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Orticolario 2026: en rêverie

Orticolario 2026: en rêverie è un sogno collettivo che torna per  la sedicesima edizione, dall’1 al 4 ottobre a Villa Erba, sul Lago di Como.

L’iniziativa si propone di  diffondere la cultura del paesaggio, da apprezzare e vivere sia sul piano estetico che su quello sociale, invitando a chiudere gli occhi e osservare quel che sta dietro le palpebre, sospesi in uno spazio onirico.

Dopo la ricerca della meraviglia, che ha caratterizzato l’edizione 2025, Orticolario 2026 si apre  alla dimensione  del sogno, dell’illusione e della fantasia: non  solo il desiderio di scoprire, ma la facoltà di generare con la mente ciò che ancora non esiste, dando forma a infiniti scenari possibili, a  piante fantastiche, attraversando discipline, sensibilità e linguaggi: dalla vista al gusto, dall’introspezione alla progettazione, dalla contemplazione all’esperienza.

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Orticolario 2026_Tra i luoghi iconici con Les Imaginaires_Ph. Lau Cabantous

Orticolario 2026: en rêverie si sviluppa in una dimensione incontaminata e sospesa nel tempo, un modello di wild garden ricco di biodiversità.

Per quattro giorni il centro espositivo della storica dimora ospita oltre 250 espositori italiani e internazionali selezionati con cura per diffondere un’attenta consapevolezza del paesaggio.

Nel  parco secolare  si incontrano  piante rare, insolite, da collezione, oggetti d’artigianato e creazioni originali tra natura e arte, risultato di un saper fare sapiente.  E poi  ecco i sette giardini tematici, selezionati tramite il concorso internazionale Spazi Creativi (al  vincitore andrà   “La Foglia d’oro del Lago di Como”) e le installazioni site specific, oltre  a un programma di appuntamenti culturali e ai laboratori per bambini e  ragazzi.

En rêverie non è solo abbandono a immagini inattese, ma un vagare che porta in un altrove indefinito: rêver in francese antico significa vagare, delirare, uscire dalla realtà.  Non è abbandono, ma movimento della mente, ricerca, uno stato sospeso, in cui il pensiero si libera, si perde e si ritrova, dando forma a immagini che non appartengono né al giorno né alla notte.

Immaginare mondi oltre la soglia del reale è il principio che guida Hypnos, progetto firmato da Mario Mariani / Central Park e Matteo Boccardo e realizzato con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Milano nel padiglione centrale, polo nevralgico e culturale dell’evento.

Le piante fantastiche di Phantasos, installazione botanica firmata sempre da Mario Mariani / Central Park e Matteo Boccardo, sono specie vegetali che sembrano provenire da un altro mondo: piante bizzarre, dall’aria aliena, con morfologie atipiche e strategie evolutive rare o meccanismi di sopravvivenza inaspettati.

Nell’atrio di  Villa Erba Les imaginaires è  una  trasfigurazione poetica della natura, affidata allo sguardo visionario dell’artista Lau Cabantous, alla profondità scientifico-culturale dell’etnobotanica Lucia Papponi e realizzata con il sostegno di Taroni.

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Ospite d’onore è  Luigi Serafini, artista, architetto e autore del celebre Codex Seraphinianus.

Libro-culto di fama internazionale, omaggio al potere dell’immaginazione e al mistero come strumento di conoscenza, il Codex sfida ogni convenzione enciclopedica, raccontando, in una lingua indecifrabile, organismi, architetture e botaniche che non esistono in tavole corredate da didascalie prive di significato semantico ma scritte secondo precise regole sintattiche.

Novità delledizione 2026

Cullami nella stanza del sogno,  un progetto corale in cui l’arte introspettiva di Alessandra Lanza incontra una forma di ipnosi dolce a cura di Margherita Sartori / Studio Olistica in uno spazio  interiore, vivo, un luogo di ascolto profondo in cui l’individuo si riconnette alla propria totalità.

Il mondo di Phantasos, un’intera zona del parco che accoglie una selezione di vivaisti specializzati in rarità botaniche e piante fantastiche, da Mondocactus a Palme & Piante tropicali passando per Celandroni Orchidee, Hoyamia, Rifnik Garden&plants e Central Park di Mario Mariani.

E poi  numerosi workshop si svolgono nel contesto intimo ed esclusivo della Villa Antica, oltre a esperienze diffuse in tutto il parco, performance musicali e interventi teatrali.

Mille altre attrazioni vi aspettano, tra vivaismo d’eccellenza, artigianato artistico, produzioni gastronomiche e progetti di biodesign. Dalle rarità botaniche ai bonsai, dalle lavorazioni artigianali alle sperimentazioni sulla biodiversità urbana, ogni presenza è. espressione di qualità, sostenibilità e visione contemporanea, in dialogo con il tema dell’edizione.

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Aztekium ritteri_Mondocactus Andrea Cattabriga_nel mondo di Phantasos_Orticolario 2026

Impegno culturale e sociale

Per il terzo anno consecutivo, nel padiglione centrale nella scenografica struttura in bambù firmata CanyaLab si alterneranno Luigi Serafini, l’ospite d’onore,  Alessandra Viola, scrittrice e divulgatrice scientifica, Christophe Ségas, scrittore, e Tiziano Fratus, alberografo, poeta e fotografo.

Dopo quasi due decenni di crescita costante, per volontà del suo fondatore e presidente Moritz Mantero nasce de la Fondazione Orticolario E.T.S., che rafforza l’impegno verso la comunità e il territorio, per  agevolare l’ingresso di nuove energie,  coerentemente con la natura pubblica e collettiva che Orticolario ha assunto in qualità di piattaforma culturale permanente, capace di generare valore condiviso.

02 Moritz Mantero_©Ph Luciano Movio

Le attività culturali in scena a Villa Erba sono realizzate attraverso il Fondo Amici di Orticolario presso la Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, che devolve poi i contributi a cinque associazioni del territorio lariano, impegnate a loro volta nell’evento, per supportarne i progetti filantropici.

Orticolario / per un giardinaggio evoluto -a Villa Erba sul Lago di Como, dall’1 al 4 ottobre 2026

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immagine di copertina Villa Erba durante Orticolario 2016_©Ph. Luciano Movio