Parco Braida Copetti: mostra ‘en plein air’ sulla scultura del Novecento

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Parco Braida Copetti: mostra ‘en plein air’ sulla scultura del Novecento

In Friuli, alle porte di Udine, un percorso esclusivo di 50 opere

da ammirare fino al 26 luglio

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Sono tanti i luoghi ancora poco conosciuti in Italia che meritano di essere scoperti. Uno di questi è sicuramente Braida Copetti, un parco di 15 mila metri quadrati nella località Leproso di Premariacco in provincia di Udine.

Qui, dopo anni di abbandono, nel 2018 è nata una collezione a cielo aperto che rispecchia il gusto e l’interesse di Copetti Antiquari, il risultato di un lavoro decennale di progettazione e raccolta di opere d’arte, nato per condividere l’amore per l’arte e per il talento.

Nella Braida, dove la disposizione delle piante ha trasformato l’area in una cornice naturale per le sculture di importanti artisti del XX secolo e contemporanei, nessuna opera è stata realizzata per essere inserita nel parco: la collezione di sculture, come le piante, si arricchisce e muta costantemente, presentando le forme di nuove opere e accogliendo nuovi autori.

Il parco è vivo anche grazie alle manifestazioni e agli eventi legati alla cultura che si susseguono. La Braida collabora con diverse istituzioni – amministrazioni, musei, scuole e università – e intende rendere sempre più accessibili i suoi spazi, coinvolgendo con le sue iniziative sia la comunità locale che i visitatori che vengono da fuori regione.

Fino al 26 luglio “il Parco Sculture Braida Copetti” di Premariacco ospita la mostra internazionale “Scultura del Novecento”, inaugurata l’11 giugno e ora prorogata grazie al grande interesse del pubblico e al desiderio di stare a contatto con la natura

Due ettari di percorsi nel verde e venticinque grandi sculture di artisti internazionali che dal 2018 costituiscono la collezione permanente del parco, a cui sono state aggiunte per l’occasione altre opere di piccole e medie dimensioni degli stessi e di altri autori.

Molti degli artisti presenti hanno opere esposte in spazi pubblici e collezioni private di tutto il mondo. Una quindicina gli artisti di levatura internazionale e cinquanta le opere, tra inediti e collezione permanente, in un percorso esclusivo che unisce arte e natura.

Scultura del Novecento. Mostra en plein air” è l’occasione per conoscere grandi scultori del Novecento, tra cui Mario Negri con le nuove opere – “Grande grembo”, “Gran personaggio”, “Tutta una vita insieme” – acquisite dai Copetti e portate lo scorso gennaio ad ArteFiera a Bologna insieme alle “Pietre sonore” di Pinuccio Sciola e poi non più esposte a causa della pandemia.

Si può ammirare il “Ritratto di Guttuso” di Antonietta Raphaël, e opere come la “Fioritura” di Alik Cavaliere, scultore che nel frattempo è entrato a far parte della scuderia di Copetti Antiquari e il coreano Kim Seung Hwan fondatore con la moglie Lanki Jung del grande centro per l’arte contemporanea Dio Art Center, alle porte di Seul.

Della collezione permanente si trovano i maestri friulani del ‘900 (Mirko Basaldella, Marcello Mascherini, Luciano Ceschia), e contemporanei (Nane Zavagno, Angelo Brugnera, Gianpietro Carlesso), insieme a grandi nomi italiani e internazionali come Giacomo Manzù e Dušan Džamonja (il più grande scultore croato, le sue opere sono al MoMA di NY).

Schede informative sono a disposizione dei visitatori per conoscere le opere del parco e la loro installazione.

Il connubio fra arte, alberi, colori, luce e ogni altro elemento della Braida è totale.

I materiali delle sculture, dal bronzo al ferro,

dal marmo alla pietra creano armonia.

«Le gallerie d’arte sono la maggior parte delle volte spazi chiusi e quindi in questo momento ancora penalizzate», afferma Giorgio Copetti, fondatore e proprietario della Galleria Copetti Antiquari. «Il nostro vuole essere un segnale di ripartenza in nome dell’arte, per il territorio friulano e non solo. Nella Braida riusciamo a rispettare le regole e sfruttare la bellezza delle sculture e del territorio circostante». Il parco è un punto di osservazione inedito: non uno spazio chiuso ma aperto all’orizzonte, con colori e profumi di alberi e piante selezionati con cura, e opere che “abitano” il verde: un racconto a tre dimensioni».

La visita alla Braida Copetti è anche l’opportunità per allacciare un rapporto con la natura e la storia dei territori, per scoprire un angolo di Friuli ricco di storia, di natura, di piccoli borghi fuori dai grandi circuiti, oltre naturalmente al capoluogo Udine (Info su www.turismofvg.it)

Uno dei luoghi più belli da vedere vicino alla Braida è il Castello di Rocca Bernarda, inizialmente feudo del patriarcato aquileiese, in seguito donato alla comunità di Cividale che nel secolo XV lo lasciò alla famiglia di origine romana Capiferro.

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Con Ippolito Valvason, al quale il complesso era giunto in eredità, e con il figlio Bernardo venne realizzata la residenza fortificata, dedicata a quest’ultimo ed ultimata nel 1567.

In seguito, dopo vari trasferimenti proprietari, la Rocca passò ai Perusini.

Il complesso, con la sua bellezza cinquecentesca, è situato nel mezzo di un vasto parco degradante sul colle che si sviluppa attorno a rigogliosi vigneti.

Grazie alla dedizione e competenza di Gaetano Perusini venne sviluppata su queste colline la coltivazione dell’uva da vino Picolit che nel corso degli anni acquistò fama in tutto il mondo. È oggi sede di una casa vinicola.

Da non perdere anche la storia del borgo di Premariacco, le cui origini risalgono ad alcuni insediamenti fortificati riferibili al primo millennio a. C., confermati da ritrovamenti archeologici.

La vicinanza all’antico “Forum Julii” ha influito su tutte le zone circostanti: a Premariacco si scoprono abbastanza frequentemente tombe romane e longobarde; inoltre è ancora riconoscibile il tessuto viario a quadrilateri, tracciato dai romani con la groma.

Secondo la tradizione qui sono anche nati importanti personaggi, tra cui il poeta e letterato latino Cornelio Gallo, il patriarca d’Aquileia Paolino, consigliere di Carlo Magno e rappresentante del Papa al Consiglio di Acquisgrana e il celebre Fiore dei Liberi, nato verso il 1300 (in una casa ancora esistente).

Costui fu spadaccino e maestro di scherma e scrisse un libro sull’arte del duellare (firmandosi “Fiore dei Liberi di Premargiago”): quasi certamente si deve a lui l’invenzione del “Fioretto”, arma che in suo onore campeggia nello stemma comunale.

Informazioni sul Parco Braida Copetti

Via Natisone 1, Premariacco, Udine

Ingresso gratuito. Consigliata la conferma della presenza al numero 392.5598729 o con email a info@copettiantiquari.com.

Orario di apertura: giovedì e venerdì dalle 17:00 alle 20:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 12.00 e dalle 17:00 alle 20:00. Visite guidate su appuntamento tutti i giovedì: 25 giugno, 3, 10, 17, 24 luglio.
www.copettiantiquari.com

photo credits sito turismofvg

marina moioli

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