Song of Myself di Teresa Maresca all’Acquario di Milano

Song of Myself_Teresa Maresca

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Ventotto giovani si bagnano lungo la spiaggia,

ventotto uomini giovani e tutti così amici

ventotto anni di vita femminile e tutta così sola.

(Song of Myself, 11, Walt Whitman)

All’interno dell’iniziativa Milano Art Week 2019 (1-7 aprile) fino al 5/5/19 è possibile vedere la mostra Song of Myself di Teresa Maresca, promossa dal Comune di Milano e dall’Acquario Civico e curata da Raffaella Resch, che si è occupata anche del catalogo.

Song of Myself_Teresa Maresca

Catalogo di particolare rilevanza, con un testo critico di Paolo Biscottini, storico dell’arte e museologo, ed i contributi di Mami Azuma (botanica, Conservatore del museo civico di Storia naturale di Milano), di filosofi (Sergio Givone, Carlo Sini), pittori (Ettore Canepa), poeti e scrittori (Yves Bonnefoy, Stefano Bortolussi, Roberto Carifi, Leopoldo Carra, Maurizio Cucchi, John Kinsella, Santos Lopez, Roberto Mussapi, Lalla Romano, Roberto Sanesi, Navarre Scott Momaday, Ken Shulman, Emilio Zucchi).

Sono inoltre visibili due video , curati dall’artista, per le edizioni Pupillaquadra.

L’Acquario, elegante edificio liberty di inizio ‘900, con la sua atmosfera, si rivela certamente la sede più appropriata perché nei dipinti di Teresa Maresca, esposti in e “due percorsi Song of Myself e Swimning Pools, il tema dell’acqua con le sue trasparenze e, più in generale, il rapporto tra l’uomo e la natura, è centrale.Teresa Maresca, -Acquario_Milano

La pittura di Teresa Maresca, i cui maestri ideali sono Munch, Nolde, De Pisis, Carrà, è figurativa e visionaria, ma non narrativa, spesso ispirata ed arricchita dal contributo del pensiero filosofico e dalla letteratura poetica.

I suoi temi, rappresentati in cicli, sono i paesaggi e le periferie industriali.

Il ciclo Song of Myself, esposto nel Giardino d’Inverno dell’Acquario, rimanda, già dal titolo, al poeta americano Walt Whitman (1819-1892), che nel poemetto undicesimo della raccolta di versi ”Song of Myself” canta il bagno notturno di ventotto uomini.

Se il tema delle Veneri sorgenti dalle acque, e in generale delle bagnanti, attraversa tutta la storia dell’arte dall’antichità a Picasso, in pittura quello dell’uomo che si bagna viene rappresentato nel ‘900, dapprima con Munch (“Bagnanti”, 1904-05), poi con l’Espressionismo fino ad arrivare al movimento neoimpressionista berlinese degli anni ’80 dei Neue Wilden (Nuovi Selvaggi).

Teresa Maresca, che, oltre a Withman e alla letteratura poetica, conosce la filosofia trascendentalista americana dell’800 di Emerson e Thoreau, dipinge corpi maschili che si immergono nell’acqua di notte alla luce della luna, creando un’atmosfera magica, surreale, poetica, in un quadro quasi cinematografico, di intensa emotività.

“L’opera pittorica – come scrive Paolo Biscottini nel saggio “Song of Myself. Pittura come poesia” – muove dunque da un’emozione … per divenire immagine dell’anima, sosta nel tempo magico di ciò che era e sarà”.

Per il critico d’arte nelle opere di Tiziana Maresca troviamo il tema della memoria, dove tutto è e contemporaneamente non è, la memoria come luogo di sensazioni, emozioni e del ragionare sul tempo.

Nelle opere della pittrice, che ci porta ad indagare su qualcosa per scoprire qualcos’altro, un luogo altrove, la natura c’è e non c’è, l’uomo c’è ma è mistero.

Nella sua approfondita ricerca cromatica – sempre per Biscottini – il colore diviene scoperta, possibilità ulteriore di indagine e di scavo fra ombra/non ombra, le possibilità cromatiche diventano possibilità poetiche.

Ancora Whitman con “Song of the Redwood-Tree” (Canto della sequoia) è fonte di ispirazione per Tiziana Maresca, che dipinge alberi in un paesaggio suggestivo e lunare, dove la figura umana spesso non appare.Song of Myself_Teresa Maresca

Il ciclo “Swimning Pools”, ispirato al film cult “The Swimmer” (Un uomo a nudo, 1968, di Frank Perry), in cui il protagonista (Burt Lancaster) torna a casa, in un percorso metaforico, nuotando di piscina in piscina, mostra delle piscine dove l’acqua assume colori fluo, le figure umane, quando ci sono, sembrano ombre vibratili.

Domenica 7 aprile alle ore 11.00 sarà possibile assistere all’evento a ingresso gratuito “Song of Myself, reading per Walt Whitman”. Roberto Mussapi leggerà da Whitman “Foglie d’erba” (a cura di R. Mussapi, I grandi libri, Garzanti,2016); i poeti Maurizio Cucchi, Stefano Bortolussi e Gabriella Fantato leggeranno loro poesie dedicate alle opere di Teresa Maresca.

La visita alla mostra è compresa nel biglietto d’ingresso all’Acquario.

TERESA MARESCA, Song of Myself

Acquario Civico di Milano – Viale G. Gadio 2, Milano, M2 Lanza

3 aprile – 5 maggio 2019 – www.acquariocivicomilano.eu

Raffaella Airaghi

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