Montreux, il paradiso in terra di Freddie Mercury e dei Queen

Montreux- Freddie Mercury-Queen

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Montreux, il paradiso in terra di Freddie Mercury e dei Queen

Nel 1978 i Queen erano già delle affermate star internazionali continuamente assediate dai media. Per sfuggire a tutta questa pressione decisero che il loro settimo album lo avrebbero registrato fuori dall’Inghilterra, in un luogo tranquillo ed appartato.

Scelsero quindi i Mountain Studios di Montreux, la cittadina svizzera affacciata sul lago di Ginevra famosa in tutto il mondo per il suo festival jazz che finì poi col decretare la scelta del titolo dell’album del gruppo, Jazz appunto.Montreux- Freddie Mercury-Queen

L’esperienza fu così positiva che la band finì con l’acquistare lo studio e registrarvi la maggior parte degli album successivi. Insomma, i Queen divennero di casa a Montreux.

Feddie Mercury si innamorò a tal punto del luogo da ripetere spesso: “Se cerchi la pace dell’anima vieni a Montreux”. Proprio qui si comprò la casa dove trascorse la maggior parte degli ultimi anni della sua vita.Montreux- Freddie Mercury-Queen

Ormai minato dalla malattia, finché gli fu possibile, continuò ad incidere tracce vocali che affidò agli altri membri dei Queen con il compito di arrangiarle e musicarle per realizzare un album, ben sapendo che per lui sarebbe uscito postumo.

Made In Heaven

Nel 1993, due anni dopo la morte di Freddie, il gruppo si riunì nello studio di registrazione di Montreux per mettere mano al materiale lasciato da Mercury e per realizzare la sua volontà, cioè l’album Made In Heaven che venne pubblicato nel 1995 e che, come era facilmente prevedibile, raggiunse la vetta delle classifiche di mezzo mondo.Montreux- Freddie Mercury-Queen

L’amore di Freddie per Montreux pervade quest’album fin dalla sua copertina che ritrae la statua di bronzo a lui dedicata dalla scultrice ceca naturalizzata inglese Irena Sedleckà. Statua che si trova sul lungo lago e dove tuttora i fans depongono fiori freschi ogni giorno.

Dopo la realizzazione di Made in Heaven i Queen decisero che non avrebbero più lavorato in quello studio e che lo avrebbero trasformato in un luogo per ricordare e celebrare il talento ed il carisma di Freddie Mercury.

The Mercury Phoenix Trust

Grazie alla fondazione del Casino Barrière (dove lo studio si trova) e a The Mercury Phoenix Trust (la fondazione creata dai Queen per combattere la battaglia contro l’AIDS) è stata allestita una mostra permanente visitabile 365 giorni l’anno gratuitamente dalle 10.30 alle 22.00. Si possono vedere fotografie, oggetti, abiti di scena e la sala d’incisione che è rimasta praticamente intatta. E’ addirittura possibile utilizzare il desk per realizzare i propri remix dei brani dei Queen.

Inoltre nella sala Made in Heaven ci si può posizionare nell’esatto punto in cui Mercury registrò la sua ultima canzone.

Prima di uscire dallo studio i visitatori sono invitati a lasciare un messaggio o anche solo la propria firma sul muro e postare la foto sul profilo Twitter del Mercury Phoenix Trust.

Giuseppina Bianchi

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