La mascherina di Gustav Klimt: la protezione a sostegno dell’arte

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La mascherina di Gustav Klimt: la protezione a sostegno dell’arte

In questo periodo, in cui il covid 19 è ancora presente nel nostro Paese, tutti utilizziamo le mascherine per proteggere noi stessi e gli altri e, da un po’ di tempo a questa parte, a fianco di quelle sanitarie, troviamo in vendita anche mascherine di stoffa, dalle più svariate fogge: dalle più sobrie a quelle più bizzarre e creative, per soddisfare i gusti di ognuno.

Una nota di leggerezza, che è forse un modo per ottemperare ad una regola che in alcuni momenti ci può pesare, ma che è assolutamente necessario rispettare per il bene comune.

E allora perché non unire l’utile al dilettevole?

E sostenere addirittura l’arte?

Ci ha pensato la stilista viennese Brigitte Huber, pronipote del pittore Gustav Klimt (1862-1918), che con i ricavi delle vendite di mascherine di stoffa da lei prodotte, sta sostenendo la Villa di Klimt, che non beneficia di sovvenzioni pubbliche e che ospita l’atelier dell’artista, utilizzato negli ultimi anni, ricostruito fedelmente.la-mascherina-di-gustav-klimt-la-protezione-a-sostegno-dellarte

La Villa, chiusa a causa del coronavirus,

si trova nel 13° distretto di Vienna

ed è circondata da un ampio giardino.

Klimt, fondatore e primo presidente della Secessione Viennese (1897), il movimento nato con lo scopo di rinnovare la vita artistica del tempo, ha unito nelle sue opere il Simbolismo e l’Art Nouveau, esprimendo le tensioni emotive della nostra psiche (studiata negli stessi anni da Freud), legate alla vita, alla morte, all’amore e all’eros.

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Grazie alla sua formazione presso la Scuola di Arti Applicate e al suo interesse per l’arte decorativa ha magistralmente utilizzato materiali diversi: colori alla caseina, smalti, pastelli, applicazioni d’oro, frammenti di specchio, bottoni, bigiotterie in vetro colorato, che suggeriscono l’idea del mosaico.

L’iniziativa di Brigitte Huber, che lavora su incarico di teatri e di centri dello spettacolo, ha come fine proprio la raccolta di fondi per garantire il mantenimento della Villa.

In Austria l’uso delle mascherine è obbligatorio nei luoghi pubblici.

Quelle di Brigitte, in misto lino e cotone con un ricamo a mano in stile liberty, sono dello stesso famoso blu del camice di Klimt, riutilizzabili in quanto lavabili a 60°. Possono essere acquistate sul sito della Villa, da sole o in combinazione con il ticket della visita all’edificio.  

Una valida occasione, fin da subito, per sostenere l’arte e la cultura e, più avanti, per un piacevole viaggio, alla riapertura delle frontiere con l’Italia, soprattutto per chi volesse approfondire la conoscenza delle opere del grande pittore.

Klimt-Villa (Villa di Klimt), Feldmühlgasse 11, 1130 Vienna, www.klimtvilla.at

Raffaella Airaghi

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