Ligustro al Museo Chiossone di Genova e l’antica arte giapponese
Le stampe del Sol Levante: splendida collezione di un artista ligure
Ligustro, gioia di vivere – Le stampe giapponesi di un artista ligure, è l’emblematico titolo della mostra in corso al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova, visitabile fino al prossimo 8 marzo 2026. L’esposizione celebra l’opera del grandissimo Maestro Giovanni Berio, in arte Ligustro, riconosciuto a livello internazionale come eccellenza italiana e custode della xilografia policroma giapponese.
Un omaggio alla maestria e alla passione dell’artista le cui opere, qui esposte, sono un esempio di come l’arte possa rappresentare un ponte culturale tra i popoli e un mezzo per veicolare messaggi di bellezza e di pace.
Nato a Imperia nel 1924, a seguito di avvenimenti che stravolsero la sua quotidianità, dal 1986 trovò una nuova vocazione nell’arte, dedicandosi esclusivamente allo studio meticoloso delle tecniche di incisione e stampa giapponesi del Periodo Edo (1603-1868); nel decennale della scomparsa del Maestro questa mostra lo ricorda con le sue inconfondibili opere accostate ai capolavori dei grandi artisti giapponesi che furono per lui di costante ispirazione.

Stampe, libri e surimono che fanno parte della collezione del Museo Edoardo Chiossone furono donati da Ligustro al Comune di Genova negli anni ‘90, e oggi sono esposte insieme con le preziose opere conservate dagli eredi, che ne hanno generosamente accordato il prestito.
In dialogo con le incisioni dell’artista ligure si possono ammirare i lavori dei grandi artisti giapponesi dell’ukiyoe come Hiroshige, Kaigetsudo Ando, Utamaro e Hokusai, a cui egli era particolarmente legato.
Ligustro e le antiche tecniche giapponesi
Il Maestro ha creato un importantissimo legame tramite queste tecniche antiche, ormai quasi dimenticate persino in Giappone, facendole rivivere in Liguria anche grazie all’insegnamento ai suoi allievi che ancora oggi ne diffondono e perpetrano l’eredità artistica.
Ligustro aveva un profondo legame con la città di Genova, in particolare con il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, di cui ben conosceva l’unicità della collezione di stampe xilografiche. Proprio qui ha approfondito lo studio delle opere dei grandi incisori del Periodo Edo, trovando grande stimolo per i suoi interessi.
Al Museo Chiossone ha donato diversi surimono, stampe e due libri in tiratura unica, che sono esposti: l’album Palloncini, un’opera composta da venti xilopoetografie policrome e il libro 12 haiku di Matsuo Bashò.
Le sue opere sono perfettamente in linea con la missione del Museo e con lo stile del fondatore, Edoardo Chiossone, a sua volta incisore ligure, amante dell’arte giapponese, impegnatosi nello studio e nella divulgazione della sua cultura.
Gli appassionati del Paese del Sol Levante non potranno mancare di visitare questa mostra, davvero unica nel suo genere, cogliendo l’occasione di scoprire e visitare anche questo piccolo Museo, un vero gioiello incastonato sulla collina genovese In pieno centro cittadino, nel parco ottocentesco di Villetta Di Negro che affaccia su una delle più eleganti piazze di Genova, piazza Corvetto.
Un luogo dedicato all’Estremo Oriente, rivolto verso il mare, in un edificio in perfetto stile razionalista, espressamente progettato da Mario Labò per custodire la collezione donata alla città di Genova da Edoardo Chiossone, Abilissimo incisore genovese, che visse a Tokyo dal 1875 al 1898 e lavorò all’Officina Carte e Valori del Ministero delle Finanze, noto in tutto il mondo per aver progettato le prime banconote e carte valori giapponesi.
Il Museo a lui intitolato, fondato nel 1905, è il primo dedicato all’arte giapponese, e conserva la più grande, preziosa e varia collezione d’arte nipponica in Italia e una fra le più importanti in Europa.

Info Museo Edoardo Chiossone: Piazzale Giuseppe Mazzini, 4 – 16122 Genova, Italia
Email: museochiossone@comune.genova.it; biglietteriachiossone@comune.genova.it. Telefono: 010 55 77950


