Per gioco, giocattoli d’epoca a Palazzo Braschi a Roma

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PER GIOCO – La collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina – Museo di Roma

a piazza Navona – 25 luglio 2020 – 10 gennaio 2021

Il fascino dei giocattoli antichi porta indietro nel tempo, sia richiamando il piacere dei giochi dell’infanzia, sia riproponendo modi di vivere dei secoli passati rievocati attraverso gli oggetti di uso quotidiano riprodotti per i giochi dei bimbi.

La magia è proposta dalle quaranta case di bambola, quasi tutte di fabbricazione svedese che si aprono come piccoli teatri, mostrando scene di vita in miniatura.

Questo genere di manufatto era conosciuto in Svezia come docksåp, ovvero “credenza” o “armadietto” di bambole.

La stanza rappresentata con più cura era la cucina, il centro principale della vita domestica.

Particolarmente interessante per le sue parti meccaniche e l’ascensore elettrico funzionante, è la “Casa di Elsa”, realizzata dall’orologiaio John Carlsson (1894-1965 circa), per la sorellina, ormai diciannove anni a fine lavoro!

La Collezione di giocattoli antichi di proprietà di Roma Capitale dal 2005, è nata dalla passione dello svedese Peter Pluntky, che tra il 1970 e il 1999 ha raccolto 10.664 pezzi, tutti dell’età d’oro del giocattolo, che va dal 1860 al 1930. Sono stati acquistati nel 1919 dal collezionista perugino, Leonardo Servadio, che ha aggiunto altri pezzi.

Bambole

Regine tra i giocattoli, tra gli 82 esemplari in mostra incontriamo le due bambole peruviane di cultura preincaica del XIV-XV secolo, in stoffa imbottita e colorata con pigmenti naturali, che riproducono una giovane donna e una madre con bambino, forse seppellite con la proprietaria o con funzione votiva.

A partire dal 1923 l’imprenditrice newyorkese Madame Beatrice Alexander, creò bambole a imitazione della realtà, come la “Greta Garbo”,col lungo abito rosa e i capelli biondi, o le cinque gemelle monozigote, Annette, Cécile, Emilie, Marie e Yvonne Dionne, nate il 28 maggio 1934 in Canada e rese famose dai rotocalchi alla ricerca di sensazionalismo.

La loro immagine venne abilmente sfruttata nei giocattoli, su cartoline, manifesti e confezioni di prodotti di largo consumo, rendendole ostaggio di una fama, che una volta cresciute cercarono di lasciarsi alle spalle.

La bambina con occhi rotondi in abito della corte russa – del 1917 – di Armand Marseille è una preziosa bambola in porcellana, con abiti originali confezionati per la colonia di russi profughi nella capitale francese dopo la Rivoluzione d’Ottobre del 1917.

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Animali

Gli animali compaiono in diversi contesti: dall’arca di Noè, alla fattoria, al circo e al luna park, insieme a clown e giocolieri.

Il mondo colorato del circo rivive nell’Humpty Dumpty Circus di Albert Schoenhut. La versione in mostra, databile tra il 1920 e il 1930, comprende 23 pezzi, tra cui leoni, tigri, elefanti, cavalli, clown e altri artisti, più molti attrezzi di scena.

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Carillon e lanterne magiche

Il carillon in mostra funziona ora con 1 corona (una volta bastavano 5 centesimi di corona) e i denti del cilindro fanno vibrare le lamelle così da riprodurre il motivo musicale, a ogni giro di tamburo. Il nome deriva da quello di un congegno meccanico adottato nel Medioevo per far suonare le campane.

Tra i giochi messi in funzione da una moneta c’è il circuito automobilistico, il gioco a biglie meccanizzato, il gioco del calcio; oppure gli apparecchi ottici come il mutoscopio, in cui un rullo faceva scorrere le figure davanti alla lente proponendo “episodi di vita quotidiana” interpretati da attori.

Tra i giochi ottici una favolosa lanterna magica a forma di pagoda cinese del 1878.

Aerei e navi

Dall’aquilone pieghevole in seta, oggetto che pare sia stato inventato 2800 anni fa in Cina, si passa alla riproduzione del monoplano del 1909 con cui il pioniere Louis Blériot trasvolò la Manica, al Frog del 1932, il primo di una lunga serie di sofisticati modellini introdotti sul mercato da molte case costruttrici.

Tra le navi spicca il “Leviathan” (“Great Eastern”) del 1857, fornito di scafo di legno, cinque ciminiere, due turbine mobili a palette, sei alberi, elica, quattro lance di salvataggio, un argano con un’ancora di piombo in prua, manovre, alberi di gabbia, bandiera inglese.

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Stazioni, treni e autoveicoli

Tra i mezzi di locomozione non mancano i trenini con i plastici completi di tutti gli accessori ferroviari, passaggi a livello, binari, segnalazioni, ecc. E poi carrozze, automobiline, modellini di autocarri e di motociclette, biciclette.

La collezione possiede anche una magnifica serie di automi – oltre trecento giocattoli in latta, legno, stoffa, cartapesta e celluloide – compresi tra la seconda metà del XIX e la metà del XX secolo.

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PER GIOCO – La collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina
Museo di Roma a Palazzo Braschi, piazza Navona
25 luglio 2020 – 10 gennaio 2021
Martedì – domenica ore 10.00 -19.00

Prenotazioni al numero 0606008
www.museodiroma.it
E’ obbligatorio l’uso della mascherina. Vietati gli assembramenti. Distanza di sicurezza (almeno 1 metro), ad eccezione delle famiglie.

Elefteria Morosini

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