La Thuile in estate: fioriscono emozioni

La Thuile

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In Valle d’Aosta, la regione più piccola d’Italia, si è più vicini al cielo. Con gli occhi e con il cuore. Paesaggi strepitosi e panorami mozzafiato. Qui la natura è regina incontrastata: un magnifico regno di ampi spazi costellati di ghiacciai, laghi e vette che superano i 4000 metri. Siamo sul tetto d’Europa, al cospetto di una tra le catene alpine più emozionanti e spettacolari del mondo.

Situata al confine italo-francese, adagiata nell’ampia conca soleggiata della Valdigne, appena sotto il colle del Piccolo San Bernardo, La Thuile è una chicca delle Alpi Graie, contornata da fitte foreste e dominata dall’imponente presenza del ghiacciaio del Rutor. L’antica Ariolica, che sorge a 1.441 metri e dista 40 minuti da Aosta, con le sue case in pietra e legno e i tetti in “losa”, ha saputo conservare tutto il fascino di un villaggio di montagna, pur essendo al contempo, un rinomato centro turistico all’avanguardia. Grazie alla sua felice posizione geografica, La Thuile offre una lunga stagione invernale con un comprensorio sciistico internazionale che può contare su 160 km di piste ( la località è collegata con la stazione francese di La Rosière) e un’estate in grado di soddisfare le esigenze di escursionisti più o meno esperti, appassionati alpinisti, amanti della natura e dello sport.

Storia e misteri sul Colle del Piccolo San Bernardo.

Sicuramente tra le escursioni estive da non perdere c’è quella al Colle del Piccolo San Bernardo, un luogo dove si intrecciano storia, leggenda, miti e mistero. A circa 2200 metri d’altitudine il colle del Piccolo San Bernardo, che collega nel periodo estivo l’Italia alla Francia, ha conosciuto momenti di gloria. Vi passarono imperatori romani, re burgundi, longobardi e truppe francesi. I Romani, nel 45 a.C. costruirono, su ordine di Giulio Cesare una strada carrozzabile che dalla capitale imperiale, Milano, portava alla capitale delle Gallie, Lione. In queste terre, accarezzate da un vento leggero, con un particolare microclima, i pellegrini e i viandanti hanno trovato ospitalità e a rimarcarlo le mansiones di epoca romana e l’Ospizio eretto dai monaci nell’anno 1000. Fortificazioni e trinceramenti costruiti dal Principe Tommaso di Savoia nei primi del 600, e bunker della seconda guerra mondiale, testimoniano come queste montagne siano state anche teatro di cruenti scontri bellici.Cromlech,

La magia del Cerchio di pietre

Il cerchio delle pietre è posizionato sulla linea di confine tra Italia e Francia a lato della via Antica che collega la valle d’Aosta all’Haute Tarentaise, ed è stato scoperto nel XVIII secolo. Questo Cromlech è uno dei rari cerchi megalitici presenti in Italia. Il Cromlech, nel suo aspetto attuale ha un diametro da 72 a 76 metri ed è formato da 46 pietre poste alla distanza regolare di 4 metri l’una dall’altra. Di grande interesse storico e astronomico, è un sito ancora ampiamente oggetto di studio poiché non sono ancora stati chiariti gli interrogativi sulla sua funzione e sulla datazione.

Qual’era il significato delle 46 pietre megalitiche in allineamento circolare? Era un calendario solare? Un luogo di culto?

Il dato inconfutabile che fa risalire il Cromlech all’Età del Rame (intorno al III millennio a.C) è il rinvenimento al centro del cerchio di coppie di pietre di forma poligonale o arrotondata, associate ad una cuspide di freccia peduncolata in selce gialla. Il 21 giugno, presso il sito archeologico, la Festa del Solstizio è un’occasione unica per assistere al suggestivo calar del sole che, dietro la sella del Lancebranlette, vetta a Nord Ovest dell’orizzonte, proietta due falci d’ombra che progressivamente abbracciano il Cromlech fino ad illuminarne solo il centro. Uno spettacolo che richiama i riti risalenti al periodo neolitico, legati agli equinozi e ai solstizi, giorni magici, carichi di significato e per questo celebrati intorno a monumenti sacri.

Giardino Botanico Alpino Chanousia

Giardino Botanico Alpino ChanousiaA circa 800 metri al di là del confine italo francese, si trova il Giardino Botanico Alpino Chanousia il più alto d’Europa. Il giardino nacque nel 1897 grazie all’opera dell’abate Pierre Chanoux, rettore dell’ospizio dell’Ordine Mauriziano e appassionato studioso di storia, archeologia e botanica, per creare uno spazio dove coltivare specie di piante alpine a rischio di estinzione. Il giardino oggi si estende su di una superficie di circa 10.000 mq., con un cultura di circa 1600 specie di rarissime piante alpine.


Ciò che rende unica La Thuile, oltre alla sua antica storia, è anche lo straordinario patrimonio naturale e geologico che è possibile scoprire a piedi o in bicicletta percorrendo i numerosi itinerari.

Piacevoli anche gli itinerari alla scoperta delle miniere. Una serie di percorsi nei boschi, da quelli più brevi di circa mezz’ora fino a quelli di più di quattro ore, lungo i quali è possibile vedere le tracce delle rotaie che trasportavano i carrelli, gli ingressi di cunicoli, i ruderi dei rifugi dei minatori. E per approfondire la conoscenza, immancabile la tappa al Museo delle Miniere che si trova nel centro del paese, presso la Biblioteca in Via Debernard.

Il Ruitor e le sue cascate

Uno degli elementi che contraddistinguono La Thuile è il ghiacciaio del Ruitor che domina la vallata e lo si può ammirare da qualsiasi prospettiva. Figlie del ghiacciaio sono le Cascate Rutorine, tra le più belle della Valle d’Aosta. Tre salti d’acqua impetuosi che si gettano in gole e precipizi, generando la Dora del Ruitor. L’inaugurazione del ponte sulla terza cascata, avvenuta nel 2014, permette ora di godere di uno spettacolo unico.

In Valle d’Aosta, si nutrono tutti i sensi, incluso quello del gusto, grazie ai suoi straordinari prodotti gastronomici.La Thuile

Profumi e sapori per la delizia del palato. A cominciare dal celebre lardo di Arnad, che si ottiene dalle spalle e dal dorso dei suini, la cui salatura avviene solo ad Arnad, con spezie ed erbe aromatiche di montagna, negli appositi contenitori di legno ( Doils) che devono essere di castagno, rovere o larice. Per acquisire quel sapore così intenso e caratteristico, deve riposare per almeno 3 mesi. Si accompagna con castagne, miele e pane nero. A La Thuile gli antichi sapori della cucina di montagna si intrecciano con i saperi dell’innovazione culinaria, proposte enologiche di carattere e ottime birre artigianali si sposano con le specialità del territorio tra le quali fontina, boudin, motzetta e i deliziosi piatti che arricchiscono i menu dei numerosi ristoranti del paese e delle baite in quota.

La città del cioccolato

La Thuile è stata eletta nel 2009 a Città del Cioccolato. La Tometta di La Thuile a base di cioccolato al latte, gianduja, nocciole del Piemonte IGP, specialità coperta da brevetto e prodotta dalla Pasticceria Cioccolateria Chocolat, è il dolce con cui La Thuile si è guadagnata l’ambìto riconoscimento. Sempre in tema di cioccolato, da segnalare la Torta 1.441 e il gelato al cioccolato fondente de La Crémerie, anch’essi simboli della tradizione dolciaria di La Thuile.La Thuile

Dove dormire :

Hotel Relais du Chateau Blanc. Questo piccolo e accogliente ”hotel de charme” conserva la calda e tipica atmosfera dello chalet alpino. L’ambiente è raffinato e impreziosito da oggetti di artigianato locale, con finiture in pietra e legno antico. Le camere, con arredi e tessuti di pregio, sono molto accoglienti, alcune a mansarda. L’Hotel offre ogni comfort: giardino, ascensore, garage e zona fitness con vasca idromassaggio, palestra e sauna.

Dove mangiare :

Al ristorante “Le Coq au Vin” presso l’Hotel Chalet Eden, situato nei pressi del capoluogo di La Thuile. Un ambiente caldo, raccolto e raffinato dove assaporare piatti preparati esclusivamente con prodotti biologici e una cucina tipica Valdostana.

Al Ristorante Pepita Café, un ambiente caldo e accogliente, rustico ed elegante, dotato anche di un piacevole dehors estivo in cui mangiare nella bella stagione.La cucina è tradizionale rivisitata, che propone un’ampia scelta di primi piatti, carni alla griglia e piatti tipici. Da provare i tris di antipasti ed il tris di paste fresche.

La Thuile Un posto d’onore va riservato a Chocolat, pasticceria artigianale e cioccolateria. La varietà nella produzione della famiglia Collomb comprende numerosi tipi di cioccolatini con lavorazione di ispirazione piemontese, francese, svizzera e belga, tra i quali spiccano i ripieni allo zafferano in pistilli di San Gavino (Sardegna), al peperoncino di cayenna, alla lavanda di Provenza, al tabacco della Virginia, all’Aloe, al tè nero e petali di rosa, all’arancia e cannella, al Genepy e molti altri ancora. La Thuile - Chocolat La fama di Chocolat si è talmente estesa negli anni che nel 2001, ha avuto l’onore di preparare dei dolci in occasione della visita in Val d’Aosta di papa Giovanni Paolo II.

La Thuile www.lathuile.it

Silvana Benedetti

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.

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