Perché scegliere i prodotti integrali?

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Se un’alimentazione sana è alla base del benessere dell’organismo, i prodotti integrali rientrano a pieno titolo tra gli alimenti più indicati per un regime che punti alla salute.

Gli alimenti integrali che portiamo sulle nostre tavole per fare il pieno di elementi nutritivi sono davvero tanti.

Se vi state chiedendo quali sono i biscotti, il pane o le fette biscottate integrali che fanno bene, non vi resta che scoprire insieme a noi le valide alternative ai prodotti preparati con farine raffinate.prodotti-integrali

L’assunzione quotidiana delle fibre attraverso la dieta serve a garantire una vera e propria protezione del corpo dall’interno. Queste non solo regolano il moto intestinale, ma sono anche associate alla riduzione della colesterolemia totale e della glicemia postprandiale. Inoltre, svolgono un’azione prebiotica: stimolano cioè, in maniera selettiva, la crescita e l’attività, nel microbiota intestinale, di lattobacilli e bifidobatteri, i batteri buoni dell’intestino.

E si sa che un intestino attivo è sinonimo di sistema immunitario forte e capace.

microbiota intestinale

Se pensate, però, che scegliere un prodotto integrale equivalga a portare in tavola un cibo di particolarmente magro, siete in errore. Infatti, quando si parla di integrale ci si riferisce ad alimenti particolarmente ricchi e completi.

Per quanto riguarda i prodotti integrali, è necessario sapere che siccome il grano, come gli altri cereali, tende a deteriorarsi facilmente se esposto alla luce e all’aria, al fine di aumentare il periodo di conservazione degli alimenti da esso derivati, si procede all’eliminazione meccanica proprio di quelle parti più vitali e ossidabili del chicco che sono il guscio e il germe. Il germe viene immediatamente eliminato perché è particolarmente ricco di grassi che accelerano il processo di irrancidimento del chicco, e la crusca viene separata per il suo sapore che risulta un po’ troppo pungente.

In verità, si tratta di componenti fondamentali del chicco, basti pensare, infatti che proprio la crusca è la parte che contiene più fibre, minerali e vitamine.

In questo caso, il chicco è inoltre sottoposto allo sbiancamento, un procedimento che rilascia nei macinati diversi residui chimici che possono essere dannosi per la salute. La stessa cosa avviene nel caso del riso che non solo viene sbiancato, ma anche spazzolato e lucidato. Pertanto, un cereale si può definire integrale solo se non è stato sottoposto ad alcun processo di raffinazione e la farina è integrale solo quando in essa vi sono contenuti sia il germe, sia la crusca. Se parliamo dei prodotti lavorati, invece, essi si possono definire integrali se contengono almeno il 51% di tutte e tre le componenti del seme che sono il cuore (endosperma amidaceo), il germe e la crusca.

È chiaro quindi che mangiare cibi integrali assicura in giusto apporto di fibre, carboidrati, sali minerali e vitamine che vengono invece persi durante il processo di lavorazione dei cibi raffinati.

Assicurate, dunque, alla vostra tavola la giusta varietà tra paste e cereali in chicchi integrali. Questo assicurerà un apporto nutritivo molto importante perché si tratta di prodotti facilmente assimilabili che non gonfiano, favoriscono la regolarità intestinale e saziano anche di più rispetto ai cereali raffinati. Inoltre, essi garantiscono una scorta di magnesio, potassio, zinco, fosforo, ferro e vitamine.prodotti-integrali

Pasta e cereali, compreso il riso, propongono, inoltre una varietà di ricette davvero molto ampia che ogni giorno vi permetterà di cambiare con gusto. Vi sorprenderete, infatti del sapore di una buona pasta integrale, condita magari con verdure fresche di stagione e un ottimo olio extravergine d’oliva a crudo.prodotti-integrali

Dunque, pane, pasta, riso, biscotti e dolci possono diventare veri alleati della vostra salute se consumati integrali.

I prodotti integrali che più comunemente troviamo sul mercato sono il frumento integrale, il mais, l’avena, il farro, il miglio, la segale, il riso bruno, il riso selvatico, l’orzo integrale, la quinoa, il kamut, il grano saraceno, il grano duro perlato, l’amaranto, il sorgo, e le farine che ne derivano. E’ ormai noto che l’Autorità europea sulla sicurezza alimentare consiglia di consumare circa 25 g di fibre al giorno in quanto il consumo di alimenti integrali è davvero una fonte di benessere importante.

Facciamo qualche esempio.
 Consumare cibi integrali mette al riparo dai picchi glicemici che possono essere causati dal contenuto di zuccheri delle farine raffinate e che, favorendo l’innalzamento della glicemia e la produzione di insulina, possono portare all’insorgenza del diabete di tipo 2. Invece, gli alimenti integrali, grazie alle fibre, sono carboidrati a lento assorbimento ed evitano dunque questi problemi.
L’aumento di volume a carico delle fibre che entrano in contatto con l’acqua stimola la peristalsi, favorendo l’eliminazione delle sostanze di scarto. Le fibre contenute negli alimenti integrali sono benefiche anche per prevenire le malattie cardiovascolari perché riducono l’assorbimento dei grassi nel sangue. Questo influisce positivamente anche su livelli di colesterolo.
 Un regime alimentare ricco di fibre riesce ad impedire gli attacchi di fame in quanto riduce l’assorbimento di zuccheri e grassi e facilita il corretto funzionamento dell’intestino poiché la parte solubile della fibra aiuta la flora batterica intestinale.
I chicchi integrali sono ricchi di macro nutrienti, un valido aiuto per migliorare le difese immunitarie e proteggere le cellule dai radicali liberi.

Redazione

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