La verità di Elvira Puccini e l’amore egoista

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La verità di Elvira Puccini e l’amore egoista” di Isabella Brega (Albeggi Edizioni) è un libro dedicato al geniale compositore lucchese e al complesso rapporto che ebbe con il poliedrico universo femminile, ma in particolare sulla sua complessa relazione sentimentale con la moglie Elvira: una ricerca d’amore compulsiva, egoista ed egocentrica.

Un libro sulle donne di Giacomo Puccini, scritto da una donna e visto dalla parte delle donne: madre, sorelle, moglie, figlie, amanti (vere o presunte), amiche, confidenti, nipoti; ma anche eroine musicali e grandi voci muliebri.

Il romanzo è in forma epistolare, con un carteggio ricreato dall’autrice con una scrittura lirica, intima e carica di sfumature, ricavato da un approfondito studio di molte delle millecinquecento lettere pubblicate del maestro (ottomila quelle note, circa ventimila quelle che si stima egli abbia scritto nell’arco della sua vita). Le lettere ricostruiscono con grande efficacia il rapporto che Giacomo Puccini ebbe con il suo universo femminile, ma soprattutto la sua complessa relazione sentimentale con la moglie Elvira.

Elvira, autoritaria, imperiosa, volitiva, voleva essere la moglie, la sola, l’unica: aveva sacrificato tutto per Puccini e voleva tutto, ma si ritrovò nel ruolo terribile di compagna di un genio. Lei voleva essere soprattutto la donna di Giacomo, del “suo” Giacomo, ma i due non cesseranno mai di combattere e combattersi: si ameranno, si odieranno persino, ma non saranno mai indifferenti l’uno all’altra.

Molte delle descrizioni nel romanzo riguardano la Villa e Torre del Lago e dalle sue pagine si evidenzia in modo nitido il Puccini ‘uomo’ e la sua personalità poliedrica: il fine e sensibile musicista, il gaudente smodato, l’amico generoso, il cacciatore di prede e di cuori, tante contraddizioni in un’anima forte e fragile, allegra e melanconica, estroversa e timida.Puccini-Torre del Lago

Egli racchiudeva in sé il bambino irriverente, il donnaiolo incallito, il fine e sensibile musicista, il, l’amico generoso, il possidente tignoso.

La forza e il fascino di Giacomo Puccini nascono forse proprio dall’essere stato un uomo vero, complesso e contraddittorio, un uomo non sempre all’altezza del grande compositore.

Il ricco carteggio con la moglie (ben 1500 lettere!), recuperato in questa biografia, permette di ricostruire la loro complessa relazione, ma soprattutto mette in luce aspetti poco noti della vita del geniale compositore lucchese. Quello che ne esce è un ritratto poetico e realistico di un uomo complesso, che amava la caccia e sapeva leggere nel cuore delle donne, che poteva presentarsi come un musicista raffinato e un possidente tignoso, ma forse in fondo era un gaudente abituato a dissimulare la malinconia.

Il libro contiene anche l’ultima intervista rilasciata da Simonetta Puccini, nipote ed erede del Maestro, prima della morte, il 16 dicembre 2017.

L’autrice Isabella BregaPuccini-Isabella Brega

Isabella Brega è nata a Milano; dopo gli studi in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano, dal 1987 lavora nella redazione delle riviste del Touring Club Italiano. Dal 2012 è caporedattore centrale di Touring, edita dal TCI in collaborazione con National Geographic Society (fino al 2016) e con ENIT. Per diversi periodici ha scritto numerosi servizi di carattere socio-geografico.

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