Naturalmente: il tocco impressionista di Davide Biagi

Davide Biagi

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‘Naturalmente’: mostra fotografica di Davide Biagi, ovvero l’emozione della natura, di paesaggi e wildlife, raccontati nella loro bellezza incontaminata. Inaugurata il 3 aprile scorso, l’esposizione resterà aperta allo SpazioRaw di Milano sino al 20 aprile.

Davide Biagi dipinge la natura con un tocco impressionista, dove la luce è protagonista, con ‘pennellate‘ che trasformano la realtà, semplicemente mettendola in risalto. L’uomo non c’è, appare solo in qualche traccia – un traliccio, una balla di fieno – è un occhio che osserva ammirato le espressioni ‘umane’ del diverso da sé: degli orsi, degli uccelli, delle volpi, di ogni animale che guarda sorpreso l’obiettivo distraendolo per un attimo dalle sue attività…oppure rimane concentrato nella sua vita quotidiana. Un occhio che osserva le meraviglie di paesaggi dalla leopardiana immensità solitaria. Paesaggi di ‘casa nostra‘ eppure così pittorici e simbolici – a volte onirici –  da apparire lontani nel tempo e nello spazio.Davide Biagi

Davide Biagi, milanese di nascita ma trentino di cuore,  è un fotografo di eventi naturali per vocazione, affamato di tutto ciò che è silenziosa bellezza, di tutto ciò che lo obbliga ad alzarsi d’inverno, in piena notte, per mettersi in viaggio a caccia di immagini che ancora non sa d’incontrare. «Attraverso i miei scatti voglio trasmettere allo spettatore l’emozione provata, cogliendo il momento che vivo tramite la mia sensibilità – racconta Davide – quello che cerco è un effetto di luce particolare, un’apparizione magica nel silenzio, una simmetria di movenze animali». Biagi si è specializzato nella fotografia naturalistica, seguendo corsi e workshop da grandi maestri del genere. Ad oggi diversi suoi lavori sono stati premiati e segnalati in concorsi nazionali e internazionali, pubblicati su testate nazionali ed esposti in gallerie d’arte. www.davidebiagi.com  

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Interpreta perfettamente l’ispirazione e la tematica di Davide Biagi, lo scrittore Luca Doninelli

Le parole importanti scavano gallerie nei secoli. La Grecia ne inventò alcune per definire la bellezza, come «forma», «armonia», «ordine», o «simmetria». L’ottusità del potere, preoccupato di fare della bellezza uno strumento di autocelebrazione e di controllo, ci ha sempre presentato queste parole in chiave normativa: la destra deve combaciare con la sinistra, il davanti con il dietro, l’alto con il basso, secondo un cerimoniale rigido e perpetuo. Ma agli artisti queste stesse parole hanno aperto mondi, universi, hanno fatto spuntare volti, case, alberi, animali. Chi ha cercato di raccontare il mondo – pittori, scrittori, fotografi – ha sempre cercato l’ordine nel disordine, l’armonia nel caos, ha sempre aspirato, come scrisse Ottone Rosai, a dipingere «l’universo in una foglia». Per un artista il cielo stellato è dovunque, in un bosco innevato come nella corsa di un daino o nella sosta di una volpe accanto a una legnaia. Le ali di una farfalla, uno stormo di uccelli sorpresi in volo nella notte, un paesaggio invaso da una tormenta di neve sono altrettante mappe celesti; pali e fili della luce popolati di uccelli in sosta sono pentagrammi che un musicista saprebbe tradurre in suoni. Il mondo di Davide Biagi sta in queste coordinate: fotografo di eventi naturali per vocazione, affamato (forse nemmeno lui sa perché) di tutto ciò che è solitaria bellezza, di tutto ciò che lo obbliga ad alzarsi d’inverno, in piena notte, per mettersi in viaggio a caccia di quello che ancora non sa, anche lui cerca l’ordine, la simmetria nascosta, la lingua traducibile nella quale è scritto il mondo. Non diversamente da come fa uno scrittore, che non può dirsi soddisfatto se il cielo stellato compare nelle pause tra un bombardamento e l’altro, tra un’infamia e  l’altra, e si quieterà solo quando, per un miracolo, perfino un bombardamento o un’infamia assumeranno le sembianze del cielo stellato, quando cioè perfino il disordine lascerà intravedere un barlume dell’ordine che lo precede, e che non è riuscito a cancellare del tutto».

SpazioRaw, corso di Porta Ticinese 69 (galleria nel centro di Milano, ospita mostre e opere di fotografia, arte e videoarte, promuovendo fotografi e artisti affermati ed emergenti) – Tel. 0249436719, info@spazioraw.it

 

Chiara Bettelli Lelio

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.

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