Le Chante de Camargue, accordi tra terra e mare

Chante de Camargue

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Le Chante de Camargue, accordi tra terra e mare

Il Mastro Profumiere Alberto Morillas ci conduce con Le Chante de Camargue in questa regione tra terra e mare, attraverso le sue località più famose: la fortezza altera in pietra chiara di Aigues Mortes, le strade tra sole e ombra di Arles dove si passeggia come nei quadri di van Gogh, le spiagge e gli attracchi dei pescatori di Les Saintes Maries de la Mer, piene di suggestioni delle danze, delle feste e delle storie gitane.

Tra le onde lente del Rodano e il Mar Mediterraneo, la Camargue emana odori rustici, quelli delle distese delle risaie, delle paludi e delle saline in cui si riflettono le nuvole, quelli delle mandrie di cavalli selvaggi e di tori.

La magia degli accordi di Alberto Morillas 

Inevitabile per il maestro profumiere Alberto Morillas cogliere la magia degli accordi più suggestivi e sottili, tra l’odore del riso e del latte di sandalo, l’aroma fresco del bergamotto, il profumo delle acque scure delle paludi, mescolando note salate e selvagge.

Caldo, speziato e cremoso, il latte di sandalo è estratto dal legno. dai riflessi giallo-arancio, originario del sud-est asiatico, in particolare del sud dell’India.

Il suo latte crea l’accordo tra la dolcezza del riso e la personalità del bergamotto, i cui piccoli agrumi dalla polpa verde e dalla buccia spessa vengono raccolti all’aria fresca di gennaio, quando il frutto è più aromatico ed esprime l’afrore affumicato del tè, con esiti inaspettati, colti dall’intuizione di Alberto Morillas.

Nelle pagine dei suoi diari di viaggio, rivivono la visione dei fenicotteri e l’animazione della festa del riso con le sfilate di carri.

Nella sua sensibilità restano vivi gli aromi floreali, polverosi e cremosi del riso, una pianta erbacea, che all’inizio della fioritura ha un colore verde intenso e poi nel corso della maturazione assume una densa tonalità ambrata.

Da queste suggestione nasce l’invenzione dell’estratto di riso. Ma le apparenze e le illusioni sollecitano la memoria e il desiderio più della realtà.

Il riso della Camargue

Dolce e cremoso, il sapore e l’aroma del riso ha qualcosa di puro e di confortante, che riporta alla semplicità dell’infanzia, al cibo sano e semplice che fa bene, che nasce dall’acqua e dalla terra, nelle risaie specchianti il cielo e le nuvole, mentre dall’acqua fuoriescono i germogli della pianta generosa.

Il riso è l’emblema della Camargue, coltivato in un grande triangolo alluvionale di 150 mila ettari tra le diramazioni del Rodano, in un mosaico di ambienti particolarmente diversificati, in un paesaggio dominato dall’acqua dolce e popolato da fenicotteri e uccelli migratori. Qui cresce rigoglioso il celeberrimo il riso di Camargue, mentre verso il Mediterraneo si allevano tori e cavalli.

La coltivazione del riso in questa zona della Francia fu incoraggiata dal Re Enrico IV Il Grande, a fine Cinquecento.

Le risaie , fino alla fine del XIX sec. contribuirono ad assorbire le piene del Rodano e a dissalare i terreni permettendo di introdurre la coltura della vite.

All’epoca il riso, di qualità mediocre, veniva sfruttato per l’alimentazione animale.

L’Oro bianco della Camargue nasce nel 1941, grazie all’arrivo della manodopera delle colonie indocinesi, deportata dal Regime di Vichy e inviata in Camargue, in virtù della sua conoscenza plurimillenaria della coltivazione del riso. La risicoltura di qualità ha così trasformato radicalmente il paesaggio rurale del Delta del Rodano, arrivando ai 20 mila ettari coltivati attuali.

La fragranza che profuma di “bianco” di Alberto Morillas dà quasi la percezione fisica di attraversare un campo di riso a piedi nudi.

Le Chante de Camargue profuma di “bianco” grazie alle note di Hedione® e Paradisone®

accoppiato con il delizioso latte di sandalo e con l’aroma seducente del “riso della Camargue”.

Le Chante de Camargue fa parte della collezione “Les Paysages”, un itinerario attraverso la Francia alla ricerca di suggestioni olfattive capaci di evocare orizzonti, terre e paesaggi, che ha dato vita a fragranze da cui nascono immagini di orizzonti lontani oltre i campi di lavanda di Seillans (Bucoliques de Provence), respirando l’aria fresca della costa della Bretagna (Un Air de Bretagne), fino a distendere lo sguardo sugli altipiani vulcanici di Aubrac (Mont de Narcisse) e rifugiarsi all’ombra dei mandarini di San Giuliano (Mandarina Corsica).

Le Chante de Camargue, Eau de Parfum, 100 ml – prezzo consigliato € 135,00 – www.artisanparfumeur.com

Elefteria Morosini

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