femminile consiste di almeno dodici parti separate, da indossare, unire e fissare secondo regole precise.

Il kimono – letteralmente ‘cosa che s’indossa’, formata da mono – cosa – e ki radice del verbo kiru indossare – è il costume nazionale giapponese, tenuto chiuso dall’obi – una lunga fascia. Segue un codice prestabilito, una vera e propria ‘grammatica’ a cui ogni donna deve rigorosamente attenersi. Nulla è lasciato al caso: dalle stoffe di cui è composto alle tinte scelte, ai simboli rappresentati alla lunghezza delle maniche. Ad esempio è consigliabile che una donna nubile indossi il furisode (kimono dalle maniche fluttuanti), mentre una già sposata sceglierà il tomesode, dalle maniche più corte. Importante anche la posizione dei disegni e dei colori per determinare l’età di una donna: più sono collocati in basso verso l’orlo con tinte smorzate e tenui, più si adatteranno ad una donna matura.kimono

I più piccoli invece non potranno mancare all’appuntamento del 15 maggioL’antica arte di piegare la carta’ dedicato alle arti più antiche e interessanti del Giappone, gli origami. Sotto la guida della maestra Kyoko Tsuchihashi, i giovani apprendisti piegheranno fogli quadrati per dar vita ad animali e oggetti.

Nascosto tra le vetrine della Milano fashion, solitario e un po’ appartato, si cela il palazzo Bagatti Valsecchi, una casa-museo, frutto della vicenda collezionista di fine Ottocento. I suoi ‘protagonisti’ – i baroni Fausto e Giuseppe Valsecchi – decisero di ristrutturare nel nostalgico stile rinascimentale la dimora di famiglia che accoglie una preziosa raccolta di opere d’arte e manufatti quattro-cinquecenteschi. E’ un museo di grande fascino, animato costantemente da diverse iniziative culturali.

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Museo Bagatti Valsecchi – Via Gesù 5, Milano – www.museobagattivalsecchi.org

Maria Grazia Lucchese

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