Pandemic: collaborare per vincere la pandemia in un gioco da tavolo

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Pandemic: collaborare per vincere la pandemia in un gioco da tavolo

Pandemic è un gioco che chiede di collaborare

per debellare un’epidemia mondiale:

si vince o si perde tutti insieme poiché l’avversario è il contagio

Pandemic è un gioco cooperativo creato da Matt Leackok e prodotto da Z-Man Games nel 2007.

I giocatori non devono affrontarsi tra loro ma devono collaborare allo scopo di neutralizzare quattro diverse malattie mortali che si sono diffuse nel mondo.

Ciascun giocatore interpreta un personaggio attribuitogli da una delle carte di ruolo: medico, scienziata/o, ricercatrice/ricercatore, esperta/o di operazioni, specialista in quarantena, coordinatrice/coordinatore, pianificatrice/pianificatore di contingenze.

Pandemic: collaborare per vincere la pandemia in un gioco da tavolo

Su un planisfero vengono disposte le varie pedine che rappresentano centri di ricerca, focolaio, livello di contaminazione, diffusione delle malattie (rappresentate da cubi di quattro colori: rosso, giallo, blu, nero), efficacia delle cure e risoluzione del contagio.

I giocatori possono effettuare delle azioni indicate dalle carte che pescano, nelle città indicate dalle “carte di contaminazione”.

Si possono scambiare informazioni per costruire laboratori e trovare nuove cure per riuscire a sconfiggere l’epidemia e sanificare le città.

Ad ogni turno si pescano delle carte che corrispondono a particolari eventi e rappresentano ostacoli imprevisti alla missione dei giocatori, che devono allearsi e prendere insieme le decisioni opportune, al momento giusto e nell’ordine giusto.

Pandemic: collaborare per vincere la pandemia in un gioco da tavolo

La responsabilità non è individuale ma collettiva.

Ad ogni turno, di fronte ai nuovi dati emergenti dallo sviluppo del gioco si discute e si decide di comune accordo.

I giocatori inesperti all’inizio rischiano di perdere facilmente, ma giocando si impara e si riesce a prevedere gli eventi che possono favorire il contagio o ostacolare gli interventi sanitari, in modo da prendere le misure opportune.

Pandemic è considerato tra i migliori giochi mai prodotti in campo cooperativo.

I giochi collaborativi sono meno diffusi di quelli competitivi che molti praticano (esistono veri e propri cultori della materia, gruppi organizzati, tornei, versioni digitali, ecc.).

Nella fase di pandemia da coronavirus, che oggi viviamo in Italia e nel mondo, Pandemic potrebbe aiutarci a comprendere l’interesse comune e favorire quei comportamenti virtuosi che servono per combattere efficacemente questo terribile contagio.

Pandemic: collaborare per vincere la pandemia in un gioco da tavolo

Pandemic Legacy: la partita che si gioca solo una volta

Mentre in Pandemic, finita una partita, se ne può fare un’altra e poi un’altra ancora, Pandemic: Legacy, l’espansione sviluppata dalla versione originale nel 2015 da Rob Davieau, si può giocare una sola volta.

Nella confezione sono comprese scatole misteriose e mazzi sigillati che si aprono solo quando è il gioco a decidere di far estrarre il materiale per definire nuove missioni e incentivi.

Sul tabellone ci sono caselle speciali da grattare per scoprire nuove informazioni e indicazioni operative.

Davieau racconta che l’idea di Pandemic: Legacy gli è nata vedendo il film “Ricomincio da capo” (1993) di Harold Ramis, in cui Bill Murray si risveglia tutte le mattine nel giorno in cui si festeggia il “giorno della marmotta”, rivivendolo con continue variazioni suggerite dall’esperienza del “giorno prima”.

«Perché tutti i giochi da tavolo devono essere come Ricomincio da capo?» Si è chiesto Davieau. E così nel 2012 ha creato un’espansione di Risiko in cui inserire modifiche permanenti durante una partita, che in questa versione può arrivare a durare mesi.

Pandemic: Legacy è diviso in 12 sessioni di gioco,

ognuna delle quali corrisponde a un mese.

Ciò che accade in ogni sessione ha conseguenze permanenti sulle sessioni successive, come in un serial tv.

Si possono giocare da un minimo di 12 a un massimo di 24 sessioni, poi il gioco finisce.

Come un romanzo o un film.

È un’esperienza significativa e ricca di emozioni condivise con un gruppo di amici, una storia da rievocare dopo averla vissuta nell’immaginazione.

Il sito dedicato ai giochi da tavolo Boardgamegeek lo ha indicato come il miglior gioco di sempre, sulla base delle recensioni di migliaia di utenti.

Pandemic: collaborare per vincere la pandemia in un gioco da tavoloL’esperienza del coronavirus è invece reale.

Per affrontarla Pandemic e Pandemic: Legacy possono insegnare entrambe qualcosa di utile: prima di tutto l’importanza della cooperazione per contenere e sconfiggere il contagio; e poi, per il nostro prossimo futuro, il fatto che dopo aver vinto questa battaglia contro la pandemia lo scenario mondiale sarà cambiato e qualunque altra “partita” si svolgerà in condizioni nuove e oggi in gran parte imprevedibili.

Ma dall’esperienza possiamo imparare come prevenire,

mitigare e affrontare

possibili eventi futuri dello stesso tipo.

Elefteria Morosini

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