Lombok (Indonesia): da dove incominciano i canguri

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Lombok (Indonesia): i Canguri cominciano a vedersi solo da li in poi andando verso est, perché?

Immaginatevi un sorvolo sulle regioni del pianeta per osservare la distribuzione della flora e delle specie animali, sapendo che fenomeni geologici di milioni di anni hanno unito o separato le specie naturali, ma dove sono i reali confini di area?

Può essere immediato intuire che le catene montuose e gli oceani stabiliscono dei confini, come alcuni mari (Mediterraneo che separa Europa e Africa) ma non è sempre evidente, talvolta si può sbagliare ed alle volte stupirsi della realtà.

Incrociando ad esempio il Meridiano 116°E con i Paralleli 8° e 9° Sud ci ritroviamo a sorvolare l’Indonesia e più specificatamente lo stretto di Lombok, tra le isole di Bali e Lombok, che è uno dei principali passaggi di acqua che dall’Oceano Pacifico si riversa nell’Oceano Indiano, ma non solo, “Selat Lombok” è un vero e proprio luogo di non-congiunzione, un confine che separa diverse tipologie di flora e fauna:

i Canguri esistono esclusivamente da Lombok verso est.

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L’Indonesia ha più vulcani di qualsiasi altro Paese al mondo, a causa della sua posizione sull’Anello di Fuoco del Pacifico.

Le isole di Java, Lombok, Sumbawa e Bali sorgono su una zona di subduzione dove la placca indo-australiana scorre sotto quella euro-asiatica, determinando frequente attività sismica

Magari lo sapevate già, oggi è difficile essere originali, ma prima di noi è passato da quelle parti, nel XIX secolo, A.R. Wallace, contemporaneo di Darwin, un naturalista che documentò le differenze biologiche tra le isole circostanti e tratteggiò una linea (Linea di Wallace appunto) che divide la regione Asiatica dall’Oceania; ad esempio i Canguri (marsupiali più in generale) non esistono a Ovest della Linea di Wallace.

Lombok: luogo di incontro tra Oceani Pacifico e Indiano

Siamo dunque sul confine tra faune molto diverse: quella Indo-Malese e quella dell’Australasia, le ipotesi più accreditate portano a considerare la notevole profondità del mare nello stretto di Lombok come la causa che ha tenuto isolate le due faune.

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Nel Pleistocene (dal greco πλεῖστος (pleistos = “il più”) e καινός (kainos = “recente”) l’epoca più recente nella storia del nostro pianeta (tra 1.5 Milioni e 12000 anni or sono) che precede l’Olocene, l’epoca in cui viviamo, ci fu l’ultima glaciazione (Dryas) che è finita nel 10000 a.c. circa e provocò un abbassamento di almeno 100m del livello acque su tutto il pianeta, per cui le isole Bali, Giava e Sumatra si ritrovarono unite con il continente asiatico e in contatto diretto con la fauna Indo-Asiatica, mentre Lombok e le Piccole Isole della Sonda restarono separate e in contatto con la fauna Australasiana.

Ma se da un punto di vista “terrestre” Selat Lombok è un luogo di separazione tra flora e fauna, esso è invece un punto di mescolamento tra Oceani.

Li troviamo correnti Oceaniche che influenzano significativamente il clima globale, una delle quali passa appunto nello stretto di Lombok e contribuisce ad una fornitura costante di acqua calda dal Pacifico alle regioni equatoriali dell’Asia lungo un ramo superiore del nastro trasportatore planetario.

Con la rotazione della Terra, l’acqua viene spinta contro l’Asia dove si misura un livello del mare di venti centimetri sopra la media, mentre nell’Oceano Indiano l’acqua viene risucchiata dall’Indonesia e spinta contro l’Africa, e qui a sud dell’Indonesia il livello del mare è di dieci centimetri sotto la media.

Questa differenza di 30 cm di altezza sul livello del mare provoca una corrente da nord a sud attraverso l’Indonesia denominata ITF (Indonesian Through Flow).

Uno dei principali canali dell’ITF scorre tra le isole del Borneo e Sulawesi, poi attraverso lo Stretto di Makassar per entrare nel Mare di Bali dove trova lo sbarramento rappresentato dalle Isole della Piccola Sonda, estese da Bali a Timor, in cui l’unica apertura è lo stretto di Lombok: la via di migrazione tra i due oceani per vari organismi marini che si raccolgono sulle isole Nusa e creano fioriture di fitoplancton fondamentale per l’intera catena alimentare.

Bali è una delle destinazioni a cui si pensa per un viaggio nelle isole Indonesiane, roccaforte induista tra i musulmani, templi, danze e natura la rendono affascinante e vivace, gioiosa e sans-souci, ma con del tempo a disposizione è fortemente suggerito di fare visita alle Piccole Isole della Sonda e alla vicina Lombock; tanto per cambiare acqua (cambio di Oceano in effetti) e poi avvicinarsi ai luoghi dover poter vedere i Canguri.

Gili: isoletta vicino a Lombok.

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Perchè andare a Gili? Il mare è stupendo e le spiagge incantate, ma questo era scontato oserei dire.

La vera storia consiste invece nell’andare per spiagge alle 10 del mattino, bloccare un ragazzino armato di macete, farsi sbucciare sul posto un ananas (formato gelato da passeggio) e bere una Pina-Colada “dissociata” avendo l’ananas nella mano destra, un bicchiere di rum (rum senza alcool in realtà..) nella sinistra e una cannuccia per il latte di cocco in bocca ….confusione?

Provare per credere..viva la confusione comunque e viva Lombok!

Gianni Amadasi

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