May Moma: geometrie anni Quaranta

My Moma: geometrie anni Quaranta

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May Moma: geometrie anni Quaranta.

La collezione May Moma autunno/inverno 2016 propone geometrie e creatività che rimandano agli anni Quaranta: il passato viene così rivisitato in chiave moderna

Nella città di Milano – centro pulsante della moda e dello stile italiano – in Via Visconti di Modrone 2 , in un prestigioso palazzo dalle linee Art Decò , si trova lo  show room di May Moma bijoux. Si tratta di una raffinata linea di gioielli – made in Italy al 100% – all’insegna di una profonda ispirazione dove ogni dettaglio esprime una notevole eccellenza d’artigianato. Sono accessori che soprattutto vogliono sorprendere e divertire. Un mix di estrema leggerezza per volumi importanti, dove la consistenza della materia di Swarovski si lega a tessuti e sete impalpabili. Un  brand che fa onore al nostro paese: la mano dei modellisti, dei saldatori e degli artigiani – i quali da generazioni si tramandano l’arte della manifattura – sono alla base di ciascun pezzo della collezione May Moma e delle sue diverse lavorazioni. May Moma: geometrie anni QuarantaUn gioiello adatto ad una donna sicura della propria femminilità, con uno stile che parla della sua personalità: unione perfetta tra gli elementi classici del design italiano e internazionali con particolari contemporanei. La collezione autunno/inverno 2016 propone geometrie e creatività che rimandano agli anni Quaranta: il passato viene così rivisitato in chiave moderna. Il risultato è una creazione dal carattere unico, che vede come protagonista la sfera, la cui geometria tridimensionale si allarga alla prospettiva di spazio intorno alla figura come nella linea Contrarie, in eleganti sovrapposizioni come in Eos oppure in Selene che unisce la plasticità del passato all’immagine del futuro. Scopriamo quindi i loro segreti.

In Contrarie Sphere viene esaltato – come suggerisce il nome – l’uso del contrarie , tipico degli anni Quaranta. Dall’armonia delle sue curve nasce l’incontro di due estremità che si uniscono in un abbraccio eterno. Una sfera in resina sostituisce il classico castone e decora i profili del monile donandogli un colpo di morbidità. In Eos , invece, grappoli di sfere dorate si contrappongono a lucide superfici in resina nera, secondo l’utilizzo della catena ‘tubogas’.May Moma: geometrie anni Quaranta

La linea Vega prevede bijoux semplici e facili da indossare: costellazioni di sfere che seguono le sinuose linee del corpo. Infine, Selene continuazione di Gea: la sfera in resina diviene metallica e forata, quasi a richiamare il passaggio al futuro. Sono tutti pezzi iconici che si trasformano in gioielli solo ‘imponenti’ all’apparenza, perché in realtà ne viene fuori una sapiente costruzione moderna attenta alla portabilità. May Moma: geometrie anni Quaranta

Simona Nicolosi è la mente creatrice di questa linea prestigiosa, una protagonista indiscussa del mondo del gioiello. Dopo una lunga esperienza nel settore della comunicazione decide di seguire la sua inclinazione ‘artistica’. Frequenta, così, il corso ‘Design del gioiello’ presso il Polidesign di Milano e lavora nella divisione del gruppo Damiani, dove sviluppa capacità progettali nell’ideazione dell’alta gioielleria e del lusso. Immersa e ispirata dal glamour di Milano, inizia a creare bijoux per sé stessa e per le amiche. Il consenso da parte del vasto pubblico arriva però tre anni fa, quando nasce May Moma – la sua linea personale – che si afferma con successo nel mercato interno.

May Moma: geometrie anni Quarantawww.maymoma.com

Maria Grazia Lucchese

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