Natura Fabularis: sogni olfattivi, viaggi immaginari

Natura Fabularis

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Natura Fabularis: sogni olfattivi, viaggi immaginari

La Natura ha un suo modo incredibile di combinare i profumi più inaspettati. Foglie, petali, erba, terra, radici, frutti e il ‘mixaggio’ dell’acqua e del vento inventano aromi straordinari dal forte potere evocativo. Il profumiere Jean Laporte si è proprio ispirato alla fantasia della natura per creare L’Artisan Parfumeur nel 1976, una Maison di profumi che reinterpreta in modo fantastico le profumazioni che l’ambiente ci regala. Il profumo è anche un viaggio, nel tempo e nello spazio: così, nel 2016, un nuovo capitolo olfattivo è stato iniziato da L’Artisan Parfumeur con la collezione Natura Fabularis grazie alla collaborazione con il ‘naso‘ Daphné Bugey, grande viaggiatrice, anche nella fantasia, e nell’esplorazione del vasto giardino idilliaco della Natura. Natura Fabularis_daphne_bugey_ 082112_lartisan_logo

Natura Fabularis Natura Eccelsa: giardini prodotti dalla mente che regalano una sensazione reale sulla pelle. Infatti, a differenza delle fragranze che emulano i profumi delle piante come appaiono in natura, la collezione di Natura Fabularis inventa deliberatamente un ambiente fantastico, un mondo di fantasia. Daphné Bugey ha creato sei sogni olfattivi  giocando a fare l’alchimista estraendo l’inaspettato dal cuore di ogni formula. Le radici più profonde riflettono il bagliore ambrato dello scarabeo. I petali freschi si affiancano alle foglie bruciate. I covoni dorati di grano si avvicinano alle nuvole lattee. L’inusuale si ritrova con il familiare in molte di queste scene profumate. Battezzata con nomi latini di botanica, ogni fragranza nella collezione Natura Fabularis ha un nome seguito da una cifra.

Partendo dal ben conosciuto flacone ottagonale di L’Artisan Parfumeur, la collezione Natura Fabularis esplora il nuovo packaging. Falso vetro nero colorato da sfumature di viola, marrone, verde e blu indaco. Ogni flacone ha un’etichetta bianca con il nome di una delle sei formule. Al collo del flacone, un’ape in metallo dorato sembra pronta per prendere il volo.

Sei viaggi immaginari. Sei inaspettate combinazioni.Natura Fabularis_

Violaceum. Ci vuole solo un secondo perchè la bellezza di un fiore svanisca nell’oscurità. Violaceum paga il tributo al carattere effimero della natura. Con le viole. La consueta sensazione poudrè è sostituita da quella del cuoio. Daphné abbina la viola, cugina dell’iris, ad un accordo di carota e zafferano.

Venenum. E’ una foresta di legno di sandalo dove si cuoce il riso a vapore bevendo un chai (thè indiano) speziato oppure un esteso campo di grano dorato? Venenum risveglia le memorie ed i ricordi dell’India senza indugiarvi sopra. E inserendovi il profumo del pane fresco appena sfornato e le nuvole lattee. Non importa dove Daphné ha deciso di condurci, la sensazione è delicata quanto avvolgente.Natura Fabularis_

Tenebrae. Bisogna guardare attraverso le foglie verso la cima per cogliere uno spiraglio di sole che cerca con fatica di splendere attraverso la foresta impenetrabile. Qui noi troviamo alberi secolari le cui radici hanno formato sculture nodose. Vi crescono tronchi di salici coperti di resina. Tenebrae ci fa sprofondare nel cuore di un bosco mitico. Una foresta shamanica dai vapori dell’incenso.

Arcana. Con rosa spinosa: un fiore ambiguo e corposo. La sua forza è data dalla perfezione della rosa Bulgara che viene bruciata su un fuoco di radici di vetiver come atto provocatorio. Il cedro contribuisce a creare la fiamma. Il legno di sandalo apporta morbidezza mentre il labdano offre una nota solenne a questo profumo.

Mirabilis. Il gioco di contrasto è immediatamente visibile. Daphné concilia il mondo superficiale dell’intrigo con il profondamente sacro. L’incenso ci avvicina ai rituali di offerta di profumi ai cieli ed agli dei. La presenza di molecole sintetiche come l’ambrox ed il muschio vulcanico ci trasportano nel futuro. Sulla pelle, Mirabilis risulta un mix di razionalità e misticismo.Natura Fabularis_mirabilis_bottle

Glacialis Terra. E’ la terra che manda scosse attraverso tutto il corpo. E’ come se i freschi germogli appena spuntati si fossero trasformati in ghiaccioli. Una fragranza che evoca un giardino di fiori gelati. La freschezza è quella di un bosco al sorgere del sole. In questo viaggio immaginario Daphne si ispira ai vecchi flaconi di farmacia. All’interno della boccetta, vi sono lunghi intrecci di radici di vetiver in un liquore a base di assenzio.Natura Fabularis_

Daphné Bugey, la creatrice di Natura Fabularis un’ avventuriera moderna, uno spirito libero. Ha esplorato sia il cielo sia le profondità dei mari, ha girato il mondo: dalle montagne ai deserti. In Nepal ha praticato la meditazione. In Giappone ha partecipato a cerimonie del , In India è stata avviata all’Ayurveda. In Italia, ha imparato l’italiano e ha vissuto a contatto dell’arte. Le sue creazioni nascono da tutte le sue esperienze, dalla sua fantasia spontanea, audace e libera.

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Chiara Bettelli Lelio

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.

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