La Madonna Benois di Leonardo torna in Italia dopo 35 anni

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La Madonna Benois torna in Italia dopo 35 anni. Il capolavoro giovanile del Maestro toscano esposto a Fabriano dal 1° al 30 giugno in occasione della XIII Unesco Creative Cities Network Annual Conference

Imperdibile occasione nell’ambito degli eventi per i 500 anni dalla morte di Leonardo è la possibilità vedere La Madonna Benois (1478-80), dalle collezioni dell’Ermitage, in mostra dal 1° al 30 Giugno nella Pinacoteca Comunale di Fabriano (AN), all’interno della XIII Unesco Creative Cities Network Annual Conference*, importante evento promosso e ideato dal Goodwill Ambassador M. Francesca Merloni.

Grazie all’accordo con l’Ermitage – il cui Direttore Generale, prof. M. Piotrovssky è molto attento a mantenere forti legami con il nostro Paese – questo prestito eccezionale darà modo di ammirare questo dipinto giovanile di Leonardo, che torna in Italia dopo 35 anni dalla sua unica esposizione.

L’opera è stata presentata alla stampa nel Castello Sforzesco da Filippo del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, alla presenza di M. F. Merloni, Irina Artemieva, conservatore dell’Ermitage, Maurizio Cecconi, Segretario Generale di “Ermitage Italia”; l’esposizione, organizzata da Cigno GG Edizioni (catalogo in edizione congiunta con Skira) e Villaggio Globale International, è curata da Carlo Bertelli e Tatiana Kustodieva.

Dopo Fabriano l’opera andrà alla Pinacoteca Nazionale di Perugia.

Una nuova figura di Maria 

Ne La Madonna Benois Leonardo afferma la sua indipendenza dallo stile e dalla formazione del Verrocchio e rompe con la tradizione inventando una nuova figura di Maria, non più solo sacra Regina dei Cieli, ma giovane madre dal volto originalmente infantile, una madre-bambina che appare immediatamente spontanea nel giocare con il proprio figlio.

La curatrice T. Kustodieva dice: “in Verrocchio era assente ciò che in Leonardo rappresenta l’elemento principale e cioè la parentela spirituale, l’unità esistente tra la madre e il suo bambino … La Madonna è scesa dal trono e si è andata a sedere in una stanza di una casa privata.” e C. Bertelli: “Leonardo non ha creato un’immagine statica e devozionale … ha immesso nella quotidianità significati profondi” come quello della piantina che Maria porge al figlio, una premonitrice crucifera.

Le figure della Madre e del Figlio sono costruite su direttrici spaziali oblique e contrapposte, la scena è intima e familiare, lo sguardo di Maria è amorevole, quello del Bambino assorto.

La semioscurità dello sfondo sottolinea l’atmosfera privata.

Curiosa è la storia di questo prezioso piccolo dipinto (48x37cm), acquistato dall’Ermitage nel 1914, grazie da M. Aleksandrovna Benois, moglie del celebre architetto pietroburghese L.N. Benua (Benois), che l’aveva ereditata dal nonno, mercante in Astrachan.

Originariamente dipinta su tavola, l’opera a causa della sua vetustà fu trasportata su tela nel 1824 e solo nel 1908 ottenne il pieno riconoscimento della paternità leonardesca – oggi indiscussa – da parte del mondo accademico.

*La XIII Unesco Creative Cities Network Annual Conference (Fabriano, 10-15 Giugno 2019) riunisce 180 città di tutto il mondo che hanno identificato nella creatività un fattore di sviluppo.

Per l’Italia: Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Milano, Pesaro, Recanati, Senigallia nelle Marche; Alba, Bologna, Carrara, Milano, Parma, Roma, Torino.

Sette sono i padiglioni: Artigianato e Arti popolari, Cinema, Design, Gastronomia, Letteratura, Media Art, Musica. Progetto speciale il Padiglione Rinasco, dedicato ai luoghi che hanno subito eventi catastrofici e guerre. Numerose le personalità dell’arte, della cultura e dello spettacolo (www.unescofabriano2019.org).

Raffaella Airaghi

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