Osaka: la felicità nel piatto

Di / 8 Gennaio 2020 Gusto Nessun commento
Osaka

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Osaka è una realtà variegata tutta da scoprire, una delle città che meglio riesce ad incarnare  il vero spirito giapponese ed è la forza motrice del Kansai.

Famosa per la schiettezza dei  suoi abitanti e per il pittoresco dialetto Kansai-ben, questa città è una gradevole antitesi della vicina e raffinata Kyoto. Osaka

Detta “grande pendio”, si trova sull’isola principale di Honshu nel centro del Giappone e conta circa 3 milioni di abitanti. Sebbene  non si possa propriamente definire una città “affascinante”, Osaka possiede un carattere e un glamour tutto particolare, che la rende molto attrattiva, anche grazie ad alcuni interessanti gioielli architettonici.

Al centro di un grande parco si erge il Castello, simbolo della potenza e della storia della città: un luogo molto amato dagli abitanti di Osaka, che vengono qui a passeggiare quando fioriscono i ciliegi, in primavera.

E’ la sera però,  il suo momento migliore,

quando le strade si animano al bagliore delle luci

al neon e strizzano l’occhio ai visitatori con promesse di cene gustose

e tanto divertimento.

CITTA DI OSAKA GIAPPONE (1)

Non a caso Osaka è tradizionalmente considerata la “Cucina del Paese”, capitale della buona tavola del Giappone: l’espressione kuidaore ( mangia fino a scoppiare) è stata coniata proprio per descrivere la passione dei suoi cittadini per il buon cibo, che sembra siano siano felici e simpatici, proprio  perché mangiano bene. DSC-6317La sua unicità e peculiarità  quindi, la ritroviamo anche in cucina.

Ad Osaka si mangia a qualsiasi ora ed in ogni angolo di strada; i quartieri di Umeda e di Dotombori (rispettivamente nella zona nord ed in quella sud della città) sono una concentrazione unica di ristoranti, dove si possono assaggiare piatti provenienti da tutto il mondo.

Cosa si mangia quindi ad Osaka?

Molti sono i piatti tipici.Takoyaki-a-Osaka Famosissimo  è lo shabushabu, deliziose fettine di carne di manzo che si gustano dopo essere state immerse per pochi minuti in una pentola posta al centro della tavola ( il nabe) sopra un fornello acceso in cui cuoce un brodo tipico, insieme a verdure di vario tipo e al  tofu.

Il tutto viene condito con una salsa speciale in cui si intinge la carne prima di mangiarla.

C’è anche un sushi tipico di Osaka: lo hakozushi, o sushi in scatola, perché  i sottili filetti di pesce e riso vengono disposti in una scatola di legno quadrata e pressati a mano mediante un coperchio.

Da ben 34 anni Osaka e gemellata con Milano.

Silvana Benedetti

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.

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