Menopausa: una nuova giovinezza

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Menopausa: una nuova giovinezza.

La femminilità ha guadagnato anni: sboccia proprio nel periodo over 40, e va oltre. Infatti, gli ultimi studi al riguardo confermano che i piaceri del sesso non dipendono dall’età. Al contrario, con il passare del tempo, la donna può superare molti problemi del passato e diventare più disponibile e disinibita.

La scrittrice Erica Jong intitolava “Paura dei cinquanta” il romanzo scritto in occasione di quel fatidico compleanno.

Il testo non comunica nessuna paura, in realtà, perché i normali timori del passaggio lasciano il posto alla certezza di sentirsi ancora giovane. Una buona attività sessuale dopo i cinquant’anni – e oltre – è confermata dalla ricerca medica. Del resto, l’età alla quale si fa ancora riferimento, quando si parla di calo di desiderio dopo la menopausa, segue codici ormai sorpassati.

Lo conferma la moda con i look evergreen e anche le case cosmetiche che lanciano trattamenti dedicati alle donne a partire dai 50 anni, scegliendo testimonial belle e mature.

Menopausa: una nuova giovinezzaE l’ha compreso l’industria cinematografica, scritturando come protagoniste provocanti di molti film attrici bellissime oltre gli ‘anta. “Il modello di bellezza si concentra su protagonisti maturi, che dimostrano grande vitalità e temperamento.

Come Diane Keaton (esemplare la scena di sesso appassionato nel film ‘Tutto può succedere’, durante la quale dice a Jack Nicholson, che il suo metodo contraccettivo è la menopausa) o Richard Gere che, con le loro rughe espressive, rappresentano in questo senso le icone emblematiche di riferimento” afferma il sociologo Francesco Morace.

Menopausa: una nuova giovinezza

I disagi? Colpa dell’antropologia. Se l’ipotesi di un deterioramento della propria vita sessuale è una delle angosce che accompagnano la donna che si avvicina alla menopausa, le problematiche eventuali sussistono più a livello psicologico e antropologico-culturale che fisiologico. Il vissuto soggettivo di perdita che molte donne provano è legato alla fine della funzione riproduttiva e anche alla memoria introiettata dei tempi, non così lontani, nei quali il periodo della menopausa coincideva con la vecchiaia e addirittura con la morte.

Il riconoscimento del piacere femminile ‘forever

è una conquista recentissima.

Nell’Ottocento la vita sessuale e l’attività riproduttiva erano sinonimi. In realtà, durante questo momento della vita femminile, avvengono raramente significative modificazioni della sessualità.

Menopausa: una nuova giovinezza Dal punto di vista fisiologico, non è dimostrata una correlazione tra carenza ormonale e desiderio sessuale – stimolato da molti altri fattori psichici e biochimici – anzi, con la menopausa il desiderio può addirittura aumentare per il venir meno della funzione antagonista degli estrogeni nei confronti degli androgeni.

Ma occorre considerare, oltre alle carenze ormonali, altri fattori come il timore di essere meno attraente e, se la cinquantenne è in coppia, una sua crisi sessuale può essere anche influenzata da quella del partner.

L’unico cambiamento riscontrabile fisiologicamente in menopausa rispetto al periodo fertile, e che può disturbare i rapporti sessuali – ma è facilmente risolvibile con lubrificanti o terapie ormonali – è un’eventuale secchezza vaginale. A questa può accompagnarsi anche scarsa elasticità e perdite di urina.

MonnaLisa Touch

L’atrofia vulvo-vaginale è una condizione molto diffusa che interessa circa il 50% delle donne in menopausa ed è causata da un calo degli estrogeni prodotti dalle ovaie. Le conseguenze principali di questa carenza sono una minor produzione di collagene, principale responsabile della elasticità e della idratazione della cute soprattutto a livello genitale, e di acido glicogeno, fondamentale perché aiuta a costituire una barriera di difesa dalle infezioni.

Tutto questo”, spiega la dott.ssa Patrizia Gasparini, ginecologa presso la Clinica Cimarosa di Milano, “porta a perdita di turgore e idratazione, scarsa lubrificazione vaginale, senso di disagio, prurito e bruciore e di conseguenza difficoltà nei rapporti sessuali con il partner, fragilità e lassità della mucosa vaginale. Altra conseguenza del calo degli estrogeni è uno spostamento del PH vaginale verso valori più alti, con conseguente aumento del rischio di cistiti, micosi e vaginiti batteriche, problemi che colpiscono circa il 40% della popolazione femminile in menopausa.

Spesso questi disturbi si estendono anche agli organi attigui, e possono presentarsi anche disturbi vescicali e piccole perdite di urina. Queste problematiche”, continua Gasparini, “incidono sulla percezione di sé e sulla vita sociale, condizionando fortemente la qualità di vita dell’individuo”.

Menopausa: una nuova giovinezza

Per prevenire questi disturbi risulta molto efficace la terapia sostitutiva ormonale, ma qualora questa non fosse possibile oggi si può ricorrere a un laser efficace e discreto, con risultati comprovati.

MonnaLisa Touch, spiega la dott.ssa Gasparini, “è la prima laser terapia in campo ginecologico studiata specificamente per agire sull’atrofia vaginale, senza gli effetti collaterali delle terapie farmacologiche.

Agisce sui tessuti determinando un’azione rigenerante delle fibre invecchiate e inducendo la produzione di nuovo collagene, con conseguente riduzione di volume della mucosa, la rimodellamento e ripristino dell’idratazione e dell’elasticità dei tessuti.

Si tratta di un laser a gas, Co2 frazionato, che utilizzata una lunghezza d’onda 10.6 micrometri e agisce provocando microlesioni impercettibili che stimolano una reazione di riparazione da parte dell’organismo e della mucosa vaginale e questa riparazione avviene con nuova produzione di collagene”.

Il trattamento avviene ambulatorialmente, senza sedazione e senza dolore. “Non è richiesta nessuna preparazione preoperatoria”, dice Gasparini, “non serve anestesia: il medico inserisce una piccola sonda laser in vagina e il tutto dura circa 10 minuti. Durante il trattamento si può avvertire una sensazione di calore sopportabile. 

Nell’arco di tempo che va da 8 a 18 mesi c’è possibilità di recidiva, perché il collagene prodotto sotto stimolazione viene riassorbito (come nel caso di un filler), ma è sufficiente un trattamento o due al max per ripristinare idratazione e trofismo ottimali”. www.monnalisatouch.it

Chiara Bettelli Lelio

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.

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